SCRUTATIO

Lunedi, 11 maggio 2026 - San Fabio e compagni ( Letture di oggi)

Deuteronomio 32


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1Presti orecchio il cielo: io voglio parlare; ascolti la terra le parole della mia bocca!2La mia dottrina discenda come la pioggia, la mia parola stilli come la rugiada, come la pioggerella sull’erbetta come un acquazzone sull’erba.3Poichè proclamo il nome di Jahve: magnificate il nostro Dio!4Egli è la roccia: la sua opera è perfetta, poichè tutte le sue vie sono rettitudine. È un Dio fedele e senza iniquità, egli è giusto e retto.5Contro di lui prevaricarono, non sono suoi figli le loro tare, generazione infingarda e tortuosa.6Così agisci con Jahve, popolo insensato e insipiente? Non è forse tuo padre che ti ha creato? Non è lui che ti ha fatto e sostenuto?7Ricorda i giorni lontani; considera gli anni di generazione in generazione; interroga tuo padre ed egli ti narrerà, i tuoi anziani e ti parleranno.8Quando l’Altissimo distribuiva alle nazioni la loro eredità, quando separava i figli dell’uomo, fissò i confini dei popoli in base al numero dei figli di Israele.9Poichè parte di Jahve è il suo popolo, Giacobbe è porzione della sua eredità.10Lo trovò in una terra deserta, nella solitudine ululante di un deserto; lo circondò, ebbe cura di lui, lo custodì come la pupilla dei suoi occhi.11Come un’aquila che veglia sul suo nido, che aleggia sopra i suoi piccoli, egli allargò le ali, lo prese e lo portò sulle proprie penne.12Soltanto Jahve lo guidò, non c’era con lui alcun dio straniero.13Gli fece scavalcare le alture della terra, gli fece mangiare i prodotti dei campi, gli fece succhiare miele dalla rupe e olio dalla pietra di silice,14latte di vacca coagulato e latte di pecora con grasso di agnelli e di arieti dei figli di Bashan e capri, con il grasso migliore del frumento, e sangue di grappolo, che bevi spumante.15Mangiò Giacobbe e si saziò; si ingrassò Jeshurun e tirò calci. Ti sei ingrassato, impinguato, impinzato. Abbandonò Dio che lo aveva fatto, disprezzò la roccia della sua salvezza.16Con dèi stranieri ne provocarono la gelosia, con abomini lo irritarono.17Sacrificavano agli Shedim, che non sono dio, divinità che non conoscevano, nuove, venute da poco, che i vostri padri non hanno venerato.18Della roccia che ti ha generato fosti immemore, hai dimenticato Dio che per te soffrì le doglie.19Jahve vide e ne ebbe ribrezzo, poichè i suoi figli e le sue figlie lo hanno rattristato;20e disse: « Nasconderò loro la mia faccia, vedrò quale sarà la loro ultima fine, poichè sono una generazione perversa, figli in cui non c’è fedeltà.21Con un non-dio hanno provocato la mia gelosia mi hanno rattristato con le loro evanescenze, io quindi con un non-popolo provocherò la loro gelosia, con una nazione insensata li rattristerò.22Un fuoco, infatti, scaturì dalla mia ira; brucerà fino in fondo allo Sheol; divorerà la terra e quanto essa produce, brucerà le fondamenta delle montagne.23Accumulerò mali su di loro, esaurirò contro di loro le mie frecce:24saranno smunti dalla fame, divorati dalla febbre e da distruzione amara; manderò contro di loro denti di bestie, con veleno di rettili.25All’esterno li priverà di figli la spada, nell’interno il terrore: distruggerà il giovane e la vergine, il lattante e il canuto.26Avrei detto: Li farò a pezzi, abolirò il loro ricordo tra gli uomini;27se non temessi l’arroganza del nemico, affinchè i loro avversari, ingannandosi, non dicano: È la nostra mano che prevalse, non è Jahve che operò tutto questo ».28Poichè essi sono una nazione sconsigliata, in loro non c’è discernimento.29Se fossero saggi comprenderebbero ciò, discernerebbero la loro ultima fine.30Come potrebbe uno inseguire mille, due mettere in fuga diecimila, se non perchè la loro roccia li ha venduti e perchè Jahve li ha abbandonati?31La loro roccia infatti non è come la nostra roccia: ne sono arbitri i nostri nemici.32Dalle viti di Sodoma viene la loro vite e dalle piantagioni di Gomorra: la loro uva è uva velenosa, i loro grappoli sono amarissimi.33Tossico di serpenti è il loro vino, veleno violento di vipere.34Ciò non è forse conservato presso di me, sigillato nei miei scrigni?35Vendetta e ricompensa sono mie, per il tempo in cui vacillerà il loro piede: vicino è, infatti, il giorno della loro calamità, precipita il loro destino futuro.36Poichè Jahve vendicherà il suo popolo, egli invece avrà pietà dei suoi servitori, quando vedrà mancare ogni forza, venir meno lo schiavo e il libero37allora egli dirà: « Dove sono i suoi dèi? La roccia in cui cercarono rifugio?38Quelli che mangiavano il grasso dei suoi sacrifici, che bevevano il vino delle loro libazioni? Sorgano per aiutarvi, siano per voi quale rifugio.39Vedete, ora sono io, io lo sono, ma all’infuori di me non c’è altro Dio: io uccido e faccio vivere, ho ferito e sono io che guarisco; nessuno sfugge alla mia mano.40Poichè io alzo la mano fino al cielo e dico: Per la mia vita per sempre,41quando avrò affilato la mia spada e la mia mano si accingerà al giudizio, allora farò vendetta dei miei avversari, ricompenserò coloro che mi odiano.42Inebrierò di sangue le mie frecce, la mia spada divorerà la carne: sangue di uccisi e di prigionieri, crani dei capi del nemico ».43O nazioni, giubilate per il suo popolo poichè egli vendicherà il sangue dei suoi servitori, farà vendetta dei suoi avversari, purificherà la sua terra e il suo popolo.44Mosè venne con Giosuè figlio di Nun e recitò tutte le parole di questo cantico davanti al popolo: lui e Giosuè, figlio di Nun.45Quando Mosè ebbe finito di recitare all’intero Israele tutte queste parole,46disse loro: « Prestate attenzione a tutte le parole con cui oggi testimonio contro di voi, che dovrete prescrivere ai vostri figli affinchè osservino e mettano in pratica tutte le parole di questa legge.47Per voi infatti non si tratta di una parola senza significato, ma è la vostra vita. Per mezzo di questa parola prolungherete i giorni da passare sul Gila di cui, dopo aver attraversato il Giordano, state per prendere possesso ».48In questo stesso giorno Jahve disse a Mosè:49« Sali sulla montagna degli Abarim, sul monte Nebo che è nella terra di Moab di fronte a Gerico, guarda la terra di Canaan che io sto per dare in possesso ai figli di Israele50e muori sul monte su cui stai per salire; ti ricongiungerai Così ai tuoi antenati, come ai suoi antenati si ricongiunse Aronne tuo fratello che morì sul monte Hor.51Perchè in mezzo ai figli di Israele, presso le acque di Meriba-Kadesh del deserto di Sin voi avete infranto la fede verso di me, non palesando la mia santità tra i figli di Israele.52Per questo vedrai la terra solo da lontano: non entrerai nella. terra che sto per dare ai figli di Israele ».