SCRUTATIO

Mercoledi, 6 maggio 2026 - San Pietro Nolasco ( Letture di oggi)

Giosuè 9


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1Quando seppero tali fatti, tutti i re che erano da questo lato del Giordano, sulla montagna, nella Shefela e lungo tutta la costa del mare grande fino al Libano: Hittiti, Amorrei, Cananei, Ferezei, Hivvei e Gebusei2si coalizzarono per muovere guerra, con azione comune, contro Giosuè e Israele.3Ma gli abitanti di Gabaon, quando ebbero udito come Giosuè aveva trattato Gerico e Ai4ricorsero, dal loro canto, a un inganno. Si misero in marcia, provvisti di viveri, dopo aver caricato i loro asini di vecchi sacchi e di otri da vino logori, laceri e rattoppati.5Calzarono sandali laceri e rattoppati, indossarono vesti sdrucite. Tutto il pane della loro scorta era secco e sbriciolato.6Così se ne andarono all’accampamento di Galgala da Giosuè e, rivolgendosi a lui e agli uomini di Israele, dissero: « Noi veniamo da un paese lontano: sarebbe opportuno concludere fra di noi un patto ».7Gli uomini di Israele risposero a questi Hivvei: « Ma forse voi abitate in mezzo a noi: come potremo stringere un patto con voi? ».8Essi risposero a Giosuè: « Noi siamo tuoi servitori ». Giosuè li interrogò: « Chi siete e donde venite? ».9Quelli risposero: «Da un paese lontano vengono i tuoi servitori, attratti dalla fama del nome di Jahve tuo Dio, perchè noi abbiamo udito ciò che egli ha operato in Egitto10e quanto egli ha fatto ai due re degli Amorrei che erano al di là del Giordano, Sikhon re di Kheshbon e Og re di Bashan, che si trovava in Ashtarot.11Allora i nostri anziani con tutti gli abitanti del nostro paese ci hanno detto: “ Prendete con voi provviste per il viaggio, andate loro incontro e dite loro: Noi siamo i vostri servitori; ora dunque concludete un patto.12Questo è il nostro pane; era ancora caldo quando noi ce lo siamo preso dalle nostre case; ora è secco e sbriciolato;13questi sono gli otri di vino; erano nuovi quando li riempimmo, ma ora sono rotti. Queste sono le vesti e i nostri sandali, eccoli laceri per un viaggio molto lungo ” ».14Gli uomini accettarono le loro vettovaglie senza consultare l’oracolo di Jahve.15Giosuè fece con loro la pace e strinse il patto di lasciarli in vita; i principi dell’assemblea prestarono loro un giuramento.16Ma, tre giorni dopo aver concluso il patto con loro, essi vennero a sapere che quelli erano loro vicini e che abitavano in mezzo a loro.17I figli di Israele partirono dall’accampamento e, in tre giorni, giunsero alle loro città che erano Gabaon, Beerot, Chefira e Kiriat-Jarim.18Però i figli di Israele non li attaccarono perchè i principi dell’assemblea avevano prestato loro un giuramento per Jahve Dio di Israele. L’assemblea tuttavia mormorò contro i principi.19Tutti i principi fecero in piena assemblea questa dichiarazione: « Dal momento che noi abbiamo fatto loro un giuramento per Jahve Dio di Israele, non possiamo toccarli.20Però li tratteremo così: li lasceremo vivere per non attirare sopra di noi la collera divina, a causa del giuramento che noi abbiamo loro prestato ».21I principi aggiunsero: « Vivano pure! Ma siano costretti a tagliare legna e ad attingere acqua per tutto il popolo ». Quando i principi ebbero riferito questa decisione a Israele,22Giosuè chiamò i Gabaoniti e disse loro: « Perchè ci avete ingannato dicendo: “ Noi abitiamo molto lontano da voi”, mentre abitate in mezzo a noi?23Ebbene, siate maledetti e non manchi in mezzo a voi lo schiavo che tagli legna e attinga acqua per il tempio del mio Dio».24Essi risposero a Giosuè: « Era stato riferito ai tuoi servitori che Jahve tuo Dio aveva disposto a causa di Mosè suo servitore di dare a voi tutto il paese e distruggere di fronte a voi tutti i suoi abitanti. Allora noi abbiamo temuto molto per le nostre vite e abbiamo fatto tale cosa.25Ora, eccoci nelle tue mani, fa’ di noi ciò che sembra buono e giusto ai tuoi occhi ».26Giosuè li trattò così: li scampò dalle mani dei figli di Israele affinchè non lì uccidessero.27Da quel giorno li destinò a tagliare legna e portare acqua per l’assemblea e per l’altare di Jahve o a oggi, nel luogo che Jahve avrebbe scelto.