SCRUTATIO

Domenica, 6 settembre 2026 - Santa Teresa di Calcutta (Agnes Gonxha Bojaxiu) ( Letture di oggi)

Seconda lettera ai Corinzi 1


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA CEI 1974
1 Paolo, apostolo di Cristo Gesù per volontà di Dio, e il fratello Timoteo, alla Chiesa di Dio che è a Corinto e a tutti i santi che sono in tutta l’Acaia:1 Paolo, apostolo di Gesù Cristo per volontà di Dio, e il fratello Timòteo, alla chiesa di Dio che è in Corinto e a tutti i santi dell'intera Acaia:
2 grazia e pace da Dio, Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo! Rendimento di grazie2 grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo.

3 Sia lodato Iddio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, Padre delle misericordie e Dio di ogni genere di consolazione,3 Sia benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, Padre misericordioso e Dio di ogni consolazione,
4 il quale ci consola in ogni nostra tribolazione, affinché, grazie alla consolazione con cui noi stessi siamo da Dio consolati, possiamo consolare gli altri in qualsiasi loro tribolazione.4 il quale ci consola in ogni nostra tribolazione perché possiamo anche noi consolare quelli che si trovano in qualsiasi genere di afflizione con la consolazione con cui siamo consolati noi stessi da Dio.
5 Poiché, come sono abbondanti in noi le sofferenze del Cristo, così è pure abbondante la nostra consolazione per mezzo del Cristo.5 Infatti, come abbondano le sofferenze di Cristo in noi, così, per mezzo di Cristo, abbonda anche la nostra consolazione.
6 E se siamo soggetti alle tribolazioni, lo siamo per vostra consolazione e salvezza; se siamo consolati, lo siamo per vostra consolazione: essa mostra la sua efficacia col farvi sopportare le medesime sofferenze che noi pure sopportiamo.6 Quando siamo tribolati, è per la vostra consolazione e salvezza; quando siamo confortati, è per la vostra consolazione, la quale si dimostra nel sopportare con forza le medesime sofferenze che anche noi sopportiamo.
7 E la nostra speranza nei vostri riguardi è solida, perché sappiamo che come siete partecipi delle nostre sofferenze così lo sarete pure della nostra consolazione.7 La nostra speranza nei vostri riguardi è ben salda, convinti che come siete partecipi delle sofferenze così lo siete anche della consolazione.
8 Non vogliamo infatti che voi, o fratelli, siate all’oscuro della tribolazione che ci è capitata in Asia. Siamo stati oppressi oltre misura, al di sopra delle nostre forze, al punto da disperare perfino di restare in vita.8 Non vogliamo infatti che ignoriate, fratelli, come la tribolazione che ci è capitata in Asia ci ha colpiti oltre misura, al di là delle nostre forze, sì da dubitare anche della vita.
9 Ma abbiamo provato in noi stessi la condanna a morte perché non riponessimo alcuna fiducia in noi, ma in Dio che risuscita i morti;9 Abbiamo addirittura ricevuto su di noi la sentenza di morte per imparare a non riporre fiducia in noi stessi, ma nel Dio che risuscita i morti.
10 in lui che ci ha liberati e ci libererà da simile morte; in lui nel quale abbiamo posto la speranza che ci libererà ancora,10 Da quella morte però egli ci ha liberato e ci libererà, per la speranza che abbiamo riposto in lui, che ci libererà ancora,
11 grazie altresì al vostro concorso in nostro favore mediante la preghiera. Così il dono a noi fatto per l’intercessione di molti sarà motivo perché molti rendano grazie per noi.11 grazie alla vostra cooperazione nella preghiera per noi, affinché, per il favore divino ottenutoci da molte persone, siano rese grazie per noi da parte di molti.

12 Poiché questa è la nostra fierezza: la testimonianza della nostra coscienza che noi ci siamo comportati nel mondo, e soprattutto verso di voi, con la santità e la sincerità che vengono da Dio: non secondo la sapienza umana, ma secondo la grazia di Dio.12 Questo infatti è il nostro vanto: la testimonianza della coscienza di esserci comportati nel mondo, e particolarmente verso di voi, con la santità e sincerità che vengono da Dio, non con la sapienza della carne ma con la grazia di Dio.
13 Non vi scriviamo, infatti, altro che quello che potete leggere e comprendere; e spero che,13 Non vi scriviamo in maniera diversa da quello che potete leggere o comprendere; spero che comprenderete sino alla fine,
14 siccome già in parte ci avete compreso, comprenderete appieno che noi siamo il motivo del vostro vanto, appunto come voi lo sarete altresì per noi nel giorno del Signore nostro Gesù.14 come ci avete già compresi in parte, che noi siamo il vostro vanto, come voi sarete il nostro, nel giorno del Signore nostro Gesù.

15 Con questa fiducia intendevo venire dapprima presso di voi, affinché poi riceveste una seconda grazia:15 Con questa convinzione avevo deciso in un primo tempo di venire da voi, perché riceveste una seconda grazia,
16 da voi passare in Macedonia e dalla Macedonia ritornare presso di voi, per farmi quindi accompagnare da voi nella Giudea.16 e da voi passare in Macedonia, per ritornare nuovamente dalla Macedonia in mezzo a voi ed avere da voi il commiato per la Giudea.
17 Dunque, per essermi proposto questo, ho forse agito con leggerezza? O faccio, forse, i miei piani per motivi umani, così da tenere in me il «sì, si» insieme col «no, no»?17 Forse in questo progetto mi sono comportato con leggerezza? O quello che decido lo decido secondo la carne, in maniera da dire allo stesso tempo "sì, sì" e "no, no"?
18 Pure, lo giuro per la fedeltà di Dio; non sono, le parole che vi dico, «sì e no»!18 Dio è testimone che la nostra parola verso di voi non è "sì" e "no".
19 Poiché il Figlio di Dio, Gesù Cristo, che noi — io, Silvano e Timoteo — abbiamo tra voi predicato, non fu «sì e no»; in lui non c’è stato che «sì».19 Il Figlio di Dio, Gesù Cristo che abbiamo predicato tra voi, io, Silvano e Timoteo, non fu "sì" e "no", ma in lui c'è stato il "sì".
20 Tutte le promesse di Dio hanno infatti trovato in lui il loro «sì» Per questo, è pure grazie a lui che poso dire l’amen a gloria di Dio.20 E in realtà tutte le promesse di Dio in lui sono divenute "sì". Per questo sempre attraverso lui sale a Dio il nostro "Amen" per la sua gloria.
21 Ora chi ci rende saldi insieme con voi nel Cristo e ci consacrò, è Dio,21 È Dio stesso che ci conferma, insieme a voi, in Cristo, e ci ha conferito l'unzione,
22 il quale ci impresse il suo sigillo e ci diede la caparra dello spirito nei nostri cuori.22 ci ha impresso il sigillo e ci ha dato la caparra dello Spirito nei nostri cuori.
23 Orbene, io chiamo a testimone Iddio sulla mia vita, che a Corinto non venni più soltanto per risparmiarvi.23 Io chiamo Dio a testimone sulla mia vita, che solo per risparmiarvi non sono più venuto a Corinto.
24 Non è che pretendiamo far da padroni sulla vostra fede; che anzi vogliamo contribuire alla vostra gioia; poiché riguardo alla fede voi state saldi.24 Noi non intendiamo far da padroni sulla vostra fede; siamo invece i collaboratori della vostra gioia, perché nella fede voi siete già saldi.