SCRUTATIO

Sabato, 2 maggio 2026 - Sant´ Atanasio ( Letture di oggi)

Levitico 21


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1Jahve si rivolse a Mosè: « Parla ai sacerdoti, figli di Aronne, di’ loro:“ Nessuno deve rendersi imparo con il contatto del cadavere di uno della sua parentela,2fatta eccezione per i più stretti congiunti: il padre, la madre, il figlio, la figlia, il fratello;3per una sorella vergine e quindi ancora a lui congiunta perchè non è appartenuta a un uomo, potrà rendersi impuro.4Non deve rendersi impuro per una donna sposata della sua parentela: si contaminerebbe.5Non si faranno tonsura sul capo, non si raderanno il pizzo della barba nè si faranno incisioni sul corpo.6Saranno sacri al loro Dio e non profaneranno il nome del loro Dio, poichè essi offrono i sacrifici di fuoco per Jahve, il pane del loro Dio e devono perciò essere santi.7Non sposeranno una prostituta o contaminata nè una ripudiata dal marito, poichè il sacerdote è sacro al suo Dio.8Tu lo considererai come sacro perchè offre il pane del tuo Dio: per te sarà santo, poichè santo sono io, Jahve, che li santifico.9La figlia di un sacerdote che si contamina prostituendosi contamina suo padre e deve essere bruciata nel fuoco.10Il sacerdote che ha la preminenza sui suoi fratelli — quello sulla cui testa fu versato l’olio dell’unzione, che fu investito dell’ufficio indossando le vesti sacre — lascerà sciolti i capelli, non si straccerà le vesti,11nè si accosterà ad alcun cadavere: non si renderà impuro nè per il padre nè per la madre.12Non uscirà dal santuario e non contaminerà il santuario del suo Dio, poichè porta il diadema sacro e l’olio dell’unzione del suo Dio. Io sono Jahve.13Egli sposerà una donna ancora vergine;14non sposerà nè una vedova nè una ripudiata nè una contaminata nè una prostituta ma potrà sposare soltanto una vergine della sua parentela;15così non contaminerà tra la sua parentela la propria discendenza. Io sono Jahve che lo sanifico ” ».16Jahve si rivolse a Mosè:17« Dì ad Aronne: “ Per l’avvenire, nessuno della tua discendenza si accosti ad offrire il pane del suo Dio se ha un difetto.18Non deve, infatti, avvicinarsi chiunque abbia uno di questi difetti: cieco, zoppo, mutilato, deforme,19un uomo che abbia una mutato piedi o alle mani,20gobbo, consunto, affetto da albugine, da scabbia, da piaghe purulente, colui che abbia i testicoli schiacciati.21Chiunque dei discendenti del sacerdote Aronne abbia qualche difetto non sì potrà avvicinare per offrire i sacrifici di fuoco per Jahve: ha un difetto e non deve avvicinarsi per offrire il pane del suo Dio.22Potrà mangiare il pane del suo Dio, cioè le offerte sacrosante e le offerte sacre,23ma non verrà presso il velo nè si avvicinerà all’altare perchè ha un difetto; così non contaminerà il mio santuario. Poichè sono io, Jahve, che li santifico ” ».24Mosè riferì ad Aronne, ai suoi figli e a tutti i figli di Israele.