SCRUTATIO

Lunedi, 6 luglio 2026 - Sant´Antonio Maria Zaccaria ( Letture di oggi)

Seconda lettera ai Corinzi 4


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Il coraggio

1Perciò, investiti di questo ministero, in quanto ci fu usata misericordia, non ci scoraggiamo.2Ripudiamo anzi i sotterfugi dettati dalla vergogna e, invece di comportarci con astuzia è di falsare la parola di Dio, ci affidiamo al giudizio coscienzioso di ogni uomo con la chiara manifestazione della verità, al cospetto di Dio.3E se anche il nostro evangelo resta velato, è velato per quelli che si perdono,4per quegli infedeli ai quali il dio di questo mondo ha accecato la mente, perché non vedano brillare la luce dell’evangelo della gloria di Cristo, immagine di Dio.5Poiché noi non predichiamo noi stessi, ma Cristo Gesù come Signore; noi invece siamo vostri servi per causa di Gesù.6E quel Dio che aveva detto: «Risplenda dalle iero la luce», è colui che la fece risplendere anche nei nostri cuori, per irradiare la conoscenza della gloria di Dio che brilla sul volto di Cristo.

Forza nella fragilità e nella sofferenza

7Noi però portiamo questo tesoro in vasi di creta, affinché appaia che la straordinaria sua forza è di Dio e non proviene da noi.8In ogni circostanza siamo pressati, ma non schiacciati; in difficoltà; ma non senza via di scampo;9inseguiti, ma non abbandonati; abbattuti, ma non perduti.10Sempre portiamo nel nostro corpo i patimenti di Gesù morente, affinché anche la vita di Gesù sia manifesta nel nostro corpo.11Infatti, noi pur essendo vivi, siamo dati di continuo. in preda della morte, a causa di Gesù, affinché anche la vita di Gesù si manifesti nella nostra carne mortale.12Perciò in noi compie l’opera sua la morte e in voi. la vita.13Ma avendo quello stesso spirito di fede, di cui sta scritto: Ho creduto, perciò ho parlato, noi pure crediamo e a punto per questo parliamo,14ben sapendo che colui che ha risuscitato il Signore Gesù, risusciterà anche noi con Gesù e ci farà comparire davanti a lui insieme con voi.15Sì, tutto ciò è a vostro bene, affinché la grazia, divenuta più copiosa per opera di molti, renda più abbondante il ringraziamento a gloria di Dio.

Nell’attesa della gloria

16Ecco perché noi non ci scoraggiamo; anzi, ancorchè in noi l’uomo esteriore si consumi, tuttavia quello interiore si rinnova di giorno in giorno.17La nostra tribolazione, momentanea e di lieve peso, procura a noi, assolutamente al di sopra di ogni misura, un peso di gloria eterna,18dato che non miriamo alle cose visibili, ma alle invisibili; chè le cose visibili sono effimere, le invisibili invece, eterne.