SCRUTATIO

Sabato, 2 maggio 2026 - Sant´ Atanasio ( Letture di oggi)

Levitico 13


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1Jahve si rivolse a Mosè e ad Aronne:2« L’uomo sulla cui pelle si formi un gonfiore, un eczema, una macchia e si preveda un attacco di lebbra, sia condotto al sacerdote Aronne o a uno dei sacerdoti suoi figli.3Il sacerdote osserverà la parte colpita della pelle: se il pelo è divenuto bianco, se l’aspetto della parte colpita presenta una depressione epidermica, si tratta di un attacco di lebbra. Il sacerdote constaterà e lo dichiarerà impuro.4Se sulla pelle c’è una macchia bianca manon c’è aspetto di depressione epidermica e il pelo non è divenuto bianco, il sacerdote isolerà per sette giorni l’individuo colpito.5Al settimo giorno il sacerdote lo osserverà: se constata che l'attacco è rimasto immutato e non si è allagato sulla pelle, il sacerdote lo isolerà ancora per sette giorni.6Al settimo giorno lo osserverà di nuovo: se l’infiammazione dell’attacco si è attenuata e non si è allargata sulla pelle, il sacerdote lo dichiarerà puro. Si tratta di un eczema, Si lavi le vesti e sarà puro.7Se, dopo che il sacerdote lo ha osservato e dichiarato puro, l’eczema si allarga sulla pelle, si farà esaminare di nuovo dal sacerdote:8questi lo osserverà e, dopo aver constatato l’allargamento dell’eczema sulla pelle, lo dichiarerà impuro: si tratta di lebbra.9Quando compare la lebbra su un uomo, questi sarà condotto dal sacerdote.10Il sacerdote osserverà: se constata sulla pelle un tumore biancastro, il pelo divenuto bianco e la carne ulcerosa sviluppata in tumore,11è una lebbra inveterata. Il sacerdote lo dichiarerà impuro ma non lo isolerà. È impuro.12Se la lebbra si sviluppa sulla pelle e ricopre tutta la pelle del colpito dalla testa ai piedi, dovunque giunga l’osservazione del sacerdote,13dopo aver constatato che la lebbra ricopre tutto il corpo, il sacerdote dichiari puro il colpito: poichè tutto il pelo è divenuto bianco è puro.14Tuttavia, quando apparirà in esso carne ulcerosa, sarà impuro.15Il sacerdote constaterà la carne ulcerosa e la dichiarerà impura: la carne ulcerosa è impura, questa è lebbra.16Ma se la carne ulcerosa diminuisce e diventa bianca, il colpito ricorrerà al sacerdote17il quale, dopo avere osservato e constatato che il male è divenuto bianco, dichiarerà puro il colpito. È puro.18Chi ha avuto un ascesso sulla pelle e ne è guarito,19se, nel luogo dell’ascesso, si è formato un tumore biancastro o una macchia biancorossastra, si farà esaminare dal sacerdote.20Il sacerdote lo osserverà: se constata un abbassamento della pelle e il pelo diventato bianco, il sacerdote lo dichiarerà impuro. È un attacco di lebbra che si è sviluppata dall’ascesso.21Se il sacerdote lo osserva e non constata nella zona colpita nè il pelo bianco nè l’abbassamento della pelle, il male si è attenuato. Isolerà il colpito per sette giorni.22Se il male apparirà sviluppato sulla pelle, lo dichiari impuro: è un caso di lebbra;23ma se la macchia è rimasta stazionaria non si è sviluppata, si tratta della cicatrice dell’ascesso: il sacerdote lo dichiarerà puro.24Se qualcuno si è fatto una scottatura sulla pelle e la scottatura si sviluppa in una macchia bianco-rossastra o bianca,25il sacerdote lo osserverà: se constata che nella macchia il pelo È divenuto bianco e presenta l’aspetto di un abbassamento della pelle, è un caso di lebbra che si è sviluppata dalla scottatura. Il sacerdote lo dichiarerà impuro: è lebbra.26Se il sacerdote la osserva e non constata nella macchia nè il pelo bianco nè l’abbassamento della pelle, il male si è attenuato. Il sacerdote lo isoli per sette giorni27e lo osservi nel settimo giorno: se il male appare sviluppato sulla pelle, lo dichiari impuro. Si tratta di lebbra.28Ma se la macchia nella pelle è rimasta stazionaria, il male si è attenuato: il tumore dipende dalla scottatura. Il sacerdote lo dichiarerà puro. Non è che la cicatrice della scottatura.29Se un uomo o una donna ha una piaga alla testa o al mento,30il sacerdote osserverà la piaga: se ha l’aspetto di una depressione sulla pelle e il pelo è quivi giallastro e tenue, il sacerdote lo dichiarerà impuro. È tigna, cioè lebbra della testa o del mento.31Ma se il sacerdote constata che la piaga della tigna non presenta alcuna depressione sulla pelle nè pelo nero, isolerà il tignoso per sette giorni;32al settimo giorno il sacerdote osserverà la piaga e, se constata che la tigna non si è sviluppata nè presenta pelo giallastro e l’aspetto della tigna non presenta depressione sulla pelle,33il malato si raderà, non però la parte tignosa, e il sacerdote lo isolerà per altri sette giorni.34Nel settimo giorno il sacerdote osserverà la tigna e, se constaterà che essa non si è sviluppata sulla pelle nè il suo aspetto rivela alcuna depressione sulla pelle, dichiarerà puro il malato. Questi si laverà le vesti e sarà puro.35Se, dopo questa purificazione, la tigna si svilupperà sulla pelle36e il sacerdote, dopo averla osservata, la troverà realmente sviluppata, il malato è impuro: non si esaminerà se il pelo è giallastro.37Ma se la tigna gli appare stazionaria e in essa spunta pelo nero, la tigna è guarita, il malato è puro e il sacerdote lo dichiarerà puro.38Se sulla pelle di un uomo o di una donna si producono macchie chiare, bianche,39il sacerdote osserverà: se constata che queste macchie sulla pelle sono di un bianco scialbo, si tratta di esantema che si è sviluppato sulla pelle: il malato è puro.40L’uomo la cui testa perda i capelli — si tratta di calvizie dell’occipite — è puro.41Se perde i capelli nella parte anteriore della testa — si tratta di calvizie frontale — è puro.42Ma se, nella calvizie dell’occipite e in quella frontale, si manifesta un’infezione bianco-rossastra, è lebbra che si è sviluppata dalla calvizie dell’occipite e da quella frontale.43Il sacerdote la esaminerà: se nella regione infetta dalla calvizie, occipitale o frontale, constata un tumore bianco-rossastro simile alla lebbra della pelle,44si tratta di un lebbroso. È impuro. Il sacerdote deve dichiararlo impuro: la sua piaga è sulla testa.45Colui che è affetto dalla lebbra avrà vesti sdrucite, lascerà sciolti i capelli, si coprirà i baffi e griderà: “ Impuro! Impuro!”.46È impuro finchè durerà in lui l’infezione; essendo impuro, vivrà isolato: la sua dimora è fuori dell’accampamento.47Se la lebbra infetta un vestito di lana o di lino48o un tessuto o un manufatto di lana o di lino o di pelle o un oggetto qualsiasi di pelle,49se la parte infetta del vestito, della pelle, del tessuto, del manufatto, dell’oggetto di cuoio appare verdastra o rossastra, si tratta di lebbra e si deve mostrare al sacerdote.50Il sacerdote osserverà l’infezione e isolerà l’oggetto per sette giorni.51Nel settimo giorno osserverà l’infezione e, se constaterà che si è estesa sul vestito, sul tessuto, sul manufatto, sulla pelle o su un oggetto qualsiasi di pelle, si tratta di lebbra pericolosa: l’infezione è impura.52Brucerà il vestito, il tessuto, il manufatto di lana o di lino o qualsiasi oggetto di pelle, sul quale si sia manifestata l’infezione; poichè è una lebbra pericolosa, deve essere bruciato nel fuoco.53Ma se il sacerdote constaterà che l’infezione del vestito, del tessuto, del manufatto, dell’oggetto di pelle non si è estesa,54ordinerà di lavare l’oggetto infetto e lo isolerà ancora per sette giorni.55Il sacerdote osserverà l’infezione dopo la lavatura e, se constaterà che non ha cambiato aspetto nè si è estesa, è impuro, lo brucerai sul fuoco. È corroso nel rovescio e nel dritto.56Ma, se il sacerdote osserverà e constaterà che l’infezione dopo la lavatura si è attenuata, strapperà dal vestito, dalla pelle, dal tessuto, dal manufatto la parte infetta.57Tuttavia, se l’infezione riappare ancora sul vestito, sul tessuto, sul manufatto, sull’oggetto di pelle, è segno che si è sviluppata: brucerai nel fuoco ciò che è colpito da tale infezione.58Invece il vestito, il tessuto, il manufatto, l’oggetto di pelle qualsiasi, la cui lavatura farà scomparire l’infezione, dopo essere stato lavato per una seconda volta, sarà puro.59Questa è la legge per i casi di infezione della lebbra del vestito di lana o di lino, del tessuto, del manufatto e di qualsiasi oggetto di pelle, quando si tratti di dichiararli puri o impuri ».