SCRUTATIO

Mercoledi, 15 luglio 2026 - San Bonaventura ( Letture di oggi)

Vangelo secondo Giovanni 12


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L’unzione a Bethania

1Sei giorni prima della festa di Pasqua Gesù venne a Bethania, dov’era Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti.2Là gli fecero una cena; Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali.3Maria, dunque, prese una libbra di un profumo di nardo autentico, di molto valore, e unse i piedi di Gesù, asciugandoli con i suoi capelli, e la casa si riempì del profumo dell’unguento.4Giuda l’Iscariota, però, uno dei suoi discepoli, quello che stava per tradirlo, disse: «Perché non s’è venduto questo unguento per trecento denari e non s’è dato ai poveri?»5.6Disse questo non perché gli importasse dei poveri, ma perché era ladro e, tenendo la borsa, rubava ciò che vi si metteva dentro.7Ma Gesù gli disse: «Lasciala! essa ha riservato questo unguento al giorno della mia sepoltura.8I poveri, infatti, li avete sempre tra voi, ma non avete sempre me».9La gran folla di Giudei seppe che Gesù era là e vennero non solamente per Gesù, ma anche per vedere Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti.10Ora, i gran sacerdoti decisero di far morire anche Lazzaro, perché molti Giudei li abbandonavano a causa di lui e credevano in Gesù.11.

Accoglienza trionfale di Gesù a Gerusalemme

12L’indomani, la gran folla venuta per la festa, sentendo che Gesù si recava a Gerusalemme,13prese i rami delle palme e gli andò incontro gridando: «Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore, il re d’Israele!»14Gesù, trovato un asinello, vi montò, secondo quel ch’è scritto:15Non temere, figlia di Sion: ecco, il tuo re viene, seduto su di un puledro d’asina.16Sulle prime, i suoi discepoli non compresero questo, ma quando Gesù fu glorificato si ricordarono che queste cose erano state scritte di lui, e queste gli avevano fatto.17La folla, che era con lui quando aveva chiamato Lazzaro dal sepolcro e lo aveva risuscitato dai morti, gli dava testimonianza.18E anche perché aveva udito che egli aveva fatto questo miracolo, la folla gli andò incontro.19I farisei, allora, si dissero: «Vedete che non riuscite a nulla! Ecco, il mondo gli è corso dietro».

Annunzio di morte

20C’erano alcuni Greci tra i pellegrini venuti per adorare durante la festa.21Costoro avvicinarono Filippo, che era di Bethsaida di Galilea, e gli chiesero: «Signore, vogliamo vedere Gesù».22Filippo va a dirlo ad Andrea; Andrea e Filippo vanno a dirlo a Gesù.23Gesù risponde loro: «È venuta l’ora in cui il Figlio dell’uomo deve essere glorificato.24In verità, in verità vi dico: Se il chicco di frumento non cade in terra e vi muore, resta solo; se, invece, muore, porta molto frutto.25Chi ama la sua vita la perde, e chi odia la sua vita in questo mondo la conserverà per la vita eterna.26Chi mi vuol servire mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servo. Se qualcuno mi serve, il Padre lo onorerà.27Ora l’anima mia è turbata. E che devo dire: Padre, salvami da quest’ora?28Ma proprio per questo sono giunto a quest’ora! Padre, glorifica il tuo nome». Dal cielo, venne allora una voce: «L’ho glorificato e lo glorificherò ancora».29La folla che stava là e aveva udito, diceva ch’era stato un tuono; altri dicevano: «Un angelo gli ha parlato».30Gesù riprese: «Non per me è risuonata questa voce, ma per voi.31È adesso la condanna di questo mondo; adesso il principe di questo mondo sarà cacciato fuori.32Quanto a me, allorchè sarò innalzato da terra tutti attirerò a me».33Diceva questo per indicare di qual morte stava per morire.

Ultimo avvertimento

34Gli rispose la folla: «La Legge ci ha insegnato che il Messia rimane in eterno, e come puoi tu dire che il Figlio dell’uomo deve essere innalzato? Chi è codesto Figlio dell’uomo?»35Gesù, allora, disse loro: «La luce è ancora per poco tra voi; camminate mentre avete la luce affinché non vi sorprenda la tenebra, perché chi cammina nella tenebra non sa dove va.36Mentre avete la luce credete nella luce, affinché diventiate figli della luce». Così parlò Gesù, poi se ne andò e si nascose a loro.

L’incredulità dei Giudei

37benché Gesù avesse fatto tanti miracoli in loro presenza, non credevano in lui;38affinché si compisse la parola d’Isaia profeta: Signore, chi ha creduto alla nostra parola? e il braccio del Signore a chi è stato rivelato?39Non potevano credere perché Isaia ha detto anche:40Ha accecato i loro occhi e indurito il loro cuore affinché non vedano con gli occhi e non intendano col cuore, e si convertano e io li guarisca.41Questo disse Isaia perché vide la gloria di lui e di lui parlò.42Tuttavia, anche molti notabili credettero in lui, ma non si dichiararono a causa dei farisei, per non essere scacciati dalla sinagoga;43preferivano, infatti, la gloria degli uomini alla gloria di Dio.44Ora Gesù gridò: «Chi crede in me, non crede in me ma in colui che mi ha mandato;45e chi vede me, vede colui che mi ha mandato.46lo son venuto nel mondo per essere la luce, affinché chiunque crede in me non resti nella tenebra.47Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, non sono io che lo condanno; non sono, infatti, venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo.48Chi mi rigetta e non accetta le mie parole ha chi lo condanna: la parola che ho annunziato, quella lo condannerà nell’ultimo giorno.49Perché io non ho parlato per conto mio, ma il Padre che mi ha mandato, egli stesso, mi ha prescritto ciò che dovevo dire e annunziare.50E so che il suo comando è vita eterna. Ciò che dico, dunque, lo dico come il Padre me lo ha detto».