SCRUTATIO

Venerdi, 17 luglio 2026 - San Alessio ( Letture di oggi)

Tobia 8


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA VOLGARE
1 Quando ebbero finito di pranzare, introdussero Tobia da lei.1 E poi che ebbero cenato, menarono dentro il giovane a lei.
2 Egli, entrando, si ricordò delle parole di Raffaele; allora prese cenere d’incensi, vi pose il cuore del pesce e il fegato e li fece fumigare.2 Allora si ricordò Tobia del sermone dell' angiolo, e trasse dalla scarsella sua una parte del fegato del pesce, e puosela sopra de' carboni accesi.
3 Appena il demonio fiutò l'odore, fuggì nell’alto Egitto e l’angelo ve lo legò.3 Allora Rafael angelo prese il demonio, e legollo nel deserto dello Egitto di sopra.
4 Come poi si chiusero dentro insieme, Tobia si alzò da letto e disse: «Alzati, sorella; preghiamo affinché il Signore abbia compassione di noi».4 Allora Tobia confortò la polzella, e disse a lei: leva su, Sara, e preghiamo Iddio oggi e domani e posdomani; imperciò che in queste tre notti ci aggiugneremo [a Diò]; e passata la terza notte, saremo nel nostro matrimonio.
5 Allora Tobia cominciò a dire: «Benedetto sei tu, Dio dei nostri padri. E benedetto il tuo nome, santo e glorioso nei secoli. Ti benedicano i cieli e tutte le tue creature.5 Certo noi siamo figliuoli di santi, e non ci possiamo congiungere insieme sì come le genti che non conoscono Iddio.
6 Tu hai fatto Adamo e gli hai dato in aiuto Eva, gli hai dato in sostegno sua moglie: da loro è nato il genere umano. Tu hai detto: Non è bene che l’uomo sia solo, facciamogli un aiuto simile a lui.6 E così si levarono amendue, e continuamente oravano a Dio insieme, che dèsse loro sanitade.
7 Ora, Signore, non per lussuria io sposo questa mia sorella ma con intenzione retta; abbi dunque compassione di me e fa’ ch'io diventi vecchio con lei».7 E disse Tobia: o Signore Iddio de' padri nostri, te benedicano i cieli, le terre e il mare e le fonti e i fiumi, e tutte le creature che in loro sono.
8 Essa disse con lui: «Così sia».8 Tu facesti Adamo del limo della terra, e destigli per aiuto Eva.
9 E dormirono tutti e due quella notte.9 E tu sai bene, Signore mio, ch' io non prendo ora per moglie la sorella mia per cagione di carnale diletto, ma per amore de' figliuoli, nei quali sia benedetto il nome tuo IN SECULA SECULORUM.
10 Intanto Raguel si alzò e andò a scavare una fossa, pensando: «Caso mai non sia morto anche lui».10 Allora disse Sara: Signore, abbi a noi misericordia, abbi a noi misericordia, sì che noi due invecchiamo insieme in sanitade.
11 Poi Raguel tornò a casa11 E intorno al cantar de' polli comandò Raguel ai servi suoi, che fosse fatta la fossa; e così fecero il sepolcro,
12 e disse a Edna sua moglie: «Manda una delle schiave a vedere se colui è vivo. Se è morto, seppelliamolo subito; nessuno lo sappia».12 acciò che fosse apparecchiato, se intervenisse a lui, sì come era intervenuto agli altri sette mariti i quali erano andati a lei.
13 La schiava aprì la porta, entrò e trovò che dormivano tutti e due.13 E quando ebbero apparecchiata la sepoltura, Raguel tornò alla moglie, e disse:
14 Allora tornò a riferire a loro che Tobia era vivo.14 manda una delle tue serve, e pongagli mente s' egli è morto, acciò il sotterri innanzi che si faccia dì.
15 Allora Raguel benedisse Dio: «Benedetto sei tu, Dio, con ogni benedizione. Ti benedicano i tuoi santi e tutte le tue creature, tutti i tuoi angeli e i tuoi eletti ti benedicano nei secoli.15 Onde ella vi mandoe una delle sue ancille; la quale, poi che fue entrata nella camera, gli trovoe amendue sani e salvi, che insieme si dormivano.
16 Benedetto sei tu, perché mi hai rallegrato e non mi è accaduto come io temevo, ma hai agito con noi secondo la tua grande misericordia.16 La quale tornando ridisse buone novelle; onde Raguel benedisse Iddio, e la sua moglie similmente,
17 Benedetto sei tu, perché hai avuto pietà di due figli unici; usa loro misericordia, Signore, e fa’ che terminino la vita nella salute, con felicità e misericordia».17 dicendo; noi benediciamo te, o Signore Iddio d'Israel, però che non ci è avvenuto come noi pensavamo.
18 Poi comandò ai domestici di riempire la fossa18 Imperciò che tu hai fatto con noi misericordia, e hai iscacciato da noi il nimico che ci perseguitava;
19 e fece agli sposi un banchetto di nozze per quattordici giorni;19 e hai avuto pietà di due unigeniti. Or fa, Signore, che loro più largamente ti benedicano, e offerano sacrificio di laude per la loro sanitade, acciò che conosca la moltitudine delle genti, che tu sei solo Iddio in tutta la terra.
20 Raguel, prima che terminassero i giorni delle nozze, scongiurò Tobia di non partire prima che finissero i quattordici giorni delle nozze,20 E incontanente comandò Raguel a' suoi servi, che riempiessono la fossa, che aveano fatta, innanzi che si schiarasse il dì.
21 che, allora, presa la metà delle sue sostanze, se ne andasse sano e salvo da suo padre. «E il resto» soggiunse «quando sarò morto io e mia moglie».21 E alla sua donna disse, ch' ella facesse il grande convito, e apparecchiasse i cibi di ciò che bisogna a camminare.
22 Onde ella fece uccidere due vacche grasse e quattro castroni, e apparecchiò le nozze a tutti i suoi vicini e amici.
23 E Raguel scongiurò Tobia, che istesse còn lui due settimane.
24 E di tutto ciò che possedea, Raguel diede la metade a Tobia; e fecegli donazione, che l'altra metade dopo la sua fine pervenisse alla signoria di Tobia.