SCRUTATIO

Giovedi, 9 luglio 2026 - Santa Veronica Giuliani ( Letture di oggi)

Genesi ܒܪܝܬܐ 38


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1 ܘܗܘ̣ܐ ܒܙܒܢܐ ܗ̇ܘ. ܘܢܚ̣ܬ ܝܗܘܕܐ ܡܢ ܠܘܬ ܐܚ̈ܘܗܝ. ܘܣ̣ܛܐ ܠܘܬ ܓܒܪܐ ܥܪܠܡܝܐ ܘܫܡܗ ܚܝܪܐ.1 In quello tempo medesimo, discendendo luda dai fratelli suoi, andò ad uno uomo il quale avea nome Iram.
2 ܘܚ̣ܙܐ ܬܡܢ ܝܗܘܕܐ ܒܪܬ ܓܒܪܐ ܟܢܥܢܝܐ. ܘܫܡܗ̇ ܫܘܥ. ܘܢܣܒܗ̇ ܘܥܠ ܠܘܬܗ̇.2 E vide quivi una figliuola d'uno uomo Cananeo, la quale avea nome Sue, e tòltalasi per moglie, andò a lei.
3 ܘܒܛ̣ܢܬ ܘܝܠ̣ܕܬ ܠܗ ܒܪܐ. ܘܩܪܐ ܫܡܗ ܥܝܪ.3 La quale concepette, e partorì uno figliuolo; e chiamò lo nome suo Er.
4 ܘܒ̣ܛܢܬ ܬܘܒ ܘܝܠܕܬ ܒܪܐ. ܘܩ̣ܪܐ ܫܡܗ ܐܘܢܢ.4 E un'altra volta, conceputo lo parto, chiamò lo figliuolo nato Onan.
5 ܘܐܘܣ̣ܦܬ ܬܘܒ ܘܝܠ̣ܕܬ ܒܪܐ. ܘܩ̣ܪܐ ܫܡܗ ܫܠܐ. ܘܦܣ̣ܩܬ ܗܘܬ ܟܕ ܝܠܕܬܗ.5 E ancora lo terzo partorì, lo quale appelloe Sela; lo quale nato, cessoe di partorire più.
6 ܘܢܣ̣ܒ ܝܗܘܕܐ ܐܢܬܬܐ ܠܥܝܪ ܒܘܟܪܗ. ܘܫܡܗ̇ ܬܡܪ.6 E diede Iuda moglie al primogenito suo Er, che avea nome Tamar.
7 ܘܗܘ̣ܐ ܥܝܪ ܒܘܟܪܗ ܕܝܗܘܕܐ ܒܝܫ ܩܕܡ ܡܪܝܐ. ܘܐܡܝܬܗ ܡܪܝܐ.7 Fue in verità Er, primogenito di Iuda, malvagio nel cospetto del Signore; e da lui fu morto.
8 ܘܐܡ̣ܪ ܝܗܘܕܐ ܠܐܘܢܢ ܒܪܗ . ܥܘܠ ܥܠ ܐܢܬܬ ܐܚܘܟ ܘܝܒܡܝܗ̇. ܘܐܩܝܡ ܙܪܥܐ ܠܐܚܘܟ.8 Disse adunque Iuda ad Onan suo figliuolo: va alla moglie del fratello tuo, e accompagnati con lei, acciò che tu susciti (lo nome e) lo seme al fratello tuo.
9 ܘܝܕܥ̣ ܐܘܢܢ ܕܠܗ ܠܐ ܗ̇ܘܐ ܙܪܥܐ. ܘܡܐ ܕܥܐ̇ܠ ܗܘܐ ܥܠ ܐܢܬܬ ܐܚܘܗܝ. ܡ̇ܚܒܠ ܗܘܐ ܥܠ ܐܪܥܐ ܕܠܐ ܢܩܝܡ ܙܪܥܐ ܠܐܚܘܗܝ.9 Ma quelli, sapiendo che non gli era nato figliuoli, andando dentro alla moglie del fratello suo, lo seme spargea nella terra, acciò che non nascessero figliuoli per lo nome del fratello.
10 ܘܐܬܐܒܫ ܩܕܡ ܡܪܝܐ ܡܕܡ ܕܥܒ̣ܕ ܘܐܡܝܬܗ ܐܦ ܠܗ.10 E perciò percosse lui il Signore; imperciò che cosa detestevole faceva.
11 ܘܐܡ̣ܪ ܝܗܘܕܐ ܠܬܡܪ ܟܠܬܗ. ܬܒܝ ܒܐܪܡܠܘܬܐ ܒܝܬ ܐܒܘܟܝ. ܥܕܡܐ ܕܢܪܒܐ ܫܠܐ ܒܪܝ. ܡܛܠ ܕܐܡ̣ܪ. ܕܠܡܐ ܢܡܘܬ ܐܦ ܗ̣ܘ ܐܝܟ ܐܚ̈ܘܗܝ. ܘܐܙܠ̣ܬ ܬܡܪ ܘܝܬ̣ܒܬ ܒܝܬ ܐܒܘܗ̇.11 Per la quale cagione disse Iuda a Tamar, sua nuora: sarai vedova nella casa del padre tuo, tanto che cresca Sela mio figliuolo: e temeva in verità che non si morisse, siccome li fratelli suoi. La quale se n'andoe, e abitò nella casa del padre suo.
12 ܘܣܓܝܘ ܝܘܡ̈ܬܐ. ܘܡܝܬܬ ܒܪܬ ܫܘܥ ܐܢܬܬܗ ܕܝܗܘܕܐ. ܘܐܬܒܝܐ ܝܗܘܕܐ. ܘܣܠ̣ܩ ܠܘܬ ܓܙܝ̈ ܥܢܗ. ܗ̣ܘ ܘܚܝܪܐ ܪܚܡܗ ܥܪܠܡܝܐ ܠܬܡܢܬ.12 E passati molti dì morio la moglie di Iuda; il quale ricevuta la consolazione dopo il pianto, andava a' tonditori delle pecore sue, egli e Iras, pastore delle greggie Odollamite, in Tamnas.
13 ܘܚܘܝܘ ܠܬܡܪ ܘܐܡܪܘ ܠܗ̇. ܗܐ ܚܡܘܟܝ ܣ̇ܠܩ ܠܬܡܢܬ ܠܡܓܙ ܥܢܗ.13 E nunciato è a Tamar, che il suocero suo andava in Tamnas a tondere le pecore.
14 ܘܐܥܒ̣ܪܬ ܠܒܘ̈ܫܝ ܐܪܡܠܘܬܗ̇ ܡܢܗ̇. ܘܐܬܟܣܝܬ ܒܐܪܕܝܕܐ ܘܐܨܛܒܬܬ ܘܝܬ̣ܒܬ ܒܦܠܫܬ ܐܘܪ̈ܚܬܐ. ܕܒܐܘܪܚܐ ܕܬܡܢܬ. ܡܛܠ ܕܚܙܬ ܕܪܒܐ ܫܠܐ. ܘܗ̣ܝ ܠܐ ܡܬܝܗܒܐ ܠܗ .14 La quale deposti i vestimenti vedovali, tolse il teristro (cioè una veste sottile); e mutato l'abito, sedè in ultimo dove si coniungea due vie che mena a Tamnas: imperciò che era cresciuto Sela, e non lui avesse tolto per marito.
15 ܘܚܙܗ̇ ܝܗܘܕܐ ܘܚܫܒܗ̇ ܐܝܟ ܙܢܝܬܐ. ܡܛܠ ܕܟܣ̣ܝܬ ܐ̈ܦܝܗ̇.15 La quale quando la vide Iuda, pensoe ch' ella fosse meretrice. Ella s'avea coperto lo volto suo, acciò ch' ella non fosse conosciuta.
16 ܘܣ̣ܛܐ ܠܘܬܗ̇ ܠܐܘܪܚܐ ܘܐܡ̣ܪ ܠܗ̇ . ܬܝ ܐܥܘܠ ܠܘܬܟܝ. ܡܛܠ ܕܠܐ ܝܕܥ̇ ܗܘܐ ܕܟܠܬܗ ܗܝ. ܘܐܡ̣ܪܬ ܠܗ . ܡܢܐ ܝܗ̇ܒ ܐܢܬ ܕܥܐ̇ܠ ܐܢܬ ܠܘܬܝ.16 E andando a lei, disse: lasciami usare teco. Egli non sapea che fosse sua nuora. La quale re spondendo: che mi vogli tu dare, acciò che tu usi meco?
17 ܘܐܡ̣ܪ ܐܢܐ ܐܫܕܪ ܓܕܝܐ ܕܥ̈ܙܐ ܡܢ ܥܢܐ. ܘܐܡ̣ܪܬ ܐܢ ܬܬܠ ܠܝ ܡܫܟܢܐ ܥܕܡܐ ܕܡܫܕܪ ܐܢܬ.17 ed egli disse: io ti manderoe uno capretto delle greggi. I'n'altra volta respondendo, disse: io soffereroe quello che tu vuoli, se tu darai a me lo pegno, per fino a che mi mandi quello che tu mi prometti.
18 ܘܐܡ̣ܪ ܡܢܐ ܡܫܟܢܐ ܐܬܠ ܠܟܝ. ܘܐܡ̣ܪܬ ܥܙܩܬܟ ܘܫܘܫܦܟ ܘܚܘܛܪܟ ܕܒܐܝܕܟ. ܘܝܗ̣ܒ ܠܗ̇ ܘܥܠ ܠܘܬܗ̇. ܘܒ̣ܛܢܬ ܡܢܗ.18 Disse luda: che vuogli tu, ch' io ti dia per pegno? Ella respuose: l'anello tuo e l'armilla e la mazza che tu tieni in mano. Adunque ad uno usa mento ingravidò la femina.
19 ܘܩܡܬ ܘܐܙܠ̣ܬ. ܘܐܥܒ̣ܪܬ ܐܪܕܝܕܐ ܡܢܗ̇. ܘܠܒܫ̣ܬ ܠܒܘܫ̈ܝ ܐܪܡܠܘܬܗ̇.19 E levandosi se n'andoe; e deposto l'abito ch' ella avea preso, vestissi de vestimenti vedovali.
20 ܘܫܕܪ ܝܗܘܕܐ ܓܕܝܐ ܕܥ̈ܙܐ ܒܝܕ ܪܚܡܗ ܥܪܠܡܝܐ. ܠܡܣܒ ܡܫܟܢܐ ܡܢ ܐ̈ܝܕܝܗ̇ ܕܐܢܬܬܐ ܘܠܐ ܐܫܟܚܗ̇.20 E mandò Iuda lo capretto per lo pastore suo Odollamita, perciò ch' egli recevesse lo pegno ch' egli avea dato alla femina; il quale conciosia cosa che non la trovasse,
21 ܘܫܐ̇ܠ ܠܐܢܫ̈ܝ ܐܬܪܐ ܘܐܡ̣ܪ. ܐܝܟܐ ܗܝ ܙܢܝܬܐ ܕܝܬܒܐ ܒܦܠܫܬ ܐܘܪ̈ܚܬܐ ܘܐܡܪܘ. ܠܝܬ ܗܪܟܐ ܙܢܝܬܐ.21 domandò gli uomini di quello luogo, dov'era la femina che sedea dove quelle due strade si con giungea. Respondendo, tutti dissero: non fue in questo luogo meretrice.
22 ܘܗ̣ܦܟ ܠܘܬ ܝܗܘܕܐ ܘܐܡܪ. ܠܐ ܐܫܟܚܬܗ̇. ܘܐܦ ܐܢܫ̈ܝ ܐܬܪܐ ܐܡܪ̈ܝܢ. ܠܝܬ ܗܪܟܐ ܙܢܝܬܐ.22 E ritornò a Iuda, e dissegli: io non la trovai, e ancora gli uomini di quello luogo dissero a me, che non vi era seduta quivi meretrice.
23 ܘܐܡ̣ܪ ܝܗܘܕܐ. ܬܣܒ ܠܗ̇ ܕܠܡܐ ܐܗܘܐ ܓܘܚܟܐ. ܗܐ ܫ̇ܕܪܬ ܓܕܝܐ ܗܢܐ ܘܐܢܬ ܠܐ ܐܫܟܚܬܗ̇.23 Disse Iuda: abbiaselo; certo della bugia noi reprendere non potrae; io le mandai lo capretto ch' io l'avea promesso, e tu non trovasti lei.
24 ܘܗܘ̣ܐ ܡܢ ܒܬܪ ܬܠܬܐ ܝܪ̈ܚܝܢ. ܘܐܬܚܘܝ ܠܝܗܘܕܐ ܘܐܡܪܘ ܠܗ. ܙܢܝܬ ܬܡܪ ܟܠܬܟ. ܘܗܐ ܡܢ ܙܢܝܘܬܐ ܒܛܢܐ. ܘܐܡ̣ܪ ܝܗܘܕܐ. ܐܦܩܘܗ̇ ܘܬܐܩܕ.24 Ma ecco dopo tre mesi nunziarono a Juda, dicendo: fornicata è Tamartria nuora, e vedesi lo ventre suo enfiare. Disse Iuda: menatela, e sia arsa.
25 ܘܟܕ ܗ̣ܢܘܢ ܡܦܩܝܢ ܠܗ̇. ܫܠܚܐ ܠܚܡܘܗ̇ . ܡܢ ܓܒܪܐ ܕܗܠܝܢ ܕܝܠܗ ܡܢܗ ܒܛܢܐ ܐܢܐ ܘܐܡܪܬ. ܐܫܬܘܕܥ ܕܡ̇ܢ ܗܝ ܥܙܩܬܐ ܘܫܘܫܦܐ ܘܚܘܛܪܐ ܗܠܝܢ.25 La quale, quando la menavano alla pena, mandò al suocero suo, dicendo: dell' uomo, di cui queste cose erano, sono ingravidata; conosci, di cui sieno l'anello, l'armilla e la mazza.
26 ܘܗ̣ܘ ܐܫܬܘܕܥ ܘܐܡ̣ܪ ܝܗܘܕܐ. ܙܟܝܐ ܗܝ ܡܢܝ. ܡܛܠ ܗܢܐ ܠܐ ܝܗܒܬܗ̇ ܠܫܠܐ ܒܪܝ. ܘܠܐ ܐܘܣܦ ܬܘܒ ܠܡܕܥܗ̇.26 Il quale, cognoscendo quelli doni, disse: ella è più giusta di me, perciò ch' io non diedi a lei Sela mio figliuolo. E per tanto più oltre non usoe con lei.
27 ܘܗܘ̣ܐ ܙܒܢ ܡܘܠܕܗ̇. ܘܗܐ ܬܐ̈ܡܐ ܒܟܪܣܗ̇.27 Adunque, stando nel parto, due figliuoli apparirono nel ventre: anche in quella sparsione dei fanciulli, l'uno mostrò la mano; nella quale l'ostetrice legò uno ligame rosso, dicendo:
28 ܘܗܘ̣ܐ ܕܟܕ ܝܠܕܐ ܝܗ̣ܒ ܐܝܕܗ. ܘܢܣ̣ܒܬ ܚܝܬܐ ܚܘܛܐ ܕܙܚܘܪܝܬܐ. ܘܩܛܪܬ ܥܠ ܐܝܕܗ ܘܐܡ̣ܪܬ. ܗܢܐ ܢܦܘܩ ܩܕܡܝܬ.28 questo ne verrà prima.
29 ܘܟܕ ܐܗܦܟ ܐܝܕܗ ܢܦ̣ܩ ܐܚܘܗܝ ܘܐܡ̣ܪܬ. ܡܐ ܐܬܬܪܥ̣ܬ ܥܠܝܟܝ ܬܘܪܥܬܐ ܘܩܪܬ ܫܡܗ ܦܪܨ.29 Ma, quelli ritraente la mano, venuto è l'altro. Disse la femina: perchè è divisa per te la maceria? E per questa cagione chiamò lo nome suo FARES.
30 ܘܒܬܪܟܢ ܢܦ̣ܩ ܐܚܘܗܝ ܕܥܠ ܐܝܕܗ ܚܘܛܐ ܕܙܚܘܪܝܬܐ. ܘܩܪܬ ܫܡܗ ܙܪܚ.30 E poscia venne fuori lo fratello suo, nella mano del quale era lo ligame rosso; lo quale appelloe ZARA.