SCRUTATIO

Giovedi, 16 luglio 2026 - Nostra Signora del Carmelo ( Letture di oggi)

Vangelo secondo Giovanni 3


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Il colloquio con Nicodemo

1Ora, fra i farisei, C’era un tale chiamato Nicodemo, notabile dei Giudei.2Costui si recò da Gesù di notte e gli disse: «Rabbi, noi sappiamo che tu sei venuto da parte di Dio come maestro; nessuno, infatti, può fare i miracoli che fai tu se Dio non è con lui».3Gesù gli rispose: «In verità, in verità ti dico: nessuno può vedere il regno di Dio se non nasce di nuovo».4Gli dice Nicodemo: «Come un uomo può nascere quando è già vecchio? Può, forse, entrare una seconda volta nel seno di sua madre e nascere?»5Rispose Gesù: «In verità, in verità ti dico: nessuno, se non nasce da acqua e Spirito, può entrare nel regno di Dio.6Ciò che è nato dalla carne è carne; ciò che è nato dallo Spirito è Spirito.7Non meravigliarti perché ti ho detto: “Dovete nascer di nuovo”.8Il vento soffia dove vuole; tu senti la sua voce ma non sai da qual parte venga e dove vada. Così è di ognuno che è nato dallo Spirito».9Rispose Nicodemo: «Come può avvenire questo?»10Rispose Gesù: «Tu sei il maestro d'Israele e ignori queste cose!11In verità, in verità ti dico: noi parliamo di ciò che sappiamo e testimoniamo di ciò che abbiamo veduto, e voi non ricevete la nostra testimonianza.12Se non credete quando parlo di cose terrene, come crederete quando vi parlerò di cose celesti?13Nessuno è salito al cielo, fuorché il Figlio dell’uomo, che dal cielo discese.14E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così deve essere innalzato il Figlio dell’uomo,15affinché ognuno che crede in lui abbia la vita eterna.16Dio, infatti, ha tanto amato il mondo da dare suo Figlio, l’unigenito, affinché ognuno che crede in lui non perisca ma abbia la vita eterna;17poiché Dio non mandò il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma affinché il mondo sia salvato per mezzo di lui.18Chi crede in lui non è condannato; chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito, Figlio di Dio.19La condanna, poi, è questa: la luce è venuta nel mondo e gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvage.20Chiunque, infatti, fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le opere sue;21chi, invece, opera la verità, viene alla luce, affinché sia manifesto che le sue opere sono state. fatte in Dio».

Ultima testimonianza del Battista

22Dopo di ciò, Gesù si récò con i suoi discepoli nella terra di Giudea e là si tratteneva con essi e battezzava.23Ora, anche Giovanni battezzava ad Ainon presso Salim, perché là le acque erano abbondanti, e la pete veniva a farsi battezzare.24Giovanni, infatti, non ancora era stato messo in prigione.25Ora, nacque una discussione fra i discepoli di Giovanni e un Giudeo, a proposito di purificazione.26E andarono da Giovanni a dirgli:«Rabbi, colui che era con te quand’eri oltre il Giordano, al quale tu hai dato testimonianza, ecco che battezza e tutti vanno da lui».27Giovanni rispose: «Nessuno può prendere nulla se non gli è stato dato dal cielo.28Voi stessi mi siete testimoni che io ho detto: non sono io il Messia, ma sono stato mandato innanzi a lui.29Chi ha la sposa è sposo, ma l’amico dello sposo, che l’assiste e l’ascolta, è felice alla voce dello sposo. Questa, dunque, è la mia gioia, ed è giunta al colmo.30Lui deve crescere, io diminuire».31Chi viene dall’alto è al di sopra di tutti; chi è dalla terra è terrestre, e terrestre è il suo linguaggio. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti;32ciò che ha visto ed ha ascoltato, questo attesta, e nessuno accetta la sua testimonianza.33Chi accetta la sua testimonianza certifica che Dio è verace:34colui, infatti, che Dio ha mandato, parla il linguaggio di Dio, il quale dà lo Spirito senza misura.35Il Padre ama il Figlio e gli ha dato tutto in mano.36Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi si rifiuta di credere al Figlio non vedrà la vita, ma la collera di Dio incombe su di lui.