SCRUTATIO

Mercoledi, 8 luglio 2026 - Sant´Edda ( Letture di oggi)

Lettera ai Filippesi 2


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA MARTINI
1 Se c’è, dunque, una consolazione in Cristo, un conforto nella carità, se’ c’è una comunione nello Spirito, se c’è tenerezza di compassione,1 Se adunque alcuna consolazione in Cristo, se alcun conforto della carità, se alcuna comunione di spirito, se viscere di compassione:
2 portate al colmo la mia gioia, mantenendovi tutti d’accordo, alimentando lo stesso amore, unanimi, concordi nel sentire.2 Rendete compiuto il mio gaudio con essere concordi, con avere la stessa carità, una sola anima, uno stesso sentimento:
3 Niente fate per spirito di parte, niente per vanagloria; ognuno, al contrario, per umiltà, ritenga gli altri superiori a sé.3 Nulla (fate) per picca, o per vanagloria; ma per umiltà l'uno creda l'altro a se superiore:
4 Non mirate al vostro interesse personale, ma piuttosto pensi ciascuno a quello degli altri.4 Ognuno faccia attenzione non a quello, che torni bene per lui, ma aquello, che torni bene per gli altri.
5 Abbiate in voi lo stesso sentire che fu in Cristo Gesù:5 Si abbiano tra di voi gli stessi sentimenti, che (furono) in Cristo Gesù:
6 Lui che, avendo forma di Dio non riputò una preda l’essere uguale a Dio;6 Il quale essendo nella forma di Dio, non credette, che fosse una rapina quel suo essere uguale a Dio:
7 esinanì, invece, se stesso, prendendo forma di schiavo, divenuto simile agli uomini. E apparso in aspetto di uomo,7 Ma annichilò se stesso presa la forma di servo, fatto simile agli uomini, e per condizione riconosciuto per uomo.
8 si umiliò ancor più facendosi obbediente fino alla morte, alla morte in croce.8 Umiliò se stesso fatto ubbidiente sino alla morte, e morte di croce.
9 Per questo Iddio lo esaltò e gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome;9 Per la qual cosa Dio pur lo esaltò, e gli donò un nome sopra qualunque nome:
10 perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi in cielo, in terra, nell'inferno10 Onde nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio in cielo, in terra, e nell'inferno;
11 e ogni lingua confessi che Gesù Cristo è Signore a gloria di Dio Padre.11 E ogni lingua confessi, che il Signore Gesù Cristo o nella gloria di Dio Padre.
12 Pertanto, diletti miei, con la vostra abituale docilità, non solo, come quando io sono presente, ma ora assai più ché sono. assente, lavorate con timore e, trepidazione alla vostra salvezza.12 Laonde dilettissimi miei, (siccome sempre siete stati ubbidienti) non solo, come quando io era presente, ma molto più adesso nella mia assenza, con timore, e tremore operate la vostra salute.
13 È Dio, infatti, che suscita in voi e il volere e l’operare per l’esecuzione del suo, beneplacito,13 Imperocché Dio è, che opera in voi e il volere, e il fare secondo la buona volontà.
14 Agite in tutto senza mormorazioni e recriminazioni;14 Tutto fate senza mormorazioni, e dispute:
15 per essere irreprensibili e semplici, figli di Dio senza macchia in mezzo a una generazione perversa e sviata, in seno alla quale voi brillate come luminari nell’universo,15 Affinchè siate irreprensibili, e sinceri figliuoli di Dio, scevri di colpa in mezzo ad una nazione prava, e perversa: tra di cui risplendete, come lumininari del mondo,
16 conservando la parola, di vita... Avrò così un motivo di fierezza per il giorno di Cristo, chè non a vuoto avrò corso né invano faticato.16 Portanti la parola di vita per gloria mia nel giorno di Cristo, perché non ho corso in vano, e non ho lavorato in vano.
17 Ma anche se venisse versato il mio sangue sul sacrificio è sull’offerta della vostra fede, fin d’ora ne gioisco e me ne rallegro con tutti voi;17 Ma e quando io sia offerto in libagione sopra il sagrifizio, e l'ostia della vostra fede, io ne godo, e me ne congratulo con tutti voi.
18 allo stesso modo anche voi dovete godere e rallegrarvi con me.18 E voi di questo stesso godetene, e congratulatevene meco.
19 Spero poi, nel Signore Gesù; di mandarvi presto Timoteo, affinché anch'io stia di buon animo ricevendo notizie di voi.19 Spero nel Signore Gesù di mandare speditamente da voi Timoteo: affine che io pure stia di buon animo, informato che io sia delle cose vostre.
20 Non ho in verità nessuno che partecipi come lui i miei sentimenti, che prenda sinceramente a cuore le cose vostre:20 Imperocché non ho nessuno così unanime, che con sincera affezione si affanni per voi.
21 tutti, infatti, cercano i propri vantaggi, non quelli di Cristo Gesù.21 Imperocché tutti pensano alle cose loro, non a quelle di Gesù Cristo.
22 Voi conoscete bene la prova che egli ha dato di sé: come un figlio col proprio padre ha servito con me per il progresso dell’evangelo:22 Or è a voi noto il saggio, che egli sia dato di se, mentre, come un figliuolo col padre, ha servito con me al vangelo.
23 Lui, dunque, spero di mandarvi, appena avrò visto chiaro nelle cose mie.23 Lui adunque spero di mandare da voi subito, che avrò veduto lo stato delle cose mie.
24 Ho poi fiducia nel Signore di venire io stesso presto.24 Confido poi nel Signore, che verrò io pure speditamente da voi.
25 Ho, giudicato; inoltre, necessario mandare a voi Epafrodito, il fratello che mi è compagno di lavoro e di combattimento e vostro inviato per assistermi nelle mie necessità:25 Ma ho creduto necessario di mandarvi Epafrodito fratello, e cooperatore, e della stessa milizia con me, e vostro Apostolo, ed il quale ha sovvenuto alle mie necessità:
26 egli aveva un gran desiderio di tutti voi ed, era.inquieto, perché voi avevate saputo della sua malattia.26 Conciossiachè bramava ardentemente di riveder tutti voi: ed era afflitto, perché si fosse saputo da voi, come egli era stato malato.
27 Di fatto è stato malato da rasentare la morte. Ma Iddio ha avuto pietà di lui, e non solo di lui, ma anche di me, perché non avessi pena su pena.27 Imperocché veramente è stato malato fino a morte: ma Dio ha avuto compassione di lui; né solamente di lui, ma anche di me, affinchè non avessi dolore sopra dolore.
28 Mi affretto, dunque, a mandarvelo, affinché alla sua vista di nuovo vi rallegriate e io pure sia meno afflitto.28 Lo ho adunque mandato più speditamente affinchè vedutolo, di nuovo vi rallegriate, e io sia fuori di pena.
29 Ricevetelo; pertanto, nel Signore con tutta gioia e tenete in grande considerazione persone come lui:29 Accoglietelo adunque nel Signore con ogni allegrezza, e tenete in onore tali persone:
30 per l’opera di Cristo egli rasentò la morte, avendo messo a repentaglio la {opa vita per sopperire alla vostra impossibità di servirmi.30 Conciossiachè per servigio di Cristo si è avvicinato sino alla morte, facendo getto della propria vita per supplire al difetto degli ufficj vostri verso di me.