SCRUTATIO

Martedi, 7 luglio 2026 - Sant´Edda ( Letture di oggi)

Seconda lettera ai Corinzi 5


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1Sappiamo infatti, che se la nostra abitazione terrestre, questa nostra tenda, viene distrutta, avremo nei cieli una abitazione di Dio, una casa eterna non costruita da mano d’uomo.2E infatti noi sospiriamo in questa tenda, bramando di sopravvestirci di quella nostra abitazione celeste;3beninteso, se saremo trovati con una veste e non del tutto ignudi.4Sì, mentre siamo in questa tenda sospiriamo oppressi, poiché non vorremmo svestircene ma indossare altro su di essa, affinché ciò che è mortale sia assorbito dalla vita.5E chi proprio a questo ci ha pa parato è Dio, il quale ci ha dato il pegno dello Spirito.6Facendoci sempre coraggio e, consci che, dimorando in questo corpo, siamo esuli, lontani dal Signore —7camminiamo infatti al lume della fede e non della visione, —8facciamo coraggio e preferiamo piuttosto sloggiare da questo corpo per andare nella patria, presso il Signore.9Perciò, sia dimoranti nel corpo sia esuli dal Signore, ci sforziamo di essere a lui graditi.10Poiché tutti noi dobbiamo comparire davanti al tribunale di Cristo, affinché ciascuno raccolga, in ragione delle azioni compiute, ciò che ha meritato quand’era col corpo, o il bene o il male.

Sospinti dall’amore del Cristo redentore

11Così, ben compresi del timore del Signore, cerchiamo di persuadere gli uomini. A Dio però siamo pienamente noti; anzi spero d’esserlo anche alle vostre coscienze.12No, non riprendiamo a raccomandarci presso di voi. Vogliamo solo offrirvi l'occasione di essere fieri a nostro riguardo, affinché sappiate come rispondere a quelli che sì gloriano dell’apparenza e non di ciò che è nel cuore.13Infatti, se noi siamo usciti di senno fu per Dio; se siamo di mente sana è per voi.14Sì, l'amore del Cristo ci incalza al pensiero che se uno solo morì per tutti, tutti conseguentemente morirono;15e che per tutti morì, affinché coloro che vivono non vivano più per se stessi, ma per colui che morì e risuscitò per essi.16Perciò, quanto a noi, ormai non conosciamo più nessuno secondo criteri umani; e se anche abbiamo un tempo considerato Cristo secondo criteri umani, tuttavia ora non lo consideriamo più così.17Perciò, se uno è in Cristo è una nuova creazione; ciò che era antico è passato: ecco, il nuovo è sorto.

Strumenti e collaboratori di Dio

18E tutto questo viene da Dio, il quale ci ha riconciliati con se stesso per mezzo di Cristo. A noi egli ha conferito il ministero della riconciliazione;19poiché in Cristo Dio riconciliava con sé il mondo, non imputando ad essi le loro colpe e facendo di noi i depositari della parola che annuncia la riconciliazione.20Per incarico di Cristo, dunque, noi siamo ambasciatori, ed è come se Iddio esortasse a mezzo nostro. Vi supplichiamo in luogo di Cristo: riconciliatevi con Dio!21Colui che non sperimentò il peccato, Iddio lo fece per noi peccato, affinché in lui noi diventassimo giustizia di Dio.