SCRUTATIO

Mercoledi, 15 luglio 2026 - San Bonaventura ( Letture di oggi)

Vangelo secondo Marco 12


font

Parabola dei vignaioli omicidi

1E cominciò a parlar loro in parabole: «Un uomo piantò una vigna, la circondò con una siepe, scavò un torchio, edificò una torre, la cedette a dei vignaioli e andò fuori paese.2A suo tempo, mandò un servo dai vignaioli perché ritirasse da loro la sua parte dei frutti della vigna.3Ma quelli lo presero, lo picchiarono e lo mandarono via a mani vuote.4Mandò ancora ad essi un altro servo, ma anche questo lo picchiarono in testa e lo oltraggiarono.5Ne mandò un altro, ma uccisero anche questo. Così fecero a molti altri: alcuni li percossero, altri li uccisero.6Gli restava ancora qualcuno: un suo figlio diletto; lo mandò ad essi per ultimo dicendo: “Rispetteranno mio figlio”.7Ma quei vignaioli si dissero: “Costui è l’erede, uccidiamolo e l’eredità sarà nostra”.8Lo presero, lo uccisero e lo buttarono fuori della vigna.9Che cosa farà il padrone della vigna? Verrà, farà perire i vignaioli e darà ad altri la vigna.10O non avete letto questo passo della Scrittura: La pietra che hanno scartato i costruttori, questa è diventata capo d’angolo ;11dal Signore venne questo, ed è mirabile ai nostri occhi»?12E cercavano di impossessarsi di lui, ma temevano la folla: s'erano accorti, infatti, che la parabola l’aveva detta per loro. E, lasciatolo, se ne andarono.

Il tributo a Cesare

13E gli mandano alcuni farisei ed erodiani per irretirlo in parola;14e, venuti, gli dicono: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e non ti curi di nessuno; non guardi, infatti, in faccia agli uomini, ma insegni la via di Dio secondo verità. È lecito pagare il tributo a Cesare o no? Dobbiamo pagare o non pagare?»15Ma egli, conoscendo la loro ipocrisia, disse loro: «Perché mi tentate? Portatemi un denaro, che io veda».16Quelli glielo portarono. Dice loro: «Di chi è questa effige e questa iscrizione?» Gli risposero: «Di Cesare».17Gesù disse loro: «Rendete a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio». Ed essi rimasero ammirati di lui.

I sadducei e la risurrezione

18Vennero da lui alcuni sadducei, quelli che dicono che non c’è risurrezione, e l’interrogarono:19«Maestro, Mosè ci ha lasciato scritto: se muore il fratello di uno e lascia moglie e non lascia figlio, l’altro fratello sposi la vedova e susciti prole a suo fratello.20C'erano sette fratelli: il primo prese moglie e morì senza lasciar discendenza.21Il secondo sposò la vedova e morì senza lasciar discendenza; così pure il terzo.22I sette non lasciarono discendenza. All’ultimo di tutti, anche la donna morì.23Alla risurrezione, quando saranno risorti, di quale di loro sarà moglie? perché tutti e sette l’hanno avuta per moglie».24Gesù disse loro: «Forse che voi non errate appunto perché non conoscete la Scrittura né la potenza di Dio?25Quando, infatti, si risorgerà dai morti non ci si ammoglierà né ci si mariterà, ma si sarà come angeli nei cieli.26Quanto poi ai morti che risorgono, non avete letto nel fibrò di Mosè, nel passo del roveto, come Dio gli parlò dicendo: lo sarò il Dio di Abramo, d’Isacco e di Giacobbe?27Non è Dio di morti ma di viventi. Sbagliate di molto!»

Il primo comandamento

28Allora uno scriba che li aveva sentiti discutere, riconoscendo che Gesù aveva risposto bene, gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?»29Gesù rispose: «Il primo è: Ascolta, Israele, il Signore Dio nostro è l’unico Signore;30ama, dunque, il Signore Dio tuo, con tutto il tuo cuore e con tutta l’anima tua, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza.31Il secondo è questo: Ama il prossimo tuo Come te stesso, Non c’è altro comandamento maggiore di questi».32Lo scriba gli disse: «Bene, maestro, hai detto con tutta verità: Egli è l’unico e non c'è altri che lui;33amarlo con tutto il cuore, con tutta la mente e con tutta la forza, e amare il prossimo come se stesso val più che tutti gli. olocausti e i sacrifici».34Gesù, veduto che aveva risposto assennatamente, gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno più ardiva interrogarlo.

Il Messia figlio e Signore di Davide

35Insegnando nel tempio, Gesù prese la parola e disse: «Come gli scribi possono dire che il Messia è figlio di Davide?36Davide stesso ha detto, nello Spirito Santo: Ha detto il Signore al mio Signore: Siedi alla mia destra, finché io ponga i tuoi nemici sgabello dei tuoi piedi.37Lo stesso Davide lo chiama Signore; come dunque gli è figlio?» E la gran folla lo ascoltava con soddisfazione.

Giudizio di Gesù sugli scribi

38E nel suo insegnamento diceva: «Guardatevi dagli scribi che amano passeggiare in lunghe vesti, esser salutati nelle piazze,39avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti,40che divorano le case delle vedove e fanno mostra di pregare a lungo: costoro subiranno una condanna più severa».

L’offerta della vedova

41Sedendosi di fronte al Tesoro, guardava come la folla gettava monete nel Tesoro. Molti ricchi ne mettevano assai.42Venne una povera vedova che mise due spiccioli, equivalenti a un quadrante.43Chiamati a sé i suoi discepoli, Gesù dlisse loro: «In verità vi dico: questa povera vedova ha messo più di tutti gli altri nel Tesoro;44poiché tutti vi han messo del loro superfluo, questa, invece, dalla sua indigenza, ha messo tutto ciò che possedeva, tutto ciò che aveva per vivere».