SCRUTATIO

Martedi, 5 maggio 2026 - Beato Nunzio Sulprizio ( Letture di oggi)

Deuteronomio 34


font

1Dalle steppe di Moab Mosè salì sul monte Nebo sulla vetta del Pisga che è di fronte a Gerico, e Jahve gli mostrò tutta la terra: Galaad fino a Dan,2tutto Neftali, la terra di Efraim e di Manasse, tutta la terra di Giuda fino al Mare Occidentale,3il Negheb, il distretto, nella valle di Gerico, città delle palme, fino a Zoar.4Jahve gli disse: « Questa è la terra che ho giurato ad Abramo, a Isacco, e a Giacobbe, dicendo: “ Alla tua posterità io la concederò ”. Te l’ho fatta vedere con i tuoi occhi, ma tu non ci entrerai ».5Mosè servitore di Jahve morì qui, nella terra di Moab, secondo il comando di Jahve,6e lo seppellì nella valle, nella terra di Moab, di fronte a Bet-Peor. Ma fino a oggi nessuno ha conosciuto la sua tomba.7Mosè aveva centoventi anni quando morì: il suo occhio non era spento, la sua freschezza non era svanita.8Nelle steppe di Moab i figli di Israele piansero Mosè per trenta giorni e terminarono i giorni di lutto per il pianto di Mosè.9Giosuè, figlio di Nun, era pieno di spirito di saggezza poichè Mosè aveva posato su di lui le mani. I figli di Israele lo ascoltarono e fecero come Jahve aveva ordinato a Mosè.10Ma in Israele non sorse più nessun profeta come Mosè che conosceva Jahve faccia a faccia,11per i tanti segni e prodigi che Jahve lo mandò a compiere nella terra d’Egitto per il Faraone, per i suoi servitori e per tutta la sua terra,12nè Per quanto riguarda tutta la potenza della mano e ogni terrore grande di cui diede prova Mosè agli occhi di tutto Israele.