SCRUTATIO

Lunedi, 17 agosto 2026 - Santa Chiara della Croce (di Montefalco) ( Letture di oggi)

Vangelo secondo Marco 2


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Sacra Bibbia GarofaloLA SACRA BIBBIA
1 Alcuni giorni dopo, Gesù rientrò a Cafarnao e si seppe che era in casa.1 Rientrato dopo alcuni giorni a Cafarnao, si venne a sapere che era in casa
2 E subito si riunì tanta gente che non c’era più posto neppure presso la porta; ed egli annunziava loro la Parola.2 e vi accorsero in così grande numero che non vi era più spazio, nemmeno davanti alla porta, mentre egli annunciava la parola.
3 E vennero a portargli un paralitico sostenuto da quattro uomini;3 Giunsero pure alcuni che accompagnavano un paralitico, sostenuto da quattro uomini.
4 e non potendoglielo presentare a causa della folla, scoprirono il tetto nel punto dove era Gesù e, fatta un’apertura, calarono il lettuccio sul quale giaceva il paralitico.4 Ma non potendo avvicinarsi a lui a causa della folla, scoperchiarono il tetto sul punto ove egli si trovava e, praticato un foro, calarono giù il lettuccio su cui giaceva il paralitico.
5 Gesù, veduta la loro fede, dice al paralitico: «Figlio, ti sono rimessi i peccati».5 Gesù, allora, vedendo la loro fede, disse al paralitico: "Figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati!".
6 Ma C’erano alcuni scribi là seduti, e ragionavano in cuor loro:6 Or vi erano là alcuni scribi che, stando seduti, pensavano nei loro cuori:
7 «Come quest'uomo può parlar così? Bestemmia! Chi può rimettere i peccati se non uno: Dio?»7 "Perché costui parla in tal modo? Egli bestemmia! Chi può rimettere i peccati, se non Dio solo?".
8 Ma Gesù, avendo subito conosciuto col suo spirito che essi ragionavano internamente così, dice loro: «Perché ragionate così nei vostri cuori?8 Ma Gesù, avendo conosciuto subito nel suo spirito che così pensavano, dice loro: "Perché pensate tali cose nei vostri cuori?
9 Che cosa è più facile, dire al paralitico: “Ti sono rimessi i peccati” o dire: “Levati, prendi il tuo lettuccio e cammina”?9 Che è più facile dire al paralitico: "Ti sono rimessi i tuoi peccati", oppure dire: "Sorgi, prendi il tuo lettuccio e cammina"?
10 Ebbene, affinché sappiate che il Figlio dell’uomo ha potere di rimettere i peccati sulla terra...10 Ora, affinché sappiate che il Figlio dell'uomo ha potestà di rimettere i peccati sulla terra - dice al paralitico: -
11 dico a te — dice al paralitico —: levati, prendi il tuo lettuccio e vattene a casa».11 Dico a te: sorgi, prendi il tuo lettuccio e vattene a casa".
12 Quegli si levò, e, subito, prendendo il suo lettuccio, se ne andò sotto gli occhi di tutti, sicchè tutti si meravigliarono e glorificarono Dio dicendo: «Non abbiamo mai visto nulla di simile!»12 Allora quello si alzò, prese subito il lettuccio e se ne uscì alla presenza di tutti; sicché tutti ne restarono stupefatti e lodavano Dio dicendo: "Non abbiamo mai visto nulla di simile!".
13 E uscì di nuovo in riva al mare; e tutta la folla veniva a lui ed egli li istruiva.13 Uscito di nuovo lungo la riva del mare, tutta la gente andava da lui ed egli la istruiva.
14 Passando, vide Levi, figlio di Alfeo, seduto al banco della dogana. «Seguimi!» gli disse. E quegli, alzatosi, lo seguì.14 Andando più avanti, vide Levi, figlio di Alfeo, che stava seduto al banco dei gabellieri e gli disse: "Séguimi!". E quello, alzatosi, lo seguì.
15 Mentre Gesù era a mensa in casa di lui, molti pubblicani e peccatori erano a mensa con Gesù e i suoi discepoli; poiché erano in molti a seguirlo.15 Or avvenne che mentre egli stava a tavola in casa di lui, molti pubblicani e peccatori si erano seduti insieme a Gesù e ai suoi discepoli, giacché erano molti quelli che lo seguivano.
16 Ma gli scribi dei farisei, vedendolo mangiare con i peccatori e i pubblicani, dicevano ai suoi discepoli: «Perché mangia e beve con i pubblicani e i peccatori?»16 Gli scribi dei farisei, vedendo che egli mangiava assieme ai peccatori e ai pubblicani, dicevano ai suoi discepoli: "Perché mangia assieme ai pubblicani e ai peccatori?".
17 Gesù, che aveva sentito, disse loro: «Non sono i validi che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti ma i peccatori».17 Ma egli, udito ciò, rispose loro: "Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma gli ammalati. Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori".
18 discepoli di Giovanni e i farisei facevano un digiuno; e vennero a dire a Gesù: «Per quale ragione i discepoli di Giovanni e i discepoli dei farisei digiunano e i tuoi discepoli no?»18 In quel tempo i discepoli di Giovanni e i farisei stavano facendo un digiuno. Allora vengono alcuni e gli dicono: "Perché i discepoli di Giovanni e i discepoli dei farisei digiunano, mentre i tuoi discepoli non digiunano?".
19 Gesù rispose loro: «Possono forse gli invitati alle nozze digiunare mentre lo sposo è con loro? Fino a quando hanno con loro lo sposo non possono digiunare.19 Rispose loro Gesù: "Possono forse gli invitati a nozze digiunare mentre lo sposo è ancora con loro? Per tutto il tempo che hanno lo sposo con loro, non possono digiunare.
20 Verranno, però, i giorni in cui sarà loro tolto lo sposo, e allora, in quel giorno, digiuneranno.20 Verrà il tempo, tuttavia, in cui lo sposo sarà loro tolto via, e allora, in quel giorno, digiuneranno.
21 Nessuno cuce una toppa di panno grezzo su di un vestito vecchio, altrimenti la toppa nuova porta via qualcosa dal vecchio vestito e lo strappo diventa peggiore.21 Nessuno cuce una toppa di panno grezzo su un vestito vecchio; altrimenti il panno nuovo, che è stato aggiunto, rompe quello vecchio e lo strappo diventa peggiore.
22 E nessuno mette vino nuovo in otri vecchi, altrimenti il vino squarcerà gli otri e così si perde il vino e gli otri; ma a vino nuovo otri nuovi».22 Similmente nessuno mette vino nuovo in otri vecchi, ma vino nuovo in otri nuovi; altrimenti il vino fa scoppiare gli otri e così si perdono e vino e otri".
23 E avvenne che, in un giorno di sabato, Gesù passò attraverso le biade e i suoi discepoli, cammin facendo, si misero a strappare le spighe.23 Or mentre egli, di sabato, passava attraverso i campi seminati, i suoi discepoli durante il cammino si misero a raccogliere le spighe.
24 E i farisei gli dicevano: «Guarda! Perché fanno di sabato ciò che non è lecito?»24 I farisei, perciò, gli dissero: "Guarda! Perché fanno ciò che di sabato non è lecito?".
25 Ma egli rispose: «Non avete mai letto ciò che fece Davide, quando si trovò nel bisogno ed ebbe fame, lui ed i suoi compagni?25 Rispose loro: "Non avete mai letto ciò che fece Davide, quando si trovò nel bisogno e tanto lui quanto i suoi compagni avevano fame?
26 Come entrò nella casa di Dio, al tempo del sommo sacerdote Abiatar, e mangiò i pani della Proposizione, che soltanto ai sacerdoti è lecito mangiare, e ne diede anche ai suoi compagni?»26 Come, cioè, al tempo del sommo sacerdote Abiatàr entrò nella casa di Dio e mangiò i pani sacri, che non possono mangiare se non i sacerdoti, e ne diede pure ai suoi compagni?".
27 Poi disse loro: «È il sabato che è stato fatto per l’uomo, e non l’uomo per il sabato;27 E diceva loro: "Il sabato è fatto per l'uomo e non l'uomo per il sabato.
28 perciò il Figlio dell’uomo è padrone anche del sabato».28 Pertanto il Figlio dell'uomo è padrone anche del sabato".