SCRUTATIO

Lunedi, 6 luglio 2026 - Santa Maria Goretti ( Letture di oggi)

Seconda lettera ai Corinzi 12


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Esperienze mistiche

1Bisogna dunque vantarsi! Veramente non sarebbe conveniente; pure passerò alle visioni e rivelazioni del Signore.2So di un uomo in Cristo, il quale, quattordici anni fa, fu rapito — se col corpo o se fuori del corpo non so: lo sa Iddio — fino al terzo cielo.3E so che tale uomo — fosse egli col corpo o fosse senza il corpo lo ignoro: lo sa Iddio —4fu rapito in paradiso e udì parole ineffabili, che non è permesso a uomo di ripetere.5Di quell’uomo potrei essere fiero, ma riguardo a me non mi glorierò se non delle mie debolezze.6Se infatti volessi gloriarmi non sarei stolto, perché direi la verità; pure, me ne astengo, perché nessuno mi stimi al di sopra di ciò che vede in me o sente dire da me.7E a motivo della straordinaria grandezza delle mie rivelazioni, appunto perché non me ne insuperbissi, mi fu conficcata nella carne una spina, un angelo di Satana, col compito di schiaffeggiarmi affinché non mi inorgoglisca.8Tre Volte, a questo riguardo, pregai il Signore che lo allontanasse da me.9Ma egli mi rispose: “Ti basta la mia grazia, poiché la mia potenza sì mostra appieno nella debolezza». Molto volentieri, perciò, preferisco gloriarmi delle mie debolezze, affinché la potenza del Cristo collochi in me la sua dimora.10Ecco perché provo diletto nelle infermità, negli oltraggi, nelle necessità, nelle persecuzioni e nelle angustie sopportate per Cristo. Quando infatti son debole allora sono potente!

I segni dell’apostolato

11Mi son mostrato stolto! Voi mi ci avete costretto, perché da voi avrei dovuto essere raccomandato. Infatti in nulla sono inferiore a codesti arciapostoli, ancorchè non sia nulla.12I segni della mia missione di apostolo sono stati operati tra voi, mediante una pazienza a tutta prova: con miracoli e prodigi e opere potenti.13In che cosa foste da meno delle altre Chiese, all’infuori del fatto che non vi fui d’aggravio? Perdonatemi questa ingiustizia!14Ecco, son pronte a venire da voi per la terza volta, e non vi sarò di peso; chè non cerco le cose vostre ma voi. Infatti non è dovere dei figli accumulare tesori per i genitori, ma dei genitori per i figli.15Ora molto volentieri per le vostre anime io spenderei tutto e spenderei anche interamente me stesso. Se dunque vi amo di più, devo poi essere amato di meno?

Conclusione della difesa

16D’accordo: io non volli esservi a carico; però, con astuzia consumata, vi avrei preso con frode...!17Vi frodai forse per mezzo di qualcuno di quelli che vi mandai?18Pregai Tito e con lui mandai l’altro fratello; forse che Tito vi ha frodato? E noi non abbiamo forse proceduto con lo stesso spirito? sulle stesse orme?19Da un pezzo credete che stiamo difendendoci presso di voi! Invece, parliamo dinanzi a Dio, in Cristo; e tutto questo, o diletti, è solo per il vostro progresso spirituale.20Temo infatti che, al mio arrivo, possa non trovarvi quali vi vorrei e che voi non mi troviate quale mi vorreste. ‘Temo che vi siano contese, invidie, animosità, rivalità, maldicenze, insinuazioni, manifestazioni di superbia, disordini.21Temo che, tornando da voi, il mio Dio possa umiliarmi presso di voi e io abbia a piangere su molti che precedentemente hanno peccato e non hanno ancora fatto penitenza delle impurità, fornicazioni e dissolutezze commesse.