SCRUTATIO

Martedi, 15 settembre 2026 - Esaltazione della Santa Croce ( Letture di oggi)

Qoelet 6


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Sacra Bibbia GarofaloVULGATA
1 C’è un male che ho visto sotto il sole e che pesa molto sull’uomo:1 Est et aliud malum quod vidi sub sole,
et quidem frequens apud homines :
2 A un tale Dio ha elargito ricchezze, opulenza, onore e niente gli manca di ciò che potrebbe desiderare; ma Dionon gli permette di gustare tutto ciò; perché un uomo estraneo se lo godrà: questo è proprio una vanità e una disgrazia rane2 vir cui dedit Deus divitias,
et substantiam, et honorem,
et nihil deest animæ suæ ex omnibus quæ desiderat ;
nec tribuit ei potestatem Deus ut comedat ex eo,
sed homo extraneus vorabit illud :
hoc vanitas et miseria magna est.
3 Se uno mettesse al mondo cento figli e vivesse per tanti anni, anche se innumerevoli fossero i giorni della sua vita, ma poi la sua anima non potesse saziarsi di cose buone e non avesse sepoltura io direi che un aborto è meglio di lui.3 Si genuerit quispiam centum liberos,
et vixerit multos annos,
et plures dies ætatis habuerit,
et anima illius non utatur bonis substantiæ suæ,
sepulturaque careat :
de hoc ergo pronuntio quod melior illo sit abortivus.
4 Sebbene questo nasca invano e torni nelle tenebre e l’oscurità copra il suo nome,4 Frustra enim venit,
et pergit ad tenebras,
et oblivione delebitur nomen ejus.
5 anzi non vede nemmeno il sole né lo sente «tuttavia è più in pace di quello.5 Non vidit solem,
neque cognovit distantiam boni et mali.
6 Se anche vivesse duemila anni senza godere di gioie, non vanno forse tutti nello stesso luogo?6 Etiam si duobus millibus annis vixerit,
et non fuerit perfruitus bonis,
nonne ad unum locum properant omnia ?
7 «Ogni fatica dell’uomo serve alla bocca, sebbene il suo appetito non si sazi».7 Omnis labor hominis in ore ejus ;
sed anima ejus non implebitur.
8 Infatti che Vantaggio ha il saggio sullo stolto, sul parassita che sa trattar bene con gli uomini? i8 Quid habet amplius sapiens a stulto ?
et quid pauper, nisi ut pergat illuc ubi est vita ?
9 «La realtà che gli occhi vedono è meglio della fantasticheria della mente». Anche questo è vanità e fiato sprecato.9 Melius est videre quod cupias,
quam desiderare quod nescias.
Sed et hoc vanitas est, et præsumptio spiritus.
10 Di ogni cosa che esiste già da tempo è stato pronunciato il nome, ed è noto che sarà ancora quello, nel futuro; né l’uomo può mettersi in gara con chi è più forte di lui.10 Qui futurus est, jam vocatum est nomen ejus ;
et scitur quod homo sit,
et non possit contra fortiorem se in judicio contendere.
11 Se si fanno molti discorsi, si dicono molte cose senza senso: e che ci guadagna l’uomo?11 Verba sunt plurima,
multamque in disputando habentia vanitatem.
12 Ma chi sa dire che cosa sia bene per l’uomo, durante la vita, durante quei pochi giorni della inutile vita che egli conduce nell’oscurità? Chi infatti sarà capace di indicare all’uomo che cosa avverrà, dopo di lui, sotto il sole?