SCRUTATIO

Venerdi, 15 maggio 2026 - Sant'Isidoro agricoltore ( Letture di oggi)

Giosuè 6


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1Gerico si era potentemente barricata contro i figli di Israele; Nessuno usciva e nessuno entrava.2Jahve disse allora a Giosuè: « Guarda, io metto in tuo Potere Gerico con il re. Voi tutti, prodi combattenti,3uomini di guerra, circondate la città facendone il giro una volta; così farai per sei giorni.4Sette sacerdoti portino davanti all’arca sette trombe di corno di montone. Nel settimo giorno girate intorno alla città sette volte e i sacerdoti suonino le: trombe5Quando suonerà a distesa il corno di montone e voi udirete il suono delle trombe, tutto il popolo emetta un formidabile grido di guerra; allora le mura crolleranno e il popolo vi entrerà diritto innanzi a sè ».6Giosuè, figlio di Nun, convocò i sacerdoti e disse loro: « Prendete l’arca dell’alleanza e sette sacerdoti portino sette trombe di corno di montone davanti all’arca di Jahve».7Disse al popolo: « Andate avanti e girate intorno alla città, l’avanguardia passi innanzi all’arca di Jahve ».8Come Giosuè ebbe finito di parlare al popolo, i sette sacerdoti, che portavano le sette trombe di corno di montone, passarono innanzi a Jahve suonando le trombe, e l’arca dell’alleanza di Jahve si mosse dietro a loro.9L’avanguardia precedeva i sacerdoti che suonavano le trombe e la retroguardia seguiva l’arca: si marciava e si suonavano le trombe.10Giosuè aveva dato quest’ordine al popolo: « Non gridate, non si oda la vostra voce, non esca dalla vostra bocca nessuna parola fino a quando vi dirò: “ Gridate! ”. Allora griderete ».11Giosuè fece fare una volta il giro della città all’arca di Jahve, poi rientrarono nell’accampamento e vi passarono la notte.12Giosuè si levò di buon mattino e i sacerdoti sollevarono l’arca di Jahve13e i sette sacerdoti, che portavano le sette trombe di corno, andarono davanti all’arca di Jahve, suonando le trombe durante la marcia; innanzi a loro andavano gli armati e la retroguardia seguiva l’arca di Jahve; si marciava e si suonavano le trombe.14Così fecero una volta il giro della città nel secondo giorno e ritornarono all’accampamento. Così fecero per sei giorni.15Al settimo giorno, si levarono allo spuntare dell’alba e fecero sette volte il giro della città nella stessa maniera. Soltanto in questo giorno si fecero sette giri intorno alla città.16Al settimo giro i sacerdoti suonarono fortemente le trombe e Giosuè disse al popolo: « Gridate, perchè Jahve ha messo in vostro potere la città.17La città sia votata all’anatema per Jahve, essa e quei è in essa. Soltanto Rakhab la prostituta abbia salva la vita, essa e quanti si trovano con lei nella sua Casa, perchè fa nascosto i messaggeri che vi avevamo inviati.18Voi guardatevi bene dall’anatema, finchè, spinti da cupidigia, non prendiate nulla dell’anatema: rendereste anatema l'accampamento di Israele e gli portereste sfortuna.19Però tutto l’argento e loro e le suppellettili di bronzo e di ferro, poichè sono consacrati a Jahve, vadano nel tesoro di Jahve ».20Il popolo dunque gridò e furono suonate le trombe. Quando il popolo ebbe udito il suono delle trombe ed ebbe levato un alto grido, le mura crollarono. Allora il popolo salì nella città ciascuno dinanzi a sè ‘e’ così presero la città.21Votarono all’anatema tutto ciò che era nella città; passando a fil di spada uomini e donne, vecchi e fanciulli, bestiame grosso e minuto e asini.22Giosuè disse ai due uomini che avevano esplorato il paese: « Entrate nella casa di quella prostituta e conducetela fuori con quanto le appartiene, come le avete giurato ».23Quei giovani esploratori andarono e fecero uscire Rakhab con il padre, la madre, i fratelli e quanto le apparteneva; fecero uscire tutta la sua famiglia e li collocarono fuori dell’accampamento di Israele.24Bruciarono poi la città e quanto vi si trovava, risparmiando solo l’argento, l’oro e le suppellettili di bronzo e di ferro che deposero nel tesoro di Jahve.25Però Giosuè fece sopravvivere Rakhab la prostituta con la casa e quanto le apparteneva; essa è restata in mezzo a Israele fino a oggi perchè aveva nascosto i messaggeri che Giosuè aveva inviato per esplorare Gerico.26Allora Giosuè fece pronunciare davanti a Jahve questo giuramento: « Maledetto l’uomo che si presenterà e ricostruire questa città! Sul primogenito getterà le sue fondamenta e sul figlio minore alzerà le sue porte! ».27Così Jahve fu con Giosuè, la cui fama si sparse per tutto il paese.