SCRUTATIO

Mercoledi, 8 luglio 2026 - Santi Aquila e Priscilla ( Letture di oggi)

Apocalisse 16


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA MARTINI
1 E udii una grande voce dal santuario che diceva ai sette angeli: «Andate e versate le sette coppe del furore di Dio sulla terra».1 Ed udii una voce grande dal tempio, che diceva ai sette Angeli: andate, e versate le sette ampolle dell'ira di Dio sulla terra.
2 E andò il primo e versò la sua coppa sulla terra; e vi fu un’ulcera cattiva e maligna sugli uomini recanti il marchio della fiera e adoranti la sua immagine.2 E andò il primo, e versò la sua ampolla sulla terra, e ne venne ferita crudele, e pessima agli uomini, che avevano il carattere della bestia, e a quelli, che adoraron l'immagine di essa.
3 E il secondo versò la sua coppa sul mare; e vi fu sangue come di un morto, ed ogni essere vivente morì nel mare.3 E il secondo Angelo versò la sua ampolla nel mare, e divenne come sangue di cadavere: e tutti gli animali viventi nel mare, perirono.
4 E il terzo versò la sua coppa sui fiumi e le sorgenti delle acque; e vi fu sangue.4 E il terzo Angelo versò la sua ampolla nei fiumi, e nelle fontane d'acque, e diventarono sangue.
5 E udii l’angelo delle acque che diceva: «Giusto sei, o tu che sei e che eri, o santo, a giudicare così.5 E udii l'Angelo delle acque, che diceva: giusto sei, o Signore, che sei, e che eri santo, perché hai sentenziato cosi:
6 Poiché hanno versato sangue di santi e di profeti, sangue hai loro dato da bere: ne sono meritevoli».6 Perché hanno sparso il sangue de' santi, e de' profeti, e hai dato loro a bever sangue: imperocché lo meritano.
7 E udii l’altare che diceva: «Sì, Signore Dio dominatore universale, veraci e giusti sono i giudizi tuoi».7 E ne udii un altro dall'altare, che diceva: si certamente, o Signore Dio onnipotente, (sono) giusti, e veri i tuoi giudizi.
8 E il quarto versò la sua coppa sopra il sole; e fu dato a questo di avvampare gli uomini con fuoco;8 E il quarto Angelo versò la sua ampolla nel sole, e fugli dato di affliggere gli uomini col calore, e col fuoco:
9 e furono avvampati gli uomini da vampa grande, e bestemmiarono il nome di Dio che ha il potere su questi flagelli, e non si ravvidero per dargli gloria9 E gli uomini bollivano pel gran calore, e bestemmiarono il nome di Dio, che ha podestà sopra di queste piaghe, né fecero penitenza, per dare a lui gloria.
10 E il quinto versò la sua coppa sopra il trono della fiera. E il suo regno divenne tenebroso, e si mordevano la lingua per il dolore.10 E il quinto Angelo versò la sua ampolla sul trono della bestia: e il regno di lei diventò tenebroso, e pel dolore si mangiavano le proprie lor lingue:
11 E bestemmiarono il Dio del cielo per i loro dolori e le loro ulcere, e non si ravvidero dalle loro opere.11 E bestemmiarono il Dio del cielo a motivo dei loro dolori, e ferite, e non si convertirono dalle opere loro.
12 È il sesto versò la sua coppa sopra il fiume grande, l’Eufrate, e si disseccò la sua acqua, perché fosse preparata la strada ai re provenienti dall’Oriente.12 E il sesto Angelo versò la sua ampolla nel gran fiume, l'Eufrate: e s'asciugarono le sue acque, affinchè si preparasse la strada ai Re d'Oriente.
13 E vidi uscire dalla bocca del dragone e dalla bocca della fiera e dalla bocca dello pseudoprofeta tre spiriti impuri simili a rane;13 E vidi (uscire) dalla bocca del dragone, e dalla bocca della bestia, e dalla bocca del falso profeta tre spiriti immondi simili alle rane.
14 sono spiriti demoniaci autori di portenti, che si recano dai. re dell’intera terra abitata al fine di radunarli per la guerra del gran giorno di Dio, il dominatore universale.14 Imperocché sono gli spiriti de' demoni, che fanno prodigi, e sen vanno ai Re di tutta la terra per congregarli a battaglia nel giorno grande di Dio onnipotente.
15 Ecco, vengo come un ladro. Beato colui che vigila e conserva le sue vesti, affinché non cammini nudo e vedano la sua vergogna!15 Ecco che io vengo, come viene il ladro. Beato, chi veglia, e tien cura delle sue vesti, per non andare ignudo, onde veggano la sua bruttezza.
16 E li radunarono nel luogo chiamato in ebraico «Armagedon».16 E gli ragunerà nel luogo chiamato in Ebraico Armagedon.
17 E il settimo versò la sua coppa sopra l’aria. E uscì una voce grande dal tempio, dal lato del trono, che diceva: «È fatto!»17 E il settimo Angelo versò la sua ampolla per l'aria, e voce grande uscì dal tempio, e dal trono, che disse: è fatto.
18 E vi furono lampi, voci e tuoni, e vi fu un.gran terremoto, quale non vi era stato da quando gli uomini furono sulla terra, un tale terremoto, così grande.18 E ne seguirono folgori, e voci, e tuoni, e gran tremuoto successe, quale non fu mai, dacché uomini furon sulla terra: tal tremuoto, sì grande.
19 E la grande città si fece in tre parti, e le città delle genti caddero. E Babilonia la grande fu ricordata davanti a Dio, per darle il calice del vino del furore della sua ira.19 E la città grande si squarciò in tre parti: e le città delle genti caddero a terra: e fu fatta dinanzi a Dio ricordanza della gran Babilonia, per dare a lei il calice del vino dell'indignazione dell'ira di esso.
20 Ed ogni isola fuggì, e le montagne scomparvero.20 E le isole tutte fuggirono, e sparirono i monti.
21 E grandine grande di circa un talento scende dal cielo sugli: uomini: E bestemmiarono gli.uomini Dio per il flagello della grandine, perché grande assai, è il flagello della grandine.21 E grandine grossa come un talento cadde dal cielo sopra degli uomini: e gli uomini bestemmiarono Dio per la piaga della grandine: attesoché fu sommamente grande.