SCRUTATIO

Giovedi, 3 settembre 2026 - San Elpidio v. ( Letture di oggi)

Lettera ai Filippesi 2


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA TINTORI
1 Se c’è, dunque, una consolazione in Cristo, un conforto nella carità, se’ c’è una comunione nello Spirito, se c’è tenerezza di compassione,1 Se (avete) dunque qualche consolazione in Cristo, se qualche conforto della carità, se qualche comunione di spirito, se viscere di compassione,
2 portate al colmo la mia gioia, mantenendovi tutti d’accordo, alimentando lo stesso amore, unanimi, concordi nel sentire.2 rendete perfetta la mia gioia, stando concordi con la stessa carità, di un solo animo e di un solo sentimento.
3 Niente fate per spirito di parte, niente per vanagloria; ognuno, al contrario, per umiltà, ritenga gli altri superiori a sé.3 Nulla fate per picca o per vana gloria; ma con umiltà ciascuno consideri gli altri come superiori,
4 Non mirate al vostro interesse personale, ma piuttosto pensi ciascuno a quello degli altri.4 e non guardi al proprio interesse, ma a quello degli altri.
5 Abbiate in voi lo stesso sentire che fu in Cristo Gesù:5 Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo Gesù,
6 Lui che, avendo forma di Dio non riputò una preda l’essere uguale a Dio;6 il quale esistendo nella forma di Dio, non considerò questa sua uguaglianza con Dio come una rapina,
7 esinanì, invece, se stesso, prendendo forma di schiavo, divenuto simile agli uomini. E apparso in aspetto di uomo,7 ma annichilò se stesso, prendendo la forma di servo e divenendo simile agli uomini, apparve come semplice uomo;
8 si umiliò ancor più facendosi obbediente fino alla morte, alla morte in croce.8 umiliò se stesso fattosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce.
9 Per questo Iddio lo esaltò e gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome;9 Per questo però anche Dio lo esaltò e gli donò un nome che è sopra ogni altro nome,
10 perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi in cielo, in terra, nell'inferno10 tale che nel nome di Gesù si deve piegare ogni ginocchio in cielo, in terra e nell'inferno,
11 e ogni lingua confessi che Gesù Cristo è Signore a gloria di Dio Padre.11 ed ogni lingua, deve confessare che il Signore Gesù Cristo è nella gloria di Dio Padre.
12 Pertanto, diletti miei, con la vostra abituale docilità, non solo, come quando io sono presente, ma ora assai più ché sono. assente, lavorate con timore e, trepidazione alla vostra salvezza.12 Così, o miei dilettissimi, siccome siete sempre stati obbedienti. non soltanto quando io oro presente, ma, e molto più, ora nella mia assenza, procurate con timore e tremore la vostra salvezza,
13 È Dio, infatti, che suscita in voi e il volere e l’operare per l’esecuzione del suo, beneplacito,13 perché è Dio che produce in voi il volere e il far secondo la sua buona volontà.
14 Agite in tutto senza mormorazioni e recriminazioni;14 Tutto dunque fate senza mormorii, senza dispute,
15 per essere irreprensibili e semplici, figli di Dio senza macchia in mezzo a una generazione perversa e sviata, in seno alla quale voi brillate come luminari nell’universo,15 affinché siate irreprensibili e schietti figli di Dio, e immuni da colpa, in mezzo ad una nazione corrotta e perversa, tra la quale risplendete, come luminari del mondo,
16 conservando la parola, di vita... Avrò così un motivo di fierezza per il giorno di Cristo, chè non a vuoto avrò corso né invano faticato.16 portando la parola di vita a mia gloria nel giorno di Cristo, in modo che io non ho corso invano, nè ho lavorato invano
17 Ma anche se venisse versato il mio sangue sul sacrificio è sull’offerta della vostra fede, fin d’ora ne gioisco e me ne rallegro con tutti voi;17 ed anche se fossi offerto in libazione sopra il sacrificio e l'ostia della vostra fede, ne godo e me ne rallegro con tutti voi;
18 allo stesso modo anche voi dovete godere e rallegrarvi con me.18 ed anche voi godetene e rallegratevene con me.
19 Spero poi, nel Signore Gesù; di mandarvi presto Timoteo, affinché anch'io stia di buon animo ricevendo notizie di voi.19 Or io spero, nel Signore Gesù, di poter mandare quanto prima a voi Timoteo, per stare di buon animo, informato che sia delle vostre cose.
20 Non ho in verità nessuno che partecipi come lui i miei sentimenti, che prenda sinceramente a cuore le cose vostre:20 Non ho nessuno che abbia come lui i miei sentimenti e con sincero amore si affanni per voi;
21 tutti, infatti, cercano i propri vantaggi, non quelli di Cristo Gesù.21 perchè tutti pensano ai loro interessi e non a quelli di Gesù Cristo.
22 Voi conoscete bene la prova che egli ha dato di sé: come un figlio col proprio padre ha servito con me per il progresso dell’evangelo:22 Ma lui lo conoscete a tutta prova e sapete che si è consacrato con me, come un figlio che lavora col padre, a servizio del Vangelo.
23 Lui, dunque, spero di mandarvi, appena avrò visto chiaro nelle cose mie.23 Spero dunque di mandarvelo appena avrò veduto che piega prenderanno le mie cose:
24 Ho poi fiducia nel Signore di venire io stesso presto.24 ma ho fiducia nel Signore di poter venire da voi anch'io quanto prima.
25 Ho, giudicato; inoltre, necessario mandare a voi Epafrodito, il fratello che mi è compagno di lavoro e di combattimento e vostro inviato per assistermi nelle mie necessità:25 Intanto ho creduto necessario di mandarvi Epafrodito, mio fratello e compagno di lavoro e di combattimento, vostro inviato per sovvenire ai miei bisogni;
26 egli aveva un gran desiderio di tutti voi ed, era.inquieto, perché voi avevate saputo della sua malattia.26 perchè egli desiderava ardentemente rivedervi tutti ed era afflitto per la notizia che era a voi giunta della sua malattia.
27 Di fatto è stato malato da rasentare la morte. Ma Iddio ha avuto pietà di lui, e non solo di lui, ma anche di me, perché non avessi pena su pena.27 Difatti egli è stato malato e vicino alla morte; ma Dio ha avuto compassione di lui, e non soltanto di lui, ma anche di me, per non farmi aver tristezza sopra tristezza.
28 Mi affretto, dunque, a mandarvelo, affinché alla sua vista di nuovo vi rallegriate e io pure sia meno afflitto.28 Ve l'ho dunque mandato con maggior fretta, e affinchè, vedutolo di nuovo, vi rallegriate ed io esca di pena.
29 Ricevetelo; pertanto, nel Signore con tutta gioia e tenete in grande considerazione persone come lui:29 Ricevetelo adunque nel Signore con ogni gioia e tenete in onore tali persone,
30 per l’opera di Cristo egli rasentò la morte, avendo messo a repentaglio la {opa vita per sopperire alla vostra impossibità di servirmi.30 perchè per l'opera di Cristo egli è stato vicino alla morte, ha messo a repentaglio la propria vita per supplirvi nei servigi che non avete potuto rendermi voi.