SCRUTATIO

Mercoledi, 6 maggio 2026 - San Pietro Nolasco ( Letture di oggi)

Giosuè 7


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1I figli di Israele si resero scipevoli di una violazione dell’anatema: Achan figlio di Charmi, figlio di Zabdi, figlio di Zerakh, della tribù di Giuda, prese roba dell’anatema, perciò Jahve si adirò contro i figli di Israele.2Giosuè mandò da Gerico verso Ai, che è a oriente di Bethel, alcuni uomini con questa consegna: « Salite a esplorare il paese». Gli uomini andarono a esplorare Ai.3Ritornarono poi da Giosuè e gli riferirono: « Non occorre che salga tutto il popolo; due o tremila uomini bastano per attaccare Ai. Non affaticare fin là tutto il popolo, perchè quelli sono pochi ».4Quindi salirono circa tremila uomini del popolo, ma furono messi in fuga dagli abitanti di Ai.5Questi ne uccisero circa trentasei, li inseguirono dalla porta fino a Shebarim e li finirono lungo la discesa. Allora il cuore del popolo illanguidì e divenne come acqua.6Giosuè si stracciò le vesti e si gettò con la faccia a terra, innanzi all’arca di Jahve, fino a sera, lui e gli anziani di Israele; si cosparsero il capo di polvere.7Giosuè disse allora: « Ah! Signore Jahve, perchè hai fatto passare il Giordano a questo popolo per metterci nelle mani dell’Amorreo e farci distruggere? Avessimo piuttosto deciso di restare al di là del Giordano!8Signore, che cosa posso dire dopo che Israele ha voltato le spalle innanzi ai suoi nemici?9Lo sapranno i Cananei e tutti gli abitanti del paese e si coalizzeranno contro di noi per cancellare il nostro nome dalla terra. Allora che cosa farai tu per il tuo grande nome? ».10Jahve rispose a Giosuè: « Levati! Perchè te ne stai prostrato sopra la faccia?11Israele ha peccato, ha violato l’alleanza che avevo loro imposto. Sì! hanno preso roba dell’anatema rubando e mentendo e l’hanno nascosta nei loro bagagli.12Perciò i figli di Israele non potranno più tenere fronte ai loro nemici, ma dovranno voltare le spalle innanzi a loro, perchè sono incorsi in un anatema. No, io non sarò più con voi, se non distruggerete in mezzo a voi chi è anatema.13Levati! Santifica il popolo e dì loro: “ Santificatevi per domani, perchè così dice Jahve Dio di Israele: Un anatema sta in mezzo a te, Israele; tu non potrai più tenere fronte ai tuoi nemici, finchè non avrete tolto l’anatema in mezzo a voi”.14Perciò domani mattina vi presenterete per tribù e la tribù designata con la sorte da Jahve si presenterà per famiglie e la famiglia designata da Jahve si presenterà per case e la casa designata da Jahve si presenterà per uomini.15Colui che sarà sorpreso colpevole d’anatema, sarà bruciato lui con tutto ciò che gli appartiene, perchè ha trasgredito l’alleanza con Jahve e ha commesso un’infamia in Israele ».16Giosuè si levò di buon mattino e fece avvicinare Israele per tribù e fu la tribù di Giuda che venne designata dalla sorte.17Fece avvicinare le famiglie di Giuda e venne designata la famiglia zerakhita. Fece avvicinare la famiglia zerakhita per case e venne designata la casa di Zabdi.18Fece avvicinare la casa di costui, uomo per uomo, e venne designato Achan figlio di Charmi, figlio di Zabdi, figlio di Zerakh, della tribù di Giuda.19Giosuè disse allora ad Achan: « Figlio mio, da’ gloria a Jahve Dio di Israele e rendigli omaggio! Dichiarami ciò che hai fatto e non nascondermi nulla ».20Achan rispose: « In verità, sono io che ho peccato contro Jahve Dio di Israele, ed ecco come è andata.21lo ho visto tra il bottino un bel mantello di Sennaar e duecento sicli d’argento come pure un lingotto d’oro del peso di cinquanta sicli, me ne sono invaghito e li ho presi. Essi sono nascosti nella terra in mezzo alla mia tenda e l’argento è sotto ».22Allora Giosuè mandò messaggeri i quali corsero alla tenda e trovarono ciò che vi era nascosto: l’argento era sotto.23Raccolsero tutto dalla tenda, lo portarono a Giosuè e agli anziani di Israele e lo versarono dinanzi a Jahve.24Giosuè prese Achan figlio di Zerakh, con i figli e le figlie, il bestiame grosso, gli asini, il bestiame minuto, la tenda e quanto egli aveva e insieme con tutto Israele li condusse nella valle di Achor.25Allora Giosuè disse: « Come hai portato sfortuna a noi così oggi Jahve porti sfortuna a te». E tutto Israele lo lapidò.26Sopra di lui ammassarono un gran mucchio di pietre che dura fino a oggi. Allora Jahve calmò la sua ira ardente. Quel luogo fu perciò chiamato Emek-Achor fino a oggi.