SCRUTATIO

Giovedi, 16 luglio 2026 - San Bonaventura ( Letture di oggi)

Levitico 21


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA VOLGARE
1 Jahvè si rivolse a Mosè: «Parla ai sacerdoti, figli di Aronne, di’ loro:“Nessuno deve rendersi imparo con il contatto del cadavere di uno della sua parentela,1 Disse Iddio a Moisè: parla alli sacerdoti figliuoli d'Aaron, e dirai loro, che non si maculi lo sacerdote della morte de' suoi cittadini (cioè togandogli, lavandoli, piangendo, e altre simili cose che si sogliono fare),
2 fatta eccezione per i più stretti congiunti: il padre, la madre, il figlio, la figlia, il fratello;2 se non fosse suo parente, siccome fosse lo padre e la madre, e lo figliuolo e figliuola e fratello,
3 per una sorella vergine e quindi ancora a lui congiunta perché non è appartenuta a un uomo, potrà rendersi impuro.3 e sorella vergine, la quale non sia maritata.
4 Non deve rendersi impuro per una donna sposata della sua parentela: si contaminerebbe.4 Neanco si maculi sopra il principe del popolo suo.
5 Non si faranno tonsura sul capo, non si raderanno il pizzo della barba né si faranno incisioni sul corpo.5 Non si radino lo capo nè la barba, nè in le loro carni faccino incisura.
6 Saranno sacri al loro Dio e non profaneranno il nome del loro Dio, poiché essi offrono i sacrifici di fuoco per Jahvè, il pane del loro Dio e devono perciò essere santi.6 E saranno santi allo Iddio loro; e non be stemmieranno il nome suo. Lo incenso e il pane offerranno allo Iddio loro; e però saranno santi.
7 Non sposeranno una prostituta o contaminata né una ripudiata dal marito, poiché il sacerdote è sacro al suo Dio.7 Femina meretrice non meneranno per moglie, nè quella che sarà cacciata dal suo marito; perciò ch' egli è consecrato al suo Iddio,
8 Tu lo considererai come sacro perché offre il pane del tuo Dio: per te sarà santo, poiché santo sono io, Jahvè, che li santifico.8 e offerisce lo sacrificio. Sia dunque santo; perchè io sono santo Signore, lo quale vi santifico.
9 La figlia di un sacerdote che si contamina prostituendosi contamina suo padre e deve essere bruciata nel fuoco.9 E se la figliuola del sacerdote (vergine) sarà trovata violata, e avrà deturpato il nome del padre suo, sia arsa al fuoco.
10 Il sacerdote che ha la preminenza sui suoi fratelli — quello sulla cui testa fu versato l’olio dell’unzione, che fu investito dell’ufficio indossando le vesti sacre — lascerà sciolti i capelli, non si straccerà le vesti,10 Lo pontefice, cioè lo sacerdote grande infra' suoi fratelli, al quale è istato unto il capo, e le mani sue sono istate consecrate, e vestito delle (sue) veste sante, lo capo suo non si discoprirà, e le vestimenta non isquarcerà.
11 né si accosterà ad alcun cadavere: non si renderà impuro né per il padre né per la madre.11 E ad ogni morto non entrerà per alcuno modo; e sopra la morte dello padre e della madre non si contamini.
12 Non uscirà dal santuario e non contaminerà il santuario del suo Dio, poiché porta il diadema sacro e l’olio dell’unzione del suo Dio. Io sono Jahvè.12 Nè uscirà de' luoghi santi, acciò che [non] maculi lo santuario del Signore, perchè dell' olio santo sì è unto. E io sono Iddio.
13 Egli sposerà una donna ancora vergine;13 E la moglie sua sarà vergine, quando la piglierà.
14 non sposerà né una vedova né una ripudiata né una contaminata né una prostituta ma potrà sposare soltanto una vergine della sua parentela;14 E non pigli vedova, nè cacciata dal suo marito, nè meretrice, nè bagascia; ma sia pul cella del popolo suo.
15 così non contaminerà tra la sua parentela la propria discendenza. Io sono Jahvè che lo sanifico”».15 E non mesedi la stirpe del suo parentado col vulgo della gente sua; perciò ch' io sono il Signore, che lo santifico.
16 Jahvè si rivolse a Mosè:16 Parlò Iddio a Moisè, e dissegli:
17 «Dì ad Aronne: “Per l’avvenire, nessuno della tua discendenza si accosti ad offrire il pane del suo Dio se ha un difetto.17 Parla ad Aaron: l'uomo del parentado tuo per le famiglie sue, ch' avrà macula, non offerirà a Dio sacrificio,
18 Non deve, infatti, avvicinarsi chiunque abbia uno di questi difetti: cieco, zoppo, mutilato, deforme,18 nè anderà al suo ministerio. Se (della schiatta d'Aaron) nascerà cieco e zoppo, ovver di piccolo o grande o torto naso,
19 un uomo che abbia una mutato piedi o alle mani,19 ovver di mano o di piede rotto;
20 gobbo, consunto, affetto da albugine, da scabbia, da piaghe purulente, colui che abbia i testicoli schiacciati.20 se gobbo, se cogli occhi lacrimosi, se losco, se scabie continua, se scabie sicca averà nel corpo, ovvero rotto sarà dalle parti di sotto;
21 Chiunque dei discendenti del sacerdote Aronne abbia qualche difetto non sì potrà avvicinare per offrire i sacrifici di fuoco per Jahvè: ha un difetto e non deve avvicinarsi per offrire il pane del suo Dio.21 ogni uomo il quale avrà macula notabile della progenie di Aaron sacerdote, non anderà a fare sacrificio a Dio, nè li pani al suo Iddio (all'altare).
22 Potrà mangiare il pane del suo Dio, cioè le offerte sacrosante e le offerte sacre,22 Voglio che si nutrichi della offerta che si farà nel santuario;
23 ma non verrà presso il velo né si avvicinerà all’altare perché ha un difetto; così non contaminerà il mio santuario. Poiché sono io, Jahvè, che li santifico”».23 sì che non entri dentro del velo del templo, (non entri nel tabernacolo), nè non vada all'altare; perciò che hae macula, e non debbe lo santuario mio maculare. E io sono Iddio, che vi santifico.
24 Mosè riferì ad Aronne, ai suoi figli e a tutti i figli di Israele.24 Parloe Moisè ad Aaron e ai figliuoli, e a tutto il popolo d'Israel, tutte queste cose che Dio gli comando.