SCRUTATIO

Domenica, 14 giugno 2026 - Sant´Antonio da Padova ( Letture di oggi)

Giuditta 7


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1Il giorno dopo, Oloferne diede ordine a tutte le milizie e a tutte le genti, che erano passate alla sua alleanza, di marciare contro Betulia, di bloccare le vie d’accesso alla regione montuosa e di incominciare la guerra contro i figli di Israele.2Si mosse in quel giorno ogni loro uomo d’arme: l’esercito di quei guerrieri era di centosettantamila fanti e di dodicimila cavalieri, senza contare le salmerie e quegli uomini che, in numero sterminato, andavano a piedi in mezzo a essi.3Si accamparono nella vallata vicino a Betulia, presso la sorgente; si distesero in larghezza da Dotain fino a Belbain e, in lunghezza, da Betulia fino a Kyamon che è situato di fronte a Esdrelon.4I figli di Israele, quando videro tutta quella moltitudine, sbigottirono e ognuno andava dicendo al vicino: « Ormai costoro faranno man bassa della faccia di tutta la terra! Nè i monti più alti nè le valli nè i colli potranno sostenere il loro peso».5Ognuno prese le armi e, dopo aver acceso fuochi sulle loro torri, per tutta quella notte se ne stettero a fare la guardia.6Il giorno dopo, Oloferne fece passare tutta la cavalleria sotto gli occhi dei figli di Israele che erano a Betulia,7ispezionò le salite che conducevano alla loro città, esaminò le sorgenti d’acqua e le fece occupare collocandovi un distaccamento di soldati; poi ritornò al suo esercito.8Gli si accostarono tutti i capi dei figli di Esaù, tutti i capi del popolo di Moab e gli strateghi del litorale dicendo:9« Ascolti il nostro signore una parola per evitare un rovescio al suo esercito.10Questo popolo dei figli di Israele non ha mai fatto tanto affidamento sulle proprie lance, quanto piuttosto sulle alture dei monti, dove abita. Non è certo agevole salire sulle cime delle loro montagne!11Pertanto, o signore, non combattere contro di loro, come si fa in una guerra di schieramento; così non perirà neppure un uomo della tua gente.12Rimani presso il tuo accampamento conservando ogni uomo del tuo esercito; intanto i tuoi servitori si impadroniscano della sorgente dell’acqua che scaturisce dalle falde del monte.13Di Îì infatti attingono acqua tutti gli abitanti di Betulia. La sete li consumerà ed essi consegneranno la città. Noi e la nostra gente saliremo sulle cime dei monti vicini e ci accamperemo su di esse per sorvegliare che nessun uomo esca dalla città.14Saranno consumati dalla fame essi con le donne e i bambini e, prima che la spada piombi su di loro, saranno fiaccati e distesi per le piazze della loro dimora.15Così darai loro in contraccambio un duro trattamento, poichè si sono ribellati e non hanno voluto venire incontro pacificamente alla tua persona ».16I ragionamenti di costoro trovarono accoglienza presso Oloferne e presso tutti coloro che lo servivano. Egli impartì ordini per agire come quelli avevano suggerito.17Si mosse dunque il settore dei figli di Ammon con cinquemila Assiri e si accamparono nella vallata occupando i rifornimenti di acqua e le sorgenti d’acqua dei figli di Israele.18Verso le alture si avviarono i figli di Esaù e i figli di Ammon e si accamparono nella regione montuosa di fronte a Dotain, donde inviarono un distaccamento verso sud-est di fronte a Egrebel, che si trova vicino a Cus situato sulle sponde del torrente Mochmur. Il resto dell’esercito assiro si accampò nella pianura e vi coprì tutta la faccia della terra: le loro tende e tutto il loro equipaggiamento si accalcavano in fitte file, formando una moltitudine smisurata.19I figli di Israele levarono la voce al Signore loro Dio, perchè il loro coraggio era diminuito per il fatto che tutti i loro nemici li circondavano e non c’era possibilità di sfuggire all’accerchiamento.20Già da trentaquattro giorni stava intorno a loro tutto il campo assiro, fanti, carri, cavalieri, quando a tutti gli abitanti di Betulia venne a mancare completamente l’acqua dei recipienti21e le cisterne erano vuote: non avevano da bere a sazietà neppure per un giorno, perchè l’acqua da bere veniva loro razionata.22I loro fanciulli erano accasciati, le donne e i giovani venivano meno per la sete: cadevano per le piazze della città e negli anditi delle porte. Non avevano più forza.23Allora tutto il popolo, giovani, donne e fanciulli, si riversò da Ozia e dai capi della città e gridò ad alta voce. dicendo innanzi a tutti gli anziani:24« Giudichi Dio tra voi è nol per l’ingiustizia grande che voi avete commesso ai nostri danni, poichè non avete voluto trattare pacificamente con i figli di Assur.25Ora non abbiamo nessun aiuto: Dio ci ha venduto nelle loro mani per essere fiaccati innanzi a loro con la sete e con la completa rovina.26Su, chiamateli ora e consegnate tutta la città al saccheggio. della gente di Oloferne e di tutto il suo esercito.27Per noi è meglio diventare loro preda: saremo sì loro schiavi, ma ci resterà la vita e non vedremo con i nostri occhi la morte dei nostri bambini, nè le donne e i nostri figli esalare l’anima.28Per il cielo e per la terra, per il nostro Dio e Signore dei nostri padri, il quale ci ha castigato per i nostri peccati e per le trasgressioni dei nostri padri, vi scongiuriamo di fare oggi stesso come vi abbiamo detto ».29In tutta l’adunanza ci fu un gran pianto generàle e tutti ad alta voce gridarono verso il Signore Dio.30Ozia rivolse loro la parola: « Fatevi coraggio, fratelli, resistiamo ancora cinque giorni, durante i quali il Signore Dio nostro rivolgerà su di noi la sua pietà; certo egli non ci abbandonerà per sempre.31Se passeranno questi giorni senza che ci giunga alcun aiuto, farò come avete detto ».32Fece poi disperdere il popolo, ciascuno nel suo quartiere. Gli uomini tornarono sulle mura e sulle torri della città e mandarono a casa le donne e i figli. Ma in città si rimaneva in un profondo abbattimento.