SCRUTATIO

Mercoledi, 15 luglio 2026 - San Bonaventura ( Letture di oggi)

Levitico 27


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Tariffe e valutazioni: I — per le persone

1Jahvè si rivolse a Mosè:2«Parla ai figli di Israele, di’ loro: “Se uno deve adempiere un voto fatto a Jahvè, voto del valore di una persona:3se è un maschio dai venti ai sessant’anni sarà valutato cinquanta sicli d’argento, in base al siclo del santuario;4se è una femmina sarà valutata trenta sicli.5Se è dai cinque ai dieci anni, il maschio sarà valutato venti sicli, la femmina dieci.6Se è da un mese ai cinque anni, il maschio sarà valutato cinque sicli d’argento, la femmina tre sicli d’argento.7Se è dai sessant'anni in su, il maschio sarà valutato quindici sicli, la femmina dieci sicli.8Se colui che emette il voto è così povero da non poter far fronte alla somma, presenterà la persona al sacerdote e il sacerdote ne determinerà il valore in base alle disponibilità di chi emette il voto.

2 — per gli animali

9Se si tratta di un animale che può essere presentato a Jahvè sarà cosa sacra;10non potrà essere commutato uno buono con uno cattivo né uno cattivo con uno buono e, se si vorrà sostituire un animale con un altro, quello promesso e quello che lo sostituisce saranno sacri.11Se si tratta di un qualsiasi animale impuro che non può essere presentato in offerta a Jahvè, chi emette il voto presenterà l’animale al sacerdote12e il sacerdote ne determinerà il valore giudicando se buono o cattivo; si dovrà stare alla valutazione del sacerdote;13ma se lo si vuole riscattare, se ne aumenterà di un quinto il valor determinato.

3 — per le case

14Se uno consacra a Jahvè la propria casa il sacerdote ne determinerà il valore, giudicando se buona o cattiva: si dovrà stare alla valutazione fissata dal sacerdote;15ma, se chi consacra la propria casa vuole riscattarla, aumenterà di un quinto il denaro della determinazione del valore e la casa resterà sua.

4 — per i campi

16Se uno consacra a Jahvè un campo del suo patrimonio, il valore sarà in ragione della se mente: cinquanta sicli d’argento, per ogni khomer di semente d’orzo.17Se consacra il suo campo nell’anno del giubileo, il valore resterà così fissato;18ma se lo consacra dopo il giubileo, il sacerdote ne valuterà il prezzo in ragione degli anni che rimangono fino all’anno del giubileo: nella determinazione del valore si farà una riduzione.19Se chi consacra il campo vuole riscattarlo, ne aumenterà di un quinto il denaro del valore determinato e il campo resterà suo.20Se chi consacra il campo non lo riscatti ma lo vende a un altro, il campo non potrà più esser riscattato21e, quando nel giubileo sarà lasciato dal compratore, resterà consacrato Jahvè come un campo votato all’anatema: passi in proprietà al sacerdote.22Se il campo consacrato a Jahvè è comprato e non appartiene al patrimonio,23il sacerdote ne valuterà l’ammontare del valore fino all’anno del giubileo; il prezzo sarà dato lo stesso giorno come cosa sacra a Jahvè.24Nell’anno da giubileo il campo ritornerà a colui dal quale il comprato e al quale appartiene come patrimonio fondiario.25Ogni determinazione del valore sarà fatta in base al siclo del santuario: ogni siclo sarà di venti ghera.

Norme particolari

26Nessuno tuttavia potrà consacrare un primogenito di animale perché in quanto tale è già oggetto di offerta a Jahvè: si tratti di bestiame grosso o minuto, è già di Jahvè.27Se è un animale impuro, potrà esser riscattato in base al suo valore con l’aggiunta di un quinto; se non sarà riscattato, verrà venduto in base al suo valore.28Però tutto ciò che un uomo consacra a Jahvè con anatema non si può né vendere né riscattare: si tratti di qualsiasi cosa di sua proprietà in uomini, bestiame, campi patrimoniali; ogni cosa votata all’anatema come offerta sacrosanta appartiene a Jahvè.29Ogni persona votata con anatema non potrà esser riscattata, sarà messa a morte.