SCRUTATIO

Martedi, 15 settembre 2026 - Esaltazione della Santa Croce ( Letture di oggi)

Levitico 13


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BIBBIA CEI 2008Sacra Bibbia Garofalo
1 Il Signore parlò a Mosè e ad Aronne e disse:1 Jahvè si rivolse a Mosè e ad Aronne:
2 «Se qualcuno ha sulla pelle del corpo un tumore o una pustola o macchia bianca che faccia sospettare una piaga di lebbra, quel tale sarà condotto dal sacerdote Aronne o da qualcuno dei sacerdoti, suoi figli.2 «L’uomo sulla cui pelle si formi un gonfiore, un eczema, una macchia e si preveda un attacco di lebbra, sia condotto al sacerdote Aronne o a uno dei sacerdoti suoi figli.
3 Il sacerdote esaminerà la piaga sulla pelle del corpo: se il pelo della piaga è diventato bianco e la piaga appare come incavata rispetto alla pelle del corpo, è piaga di lebbra; il sacerdote, dopo averlo esaminato, dichiarerà quell’uomo impuro.3 Il sacerdote osserverà la parte colpita della pelle: se il pelo è divenuto bianco, se l’aspetto della parte colpita presenta una depressione epidermica, si tratta di un attacco di lebbra. Il sacerdote constaterà e lo dichiarerà impuro.
4 Ma se la macchia sulla pelle del corpo è bianca e non appare incavata rispetto alla pelle e il suo pelo non è diventato bianco, il sacerdote isolerà per sette giorni colui che ha la piaga.4 Se sulla pelle c’è una macchia bianca ma non c’è aspetto di depressione epidermica e il pelo non è divenuto bianco, il sacerdote isolerà per sette giorni l’individuo colpito.
5 Al settimo giorno il sacerdote l’esaminerà ancora; se gli parrà che la piaga si sia fermata senza allargarsi sulla pelle, il sacerdote lo isolerà per altri sette giorni.5 Al settimo giorno il sacerdote lo osserverà: se constata che l'attacco è rimasto immutato e non si è allagato sulla pelle, il sacerdote lo isolerà ancora per sette giorni.
6 Il sacerdote, il settimo giorno, lo esaminerà di nuovo: se vedrà che la piaga non è più bianca e non si è allargata sulla pelle, dichiarerà quell’uomo puro; è una pustola. Quello si laverà le vesti e sarà puro.6 Al settimo giorno lo osserverà di nuovo: se l’infiammazione dell’attacco si è attenuata e non si è allargata sulla pelle, il sacerdote lo dichiarerà puro. Si tratta di un eczema, Si lavi le vesti e sarà puro.
7 Ma se la pustola si è allargata sulla pelle, dopo che egli si è mostrato al sacerdote per essere dichiarato puro, si farà esaminare di nuovo dal sacerdote:7 Se, dopo che il sacerdote lo ha osservato e dichiarato puro, l’eczema si allarga sulla pelle, si farà esaminare di nuovo dal sacerdote:
8 il sacerdote l’esaminerà e se vedrà che la pustola si è allargata sulla pelle, il sacerdote lo dichiarerà impuro; è lebbra.
8 questi lo osserverà e, dopo aver constatato l’allargamento dell’eczema sulla pelle, lo dichiarerà impuro: si tratta di lebbra.
9 Se qualcuno avrà addosso una piaga di lebbra, sarà condotto dal sacerdote,9 Quando compare la lebbra su un uomo, questi sarà condotto dal sacerdote.
10 ed egli lo esaminerà: se vedrà che sulla pelle c’è un tumore bianco, che questo tumore ha fatto imbiancare il pelo e che nel tumore si trova carne viva,10 Il sacerdote osserverà: se constata sulla pelle un tumore biancastro, il pelo divenuto bianco e la carne ulcerosa sviluppata in tumore,
11 è lebbra inveterata nella pelle del corpo e il sacerdote lo dichiarerà impuro; non c’è bisogno che lo tenga ancora isolato, perché certo è impuro.11 è una lebbra inveterata. Il sacerdote lo dichiarerà impuro ma non lo isolerà. È impuro.
12 Se la lebbra si propaga sulla pelle in modo da coprire tutta la pelle di colui che ha la piaga, dal capo ai piedi, dovunque il sacerdote guardi,12 Se la lebbra si sviluppa sulla pelle e ricopre tutta la pelle del colpito dalla testa ai piedi, dovunque giunga l’osservazione del sacerdote,
13 questi lo esaminerà e, se vedrà che la lebbra copre tutto il corpo, dichiarerà puro l’individuo affetto dal morbo: essendo tutto bianco, è puro.13 dopo aver constatato che la lebbra ricopre tutto il corpo, il sacerdote dichiari puro il colpito: poiché tutto il pelo è divenuto bianco è puro.
14 Ma quando apparirà in lui carne viva, allora sarà impuro.14 Tuttavia, quando apparirà in esso carne ulcerosa, sarà impuro.
15 Il sacerdote, vista la carne viva, lo dichiarerà impuro: la carne viva è impura; è lebbra.15 Il sacerdote constaterà la carne ulcerosa e la dichiarerà impura: la carne ulcerosa è impura, questa è lebbra.
16 Ma se la carne viva ridiventa bianca, egli vada dal sacerdote e il sacerdote lo esaminerà:16 Ma se la carne ulcerosa diminuisce e diventa bianca, il colpito ricorrerà al sacerdote
17 se vedrà che la piaga è ridiventata bianca, il sacerdote dichiarerà puro colui che ha la piaga; è puro.
17 il quale, dopo avere osservato e constatato che il male è divenuto bianco, dichiarerà puro il colpito. È puro.
18 Se qualcuno ha avuto sulla pelle del corpo un’ulcera che sia guarita18 Chi ha avuto un ascesso sulla pelle e ne è guarito,
19 e poi, sul luogo dell’ulcera, appaia un tumore bianco o una macchia bianco-rossastra, quel tale si mostrerà al sacerdote,19 se, nel luogo dell’ascesso, si è formato un tumore biancastro o una macchia bianco-rossastra, si farà esaminare dal sacerdote.
20 il quale l’esaminerà e se vedrà che la macchia è infossata rispetto alla pelle e che il pelo è diventato bianco, il sacerdote lo dichiarerà impuro: è una piaga di lebbra che è scoppiata nell’ulcera.20 Il sacerdote lo osserverà: se constata un abbassamento della pelle e il pelo diventato bianco, il sacerdote lo dichiarerà impuro. È un attacco di lebbra che si è sviluppata dall’ascesso.
21 Ma se il sacerdote, esaminandola, vede che nella macchia non ci sono peli bianchi, che non appare infossata rispetto alla pelle, ma che si è attenuata, il sacerdote lo isolerà per sette giorni.21 Se il sacerdote lo osserva e non constata nella zona colpita né il pelo bianco né l’abbassamento della pelle, il male si è attenuato. Isolerà il colpito per sette giorni.
22 Se la macchia si allarga sulla pelle, il sacerdote lo dichiarerà impuro: è una piaga di lebbra.22 Se il male apparirà sviluppato sulla pelle, lo dichiari impuro: è un caso di lebbra;
23 Ma se la macchia è rimasta allo stesso punto, senza allargarsi, è una cicatrice di ulcera e il sacerdote lo dichiarerà puro.
23 ma se la macchia è rimasta stazionaria non si è sviluppata, si tratta della cicatrice dell’ascesso: il sacerdote lo dichiarerà puro.
24 Oppure, se qualcuno ha sulla pelle del corpo una scottatura prodotta da fuoco e su questa appaia una macchia lucida, bianco-rossastra o soltanto bianca,24 Se qualcuno si è fatto una scottatura sulla pelle e la scottatura si sviluppa in una macchia bianco-rossastra o bianca,
25 il sacerdote l’esaminerà: se vedrà che il pelo della macchia è diventato bianco e la macchia appare incavata rispetto alla pelle, è lebbra scoppiata nella scottatura. Il sacerdote lo dichiarerà impuro: è una piaga di lebbra.25 il sacerdote lo osserverà: se constata che nella macchia il pelo È divenuto bianco e presenta l’aspetto di un abbassamento della pelle, è un caso di lebbra che si è sviluppata dalla scottatura. Il sacerdote lo dichiarerà impuro: è lebbra.
26 Ma se il sacerdote, esaminandola, vede che non c’è pelo bianco nella macchia e che essa non è infossata rispetto alla pelle e si è attenuata, il sacerdote lo isolerà per sette giorni.26 Se il sacerdote la osserva e non constata nella macchia né il pelo bianco né l’abbassamento della pelle, il male si è attenuato. Il sacerdote lo isoli per sette giorni
27 Al settimo giorno il sacerdote lo esaminerà e se la macchia si è diffusa sulla pelle, il sacerdote lo dichiarerà impuro: è una piaga di lebbra.27 e lo osservi nel settimo giorno: se il male appare sviluppato sulla pelle, lo dichiari impuro. Si tratta di lebbra.
28 Ma se la macchia è rimasta ferma nella stessa zona e non si è diffusa sulla pelle, ma si è attenuata, è un gonfiore dovuto a bruciatura; il sacerdote dichiarerà quel tale puro, perché si tratta di una cicatrice della bruciatura.
28 Ma se la macchia nella pelle è rimasta stazionaria, il male si è attenuato: il tumore dipende dalla scottatura. Il sacerdote lo dichiarerà puro. Non è che la cicatrice della scottatura.
29 Se un uomo o una donna ha una piaga sul capo o sul mento,29 Se un uomo o una donna ha una piaga alla testa o al mento,
30 il sacerdote esaminerà la piaga: se riscontra che essa è incavata rispetto alla pelle e che vi è del pelo gialliccio e sottile, il sacerdote lo dichiarerà impuro; è tigna, lebbra del capo o del mento.30 il sacerdote osserverà la piaga: se ha l’aspetto di una depressione sulla pelle e il pelo è quivi giallastro e tenue, il sacerdote lo dichiarerà impuro. È tigna, cioè lebbra della testa o del mento.
31 Ma se il sacerdote, esaminando la piaga della tigna, riscontra che non è incavata rispetto alla pelle e che non vi è pelo scuro, il sacerdote isolerà per sette giorni la persona affetta da tigna.31 Ma se il sacerdote constata che la piaga della tigna non presenta alcuna depressione sulla pelle né pelo nero, isolerà il tignoso per sette giorni;
32 Se il sacerdote, esaminando al settimo giorno la piaga, vedrà che la tigna non si è allargata e che non vi è pelo gialliccio e che la tigna non appare incavata rispetto alla pelle,32 al settimo giorno il sacerdote osserverà la piaga e, se constata che la tigna non si è sviluppata né presenta pelo giallastro e l’aspetto della tigna non presenta depressione sulla pelle,
33 quella persona si raderà, ma non raderà il luogo dove è la tigna; il sacerdote la terrà isolata per altri sette giorni.33 il malato si raderà, non però la parte tignosa, e il sacerdote lo isolerà per altri sette giorni.
34 Al settimo giorno, il sacerdote esaminerà la tigna: se riscontra che la tigna non si è allargata sulla pelle e non appare incavata rispetto alla pelle, il sacerdote la dichiarerà pura; quella persona si laverà le vesti e sarà pura.
34 Nel settimo giorno il sacerdote osserverà la tigna e, se constaterà che essa non si è sviluppata sulla pelle né il suo aspetto rivela alcuna depressione sulla pelle, dichiarerà puro il malato. Questi si laverà le vesti e sarà puro.
35 Ma se, dopo che sarà stata dichiarata pura, la tigna si allargherà sulla pelle,35 Se, dopo questa purificazione, la tigna si svilupperà sulla pelle
36 il sacerdote l’esaminerà: se nota che la tigna si è allargata sulla pelle, non starà a cercare se vi è il pelo giallo; quella persona è impura.36 e il sacerdote, dopo averla osservata, la troverà realmente sviluppata, il malato è impuro: non si esaminerà se il pelo è giallastro.
37 Ma se vedrà che la tigna si è fermata e vi è cresciuto il pelo scuro, la tigna è guarita; quella persona è pura e il sacerdote la dichiarerà tale.
37 Ma se la tigna gli appare stazionaria e in essa spunta pelo nero, la tigna è guarita, il malato è puro e il sacerdote lo dichiarerà puro.
38 Se un uomo o una donna ha sulla pelle del corpo macchie lucide, bianche,38 Se sulla pelle di un uomo o di una donna si producono macchie chiare, bianche,
39 il sacerdote le esaminerà: se vedrà che le macchie sulla pelle del loro corpo sono di un bianco pallido, è un’eruzione cutanea; quella persona è pura.
39 il sacerdote osserverà: se constata che queste macchie sulla pelle sono di un bianco scialbo, si tratta di esantema che si è sviluppato sulla pelle: il malato è puro.
40 Chi perde i capelli del capo è calvo, ma è puro.40 L’uomo la cui testa perda i capelli — si tratta di calvizie dell’occipite — è puro.
41 Se i capelli gli sono caduti dal lato della fronte, è calvo davanti, ma è puro.41 Se perde i capelli nella parte anteriore della testa — si tratta di calvizie frontale — è puro.
42 Ma se sulla parte calva del cranio o della fronte appare una piaga bianco-rossastra, è lebbra scoppiata sulla calvizie del cranio o della fronte;42 Ma se, nella calvizie dell’occipite e in quella frontale, si manifesta un’infezione bianco-rossastra, è lebbra che si è sviluppata dalla calvizie dell’occipite e da quella frontale.
43 il sacerdote lo esaminerà: se riscontra che il tumore della piaga nella parte calva del cranio o della fronte è bianco-rossastro, simile alla lebbra della pelle del corpo,43 Il sacerdote la esaminerà: se nella regione infetta dalla calvizie, occipitale o frontale, constata un tumore bianco-rossastro simile alla lebbra della pelle,
44 quel tale è un lebbroso; è impuro e lo dovrà dichiarare impuro: il male lo ha colpito al capo.
44 si tratta di un lebbroso. È impuro. Il sacerdote deve dichiararlo impuro: la sua piaga è sulla testa.
45 Il lebbroso colpito da piaghe porterà vesti strappate e il capo scoperto; velato fino al labbro superiore, andrà gridando: “Impuro! Impuro!”.45 Colui che è affetto dalla lebbra avrà vesti sdrucite, lascerà sciolti i capelli, si coprirà i baffi e griderà: “Impuro! Impuro!”.
46 Sarà impuro finché durerà in lui il male; è impuro, se ne starà solo, abiterà fuori dell’accampamento.
46 È impuro finché durerà in lui l’infezione; essendo impuro, vivrà isolato: la sua dimora è fuori dell’accampamento.
47 Quando apparirà una macchia di lebbra su una veste di lana o di lino,47 Se la lebbra infetta un vestito di lana o di lino
48 nel tessuto o nel manufatto di lino o di lana, su una pelliccia o qualunque altra cosa di cuoio,48 o un tessuto o un manufatto di lana o di lino o di pelle o un oggetto qualsiasi di pelle,
49 se la macchia sarà verdastra o rossastra, sulla veste o sulla pelliccia, sul tessuto o sul manufatto o su qualunque cosa di cuoio, è macchia di lebbra e sarà mostrata al sacerdote.49 se la parte infetta del vestito, della pelle, del tessuto, del manufatto, dell’oggetto di cuoio appare verdastra o rossastra, si tratta di lebbra e si deve mostrare al sacerdote.
50 Il sacerdote esaminerà la macchia e rinchiuderà per sette giorni l’oggetto che ha la macchia.50 Il sacerdote osserverà l’infezione e isolerà l’oggetto per sette giorni.
51 Al settimo giorno esaminerà la macchia: se la macchia si sarà allargata sulla veste o sul tessuto o sul manufatto o sulla pelliccia o sull’oggetto di cuoio per qualunque uso, è una macchia di lebbra maligna, è cosa impura.51 Nel settimo giorno osserverà l’infezione e, se constaterà che si è estesa sul vestito, sul tessuto, sul manufatto, sulla pelle o su un oggetto qualsiasi di pelle, si tratta di lebbra pericolosa: l’infezione è impura.
52 Egli brucerà quella veste o il tessuto o il manufatto di lana o di lino o qualunque oggetto fatto di pelle sul quale è la macchia; poiché è lebbra maligna, saranno bruciati nel fuoco.52 Brucerà il vestito, il tessuto, il manufatto di lana o di lino o qualsiasi oggetto di pelle, sul quale si sia manifestata l’infezione; poiché è una lebbra pericolosa, deve essere bruciato nel fuoco.
53 Ma se il sacerdote, esaminandola, vedrà che la macchia non si è allargata sulle vesti o sul tessuto o sul manufatto o su qualunque oggetto di cuoio,53 Ma se il sacerdote constaterà che l’infezione del vestito, del tessuto, del manufatto, dell’oggetto di pelle non si è estesa,
54 il sacerdote ordinerà che si lavi l’oggetto su cui è la macchia e lo rinchiuderà per altri sette giorni.54 ordinerà di lavare l’oggetto infetto e lo isolerà ancora per sette giorni.
55 Il sacerdote esaminerà la macchia, dopo che sarà stata lavata: se vedrà che la macchia non ha mutato colore, benché non si sia allargata, è un oggetto impuro; lo brucerai nel fuoco: vi è corrosione, sia sul diritto sia sul rovescio dell’oggetto.55 Il sacerdote osserverà l’infezione dopo la lavatura e, se constaterà che non ha cambiato aspetto né si è estesa, è impuro, lo brucerai sul fuoco. È corroso nel rovescio e nel dritto.
56 Se il sacerdote, esaminandola, vede che la macchia, dopo essere stata lavata, si è attenuata, la strapperà dalla veste o dalla pelle o dal tessuto o dal manufatto.56 Ma, se il sacerdote osserverà e constaterà che l’infezione dopo la lavatura si è attenuata, strapperà dal vestito, dalla pelle, dal tessuto, dal manufatto la parte infetta.
57 Se appare ancora sulla veste o sul tessuto o sul manufatto o sull’oggetto di cuoio, è un’eruzione in atto; brucerai nel fuoco l’oggetto su cui è la macchia.57 Tuttavia, se l’infezione riappare ancora sul vestito, sul tessuto, sul manufatto, sull’oggetto di pelle, è segno che si è sviluppata: brucerai nel fuoco ciò che è colpito da tale infezione.
58 La veste o il tessuto o il manufatto o qualunque oggetto di cuoio che avrai lavato e dal quale la macchia sarà scomparsa, si laverà una seconda volta e sarà puro.58 Invece il vestito, il tessuto, il manufatto, l’oggetto di pelle qualsiasi, la cui lavatura farà scomparire l’infezione, dopo essere stato lavato per una seconda volta, sarà puro.
59 Questa è la legge relativa alla macchia di lebbra sopra una veste di lana o di lino, sul tessuto o sul manufatto o su qualunque oggetto di pelle, per dichiararli puri o impuri».
59 Questa è la legge per i casi di infezione della lebbra del vestito di lana o di lino, del tessuto, del manufatto e di qualsiasi oggetto di pelle, quando si tratti di dichiararli puri o impuri».