SCRUTATIO

Venerdi, 5 giugno 2026 - San Bonifacio ( Letture di oggi)

Tobia 3


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1Addolorato piansi e pregai pieno di tristezza:2« Tu sei giusto, o Signore; tutte le tue opere e tutte le tue vie sono misericordia e verità: tu giudichi secondo verità e giustizia sempre.3Ricordati di me e guardami: non punirmi per i miei peccati e per i falli miei e dei miei padri che peccarono davanti a te.4Essi infatti non tennero conto dei tuoi precetti: tu ci hai abbandonato al saccheggio, alla deportazione e alla morte e a divenire oggetto di scherno per tutti i Gentili tra i quali siamo stati dispersi.5E ora sono giusti tutti i tuoi giudizi quanto al trattamento che mi serbi a causa dei peccati miei e dei miei padri, perchè non abbiamo eseguito i tuoi precetti, non abbiamo camminato nella verità davanti a te.6Ora, dunque, agisci con me secondo ciò che è meglio davanti a te: stabilisci di accogliere il mio spirito così che io muoia e diventi terra. Poichè è meglio per me morire che vivere, dal momento che mi tocca udire falsi rimproveri e in me c’è molto dolore. Comanda che io sia ormai liberato da questa sofferenza e me ne vada al luogo eterno: non voltarmi la faccia ».7Nello stesso giorno anche a Sarra, figlia di Raguel, in Ecbatana di Media, capitò di essere oltraggiata dalle schiave di suo padre,8per il fatto che, data a sette mariti, il malvagio demonio Asmodeo li aveva uccisi prima che si trovassero con lei come moglie. Le schiave le dissero: « Fingi di non sapere che sei tu che strangoli i tuoi mariti? Ne hai già avuti sette e non ne hai goduto neppure uno.9Perchè castighi noi? Se sono morti, vattene con joro! Non potessimo vedere mai un tuo figlio o una figlia! ».10Dopo aver udito ciò, essa fu talmente addolorata che pensò di impiccarsi. Ma poi pensò: « Io sono la figlia unica di mio padre: se faccio una cosa simile, avrà disonore e precipiterò la sua vecchiaia nell’Ade tra i dispiaceri ».11Essa pregò guardando dalla finestra: « Benedetto sei tu, Signore mio Dio, i e benedetto il tuo nome santo © glorioso nei secoli; ti benedicano tutte le tue opere per sempre.12Ora, Signore, tengo rivolti a te gli occhi e la faccia.13Comanda, Signore, che io parta da questa terra e che non senta mai più quell’oltraggio.14Tu sai, Signore, che sono monda da ogni peccato con un uomo.15e non ho macchiato il mio nome nè il nome di mio padre nella terra della mia deportazione. lo sono figlia unica di mio padre; egli non ha un figlio che divenga suo erede nè alcun fratello vicino nè qualcuno che gli diventi figlio a cui io possa serbarmi in moglie. Mi sono già morti sette mariti: mi giova il vivere? E se non ti pare opportuno di farmi morire, deciditi a guardare verso di me, ad aver compassione di me e fa’ che io non senta mai più oltraggi ».16La preghiera di tutti e due fu esaudita al cospetto della gloria del grande Raffaele17che fu mandato a guarire quei due: a togliere le macchie bianche di Tobit, a dare Sarra, figlia di Raguel, in moglie a Tobia, figlio di Tobit, e a legare il malvagio demonio Asmodeo perchè toccava a Tobia ottenerla in sposa. Nello stesso momento Tobit, dopo essersi voltato entrò in casa, e Sarra, figlia di Raguel, discese dalla terrazza.