SCRUTATIO

Mercoledi, 15 luglio 2026 - San Bonaventura ( Letture di oggi)

Vangelo secondo Giovanni 21


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Appendice: apparizione presso il lago

1Dopo di ciò, Gesù si manifestò ancora ai suoi discepoli sul mare di Tiberiade, e si manifestò così.2Simon Pietro, Tommaso, quello detto Didimo, e Natanaele, quello di Cana della Galilea, i figli di Zebedeo e due altri discepoli sì trovavano insieme.3Simon Pietro disse loro: «Me ne vado a pescare». Gli dicono: «Veniamo anche noi con te». Partirono, dunque, e salirono nella barca; ma quella notte non presero nulla.4Sul far del mattino Gesù si presentò sulla riva, ma i discepoli non sapevano che era Gesù.5Gesù disse loro: «Figlioli, avete qualcosa da mangiare?» Gli risposero: «No!»6Allora egli disse loro: «Gettate la rete a destra della barca e troverete!» La gettarono, e per la gran quantità di pesci non riuscivano più a tirarla.7Allora quel discepolo che Gesù amava dice a Pietro: «È il Signore!» Simon Pietro, udito: «È il Signore», si vestì — s’era, infatti, spogliato — e si gettò in mare.8Gli altri discepoli però, poiché eran lontani da terra circa duecento cubiti, vennero con la barca, trascinando la rete coi pesci.9Scesi a terra, vedono della brace, con sopra del pesce e del pane.10Dice loro Gesù: «Portate qua di quei pesci che avete or ora presi».11Simon Pietro risalì in barca e tirò a terra la rete piena di grossi pesci — centocinquantatrè — e sebbene fossero tanti, la rete non si squarciò.12Dice loro Gesù: «Venite, fate colazione». Nessuno dei discepoli osava domandargli: «Tu chi sei?» sapendo che era il Signore.13Gesù si avvicina, prende il pane, lo porge ad essi, e così il pesce.14Questa fu la terza volta che Gesù si manifestò ai discepoli, dopo la sua risurrezione dai morti.

Il primato di Pietro

15Quando ebbero fatto colazione, Gesù dice a Simon Pietro: «Simone di Giovanni, mi ami più di questi?» Gli dice Pietro: «Sì, Signore, tu sai che t’amo!» Gli dice Gesù: «Pasci i miei agnelli».16Gli dice ancora, una seconda volta: «Simone di Giovanni, mi ami?» Gli dice: «Sì, Signore, tu sai che t’amo!» Gli dice: «Pasci le mie pecorelle».17Gli dice per la terza volta: «Simone di Giovanni, mi ami?» Pietro si rattristò perché Gesù gli aveva detto la terza volta: «Mi ami?» e gli disse: «Signore, tutto tu sai; tu conosci che t’amo!» Gesù gli dice: «Pasci le mie pecorelle.18In verità, in verità ti dico: quando eri più giovane ti cingevi e andavi dove volevi, ma quando sarai vecchio stenderai le braccia e un altro ti cingerà e ti condurrà dove tu non vorrai».19Disse questo per indicare con quale genere di morte doveva glorificare Dio. E ciò detto aggiunse: «Seguimi!»,20Pietro, voltatosi, vede venirgli appresso il discepolo che Gesù amava, quello stesso che durante la cena s’era chinato sul petto di lui e aveva detto: «Signore, chi è che ti tradisce?»21Pietro, vedendolo, dice dunque a Gesù: «Signore, di lui che cosa sarà?»22Gli dice Gesù: «Se voglio che egli rimanga finché io venga, che importa? Tu seguimi!»23Si sparse, perciò, tra i fratelli questa voce: «Quel discepolo non muore»; Gesù, però, non disse a Pietro: «Non muore», ma: «Se voglio che egli rimanga finché io venga, che t’importa?»

Seconda conclusione

24È questo il discepolo che rende testimonianza su queste cose e le ha scritte; e noi sappiamo che la sua testimonianza è veritiera.25Vi sono, poi, molte altre cose fatte da Gesù, le quali, se si scrivessero una per una, ritengo che neppure il mondo potrebbe contenere i libri che si dovrebbero scrivere.