SCRUTATIO

Mercoledi, 8 luglio 2026 - Santi Aquila e Priscilla ( Letture di oggi)

Genesi ܒܪܝܬܐ 45


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PeshittaBIBBIA CEI 2008
1 ܘܠܐ ܐܫܟܚ ܝܘܣܦ ܠܡܚܡܣܢܘ ܡܢ ܟܠ ܕܩܝܡܝܢ ܗܘܘ ܩܕܡܘܗܝ . ܘܐܡܪ ܐܦܩܘ ܠܟܠܢܫ ܡܢ ܠܘܬܝ. ܘܠܐ ܩܘܝ ܐܢܫ ܠܘܬܗ. ܟܕ ܐܬܓܠܝ ܝܘܣܦ ܠܐܚ̈ܘܗܝ.1 Allora Giuseppe non poté più trattenersi dinanzi a tutti i circostanti e gridò: «Fate uscire tutti dalla mia presenza!». Così non restò nessun altro presso di lui, mentre Giuseppe si faceva conoscere dai suoi fratelli.
2 ܘܐܪܝܡ ܩܠܗ ܒܒܟܬܐ. ܘܫܡܥܘ ܡܨܪ̈ܝܐ. ܘܐܫܬܡܥ ܒܝܬ ܦܪܥܘܢ.2 E proruppe in un grido di pianto. Gli Egiziani lo sentirono e la cosa fu risaputa nella casa del faraone.
3 ܘܐܡ̣ܪ ܝܘܣܦ ܠܐܚ̈ܘܗܝ. ܐܢܐ ܐܢܐ ܝܘܣܦ ܐܚܘܟܘܢ. ܥܕܟܝܠ ܐܒܝ ܚܝ ܗܘ . ܘܠܐ ܐܫܟܚܘ ܐܚ̈ܘܗܝ ܠܡܬܠ ܠܗ ܦܬܓܡܐ. ܡܛܠ ܕܕܚܠܘ ܡܢ ܩܕܡܘܗܝ.3 Giuseppe disse ai fratelli: «Io sono Giuseppe! È ancora vivo mio padre?». Ma i suoi fratelli non potevano rispondergli, perché sconvolti dalla sua presenza.
4 ܘܐܡ̣ܪ ܝܘܣܦ ܠܐܚ̈ܘܗܝ. ܩܪܘܒܘ ܠܘܬܝ. ܘܩܪܒܘ ܠܘܬܗ . ܘܐܡ̣ܪ ܠܗܘܢ . ܐܢܐ ܐܢܐ ܝܘܣܦ ܐܚܘܟܘܢ ܕܙܒܢܬܘܢܢܝ ܠܡܨܪ̈ܝܐ.4 Allora Giuseppe disse ai fratelli: «Avvicinatevi a me!». Si avvicinarono e disse loro: «Io sono Giuseppe, il vostro fratello, quello che voi avete venduto sulla via verso l’Egitto.
5 ܘܗܫܐ ܠܐ ܬܟܪܐ ܠܟܘܢ. ܘܠܐ ܢܬܐܒܫ ܒܥܝܢ̈ܝܟܘܢ ܕܙܒܢܬܘܢܢܝ ܠܗܪܟܐ. ܡܛܠ ܕܠܬܘܪܣܝܐ ܗܘ ܫܕܪܢܝ ܐܠܗܐ ܩܕܡܝܟܘܢ.5 Ma ora non vi rattristate e non vi crucciate per avermi venduto quaggiù, perché Dio mi ha mandato qui prima di voi per conservarvi in vita.
6 ܡܛܠ ܕܗܐ ܬܪ̈ܬܝܢ ܫ̈ܢܝܢ ܟܦܢܐ ܒܓܘܗ̇ ܕܐܪܥܐ. ܘܬܘܒ ܚܡܫ ܫܢܝ̈ܢ ܕܠܝܬ ܕܙܪܥ̇ ܘܕܚ̇ܨܕ .6 Perché già da due anni vi è la carestia nella regione e ancora per cinque anni non vi sarà né aratura né mietitura.
7 ܘܫܕܪܢܝ ܐܠܗܐ ܩܕܡܝܟܘܢ ܠܡܣܡ ܠܟܘܢ ܫܪܟܢܐ. ܘܠܡܚܝܘ ܠܟܘܢ ܡܫܘܙܒܘܬܐ ܪܒܬܐ ܒܐܪܥܐ.7 Dio mi ha mandato qui prima di voi, per assicurare a voi la sopravvivenza nella terra e per farvi vivere per una grande liberazione.
8 ܘܗܫܐ ܠܐ ܗܘ̣ܐ ܐܢܬܘܢ ܫܕܪܬܘܢܢܝ ܠܗܪܟܐ. ܐܠܐ ܐܠܗܐ. ܘܥܒܕܢܝ ܐܒܐ ܠܦܪܥܘܢ. ܘܡܪܐ ܥܠ ܟܠܗ ܒܝܬܗ. ܘܫܠܝܛܐ ܒܟܠܗ̇ ܐܪܥܐ ܕܡܨܪܝܢ.8 Dunque non siete stati voi a mandarmi qui, ma Dio. Egli mi ha stabilito padre per il faraone, signore su tutta la sua casa e governatore di tutto il territorio d’Egitto.
9 ܒܥܓܠ ܣܩܘ ܠܘܬ ܐܒܝ ܘܐܡܪܘ ܠܗ. ܗܟܢܐ ܐܡ̇ܪ ܒܪܟ ܝܘܣܦ. ܥܒܕܢܝ ܐܠܗܐ ܡܪܐ ܥܠ ܟܠܗ̇ ܡܨܪܝܢ. ܚܘܬ ܠܘܬܝ ܘܠܐ ܬܫܬܘܚܪ.9 Affrettatevi a salire da mio padre e ditegli: “Così dice il tuo figlio Giuseppe: Dio mi ha stabilito signore di tutto l’Egitto. Vieni quaggiù presso di me senza tardare.
10 ܘܬܒ ܒܐܪܥܐ ܕܓܫܢ. ܘܗܘ̣ܝܬ ܩܪܝܒ ܠܝ ܐܢܬ ܘܒ̈ܢܝܟ ܘܒ̈ܢܝ ܒܝܬܟ. ܘܥܢܟ ܘܬܘܪ̈ܝܟ ܘܟܠ ܕܐܝܬ ܠܟ.10 Abiterai nella terra di Gosen e starai vicino a me tu con i tuoi figli e i figli dei tuoi figli, le tue greggi e i tuoi armenti e tutti i tuoi averi.
11 ܘܐܬܪܣܝܟܘܢ ܬܡܢ ܡܛܠ ܕܬܘܒ ܚܡܫ ܫ̈ܢܝܢ ܩ̇ܝܡ ܟܦܢܐ. ܕܠܡܐ ܬܐܒܕ ܐܢܬ ܘܒܝܬܟ ܘܟܠ ܕܐܝܬ ܠܟ.11 Là io provvederò al tuo sostentamento, poiché la carestia durerà ancora cinque anni, e non cadrai nell’indigenza tu, la tua famiglia e quanto possiedi”.
12 ܘܗܐ ܥܝܢ̈ܝܟܘܢ ܚ̈ܙܝܢ ܘܥܝܢ̈ܘܗܝ ܕܐܚܝ ܒܢܝܡܝܢ. ܕܦܘܡܝ ܡܡܠܠ ܥܡܟܘܢ.12 Ed ecco, i vostri occhi lo vedono e lo vedono gli occhi di mio fratello Beniamino: è la mia bocca che vi parla!
13 ܘܚܘܘ ܠܐܒܝ ܟܠܗ ܐܝܩܪܝ ܕܒܡܨܪܝܢ. ܘܟܠ ܕܚܙܝܬܘܢ. ܘܣܪܗܒܘ ܐܚܬܘ ܠܐܒܝ ܠܗܪܟܐ.13 Riferite a mio padre tutta la gloria che io ho in Egitto e quanto avete visto; affrettatevi a condurre quaggiù mio padre».
14 ܘܢܦ̣ܠ ܥܠ ܨܘܪܗ ܕܒܢܝܡܝܢ ܐܚܘܗܝ ܘܒܟ̣ܐ. ܘܒܢܝܡܝܢ ܒܟ̣ܐ ܥܠ ܨܘܪܗ.14 Allora egli si gettò al collo di suo fratello Beniamino e pianse. Anche Beniamino piangeva, stretto al suo collo.
15 ܘܢܫ̇ܩ ܠܟܠܗܘܢ ܐܚ̈ܘܗܝ ܘܒܟ̣ܐ ܥܠܝܗܘܢ. ܘܒܬܪܟܢ ܡܠܠܘ ܐ̈ܚܘܗܝ ܥܡܗ.15 Poi baciò tutti i fratelli e pianse. Dopo, i suoi fratelli si misero a conversare con lui.
16 ܘܩܠܐ ܐܫܬܡܥ ܒܝܬ ܦܪܥܘܢ ܕܐܡܪܝܢ. ܐܬܘ ܐ̈ܚܘܗܝ ܕܝܘܣܦ. ܘܫ̣ܦܪ ܦܬܓܡܐ ܒܥܝܢ̈ܝ ܦܪܥܘܢ ܘܒܥܝܢ̈ܝ ܥܒ̣̈ܕܘܗܝ.16 Intanto nella casa del faraone si era diffusa la voce: «Sono venuti i fratelli di Giuseppe!» e questo fece piacere al faraone e ai suoi ministri.
17 ܘܐܡ̣ܪ ܦܪܥܘܢ ܠܝܘܣܦ. ܐܡ̣ܪ ܠܐ̈ܚܝܟ ܗܟܢܐ ܥܒܕܘ. ܐܛܥܢܘ ܒܥܝܪܟܘܢ ܥܒܘܪܐ . ܘܙܠܘ ܐܘܒܠܘ ܠܐܪܥܐ ܕܟܢܥܢ.17 Allora il faraone disse a Giuseppe: «Di’ ai tuoi fratelli: “Fate così: caricate le cavalcature, partite e andate nella terra di Canaan.
18 ܘܕܒ̣ܪܘ ܠܐܒܘܟܘܢ ܘܠܐܢܫ̈ܝ ܒܬ̈ܝܟܘܢ ܘܐܝܬܘ ܠܘܬܝ. ܘܐܬܠ ܠܟܘܢ ܛܘܒܗ̇ ܕܐܪܥܐ ܕܡܨܪܝܢ. ܘܐܟܘܠܘ ܫܘܡܢܗ̇ ܕܐܪܥܐ.18 Prendete vostro padre e le vostre famiglie e venite da me: io vi darò il meglio del territorio d’Egitto e mangerete i migliori prodotti della terra”.
19 ܘܐܢܬ ܗܐ ܡܫܠܛ ܐܢܬ. ܐܡ̣ܪ ܠܐ̈ܚܝܟ ܗܟܢܐ ܥܒܕܘ. ܕܒܪܘ ܠܟܘܢ ܡܢ ܐܪܥܐ ܕܡܨܪܝܢ ܥ̈ܓܠܬܐ ܠܢܫ̈ܝܟܘܢ ܘܠܝܩܪܬܟܘܢ. ܘܫܩܘܠܘ ܠܐܒܘܟܘܢ ܘܬܘ.19 Quanto a te, da’ loro questo comando: “Fate così: prendete con voi dalla terra d’Egitto carri per i vostri bambini e le vostre donne, caricate vostro padre e venite.
20 ܘܥܝܢ̈ܝܟܘܢ ܠܐ ܢܚܘܣܢ ܥܠ ܡܐ̈ܢܝܟܘܢ. ܡܛܠ ܕܛܘܒܐ ܕܟܠܗ̇ ܐܪܥܐ ܕܡܨܪܝܢ ܕܝܠܟܘܢ ܗܘ.20 Non abbiate rincrescimento per i vostri beni, perché il meglio di tutta la terra d’Egitto sarà vostro”».
21 ܘܥܒܕܘ ܗܟܢܐ ܒܢ̈ܝ ܐܝܣܪܝܠ. ܘܝܗ̣ܒ ܠܗܘܢ ܝܘܣܦ ܥ̈ܓܠܬܐ ܥܠ ܡܠܬ ܦܘܡܗ ܕܦܪܥܘܢ. ܘܝܗ̣ܒ ܠܗܘܢ ܙܘ̈ܕܐ ܠܐܘܪܚܐ.21 Così fecero i figli d’Israele. Giuseppe diede loro carri secondo l’ordine del faraone e consegnò loro una provvista per il viaggio.
22 ܠܟܠܗܘܢ ܘܝܗ̣ܒ ܠܟܠ ܓܒܪ ܙܘܓܐ ܕܢܚ̈ܬܐ. ܘܠܒܢܝܡܝܢ ܝܗ̣ܒ ܬܠܬܡܐܐ ܕܟܣܦܐ. ܘܚܡܫܐ ܙܘ̈ܓܝܢ ܕܢܚ̈ܬܐ.22 Diede a tutti un cambio di abiti per ciascuno, ma a Beniamino diede trecento sicli d’argento e cinque cambi di abiti.
23 ܘܠܐܒܘܗܝ ܫܕܪ ܗܟܢܐ ܘܥܣܪܐ ܚܡܪ̈ܝܢ. ܟܕ ܛܥܝܢ̈ܝܢ ܡܢ ܛܘܒܗ̇ ܕܐܪܥܐ ܕܡܨܪܝܢ. ܘܥܣܪ ܐܬܢܝ̈ܢ ܛܥܝܢ̈ܢ ܥܒܘܪܐ ܘܚܡܪܐ ܘܙܘ̈ܕܐ ܠܐܒܘܗܝ ܠܐܘܪܚܐ.23 Inoltre mandò al padre dieci asini carichi dei migliori prodotti dell’Egitto e dieci asine cariche di frumento, pane e viveri per il viaggio del padre.
24 ܘܫܕܪ ܐܢܘܢ ܘܐܙܠܘ. ܘܐܡ̣ܪ ܠܗܘܢ ܠܐ ܬܨܘܢ ܒܐܘܪܚܐ.24 Poi congedò i fratelli e, mentre partivano, disse loro: «Non litigate durante il viaggio!».
25 ܘܣܠܩܘ ܡܢ ܡܨܪܝܢ. ܘܐܬܘ ܠܐܪܥܐ ܕܟܢܥܢ ܠܘܬ ܝܥܩܘܒ ܐܒܘܗܘܢ.25 Così essi salirono dall’Egitto e arrivarono nella terra di Canaan, dal loro padre Giacobbe,
26 ܘܚܘܝܘܗܝ ܘܐܡܪܘ ܠܗ. ܥܕܟܝܠ ܝܘܣܦ ܚܝ . ܘܗܘܝܘ ܫܠܝܛ ܒܟܠܗ̇ ܐܪܥܐ ܕܡܨܪܝܢ. ܘܐܗܡܝ ܒܠܒܗ ܡܛܠ ܕܠܐ ܗܝܡܢ ܐܢܘܢ.26 e gli riferirono: «Giuseppe è ancora vivo, anzi governa lui tutto il territorio d’Egitto!». Ma il suo cuore rimase freddo, perché non poteva credere loro.
27 ܘܚܘܝܘܗܝ ܟܠܗܝܢ ܡ̈ܠܐ ܕܐܡ̣ܪ ܠܗܘܢ ܝܘܣܦ. ܘܚ̣ܙܐ ܝܥܩܘܒ ܥ̈ܓܠܬܐ ܕܫܕܪ ܝܘܣܦ ܠܡܫܩܠܗ. ܘܐܬܢܝܚܬ ܪܘܚܗ ܕܝܥܩܘܒ ܐܒܘܗܘܢ.27 Quando però gli riferirono tutte le parole che Giuseppe aveva detto loro ed egli vide i carri che Giuseppe gli aveva mandato per trasportarlo, allora lo spirito del loro padre Giacobbe si rianimò.
28 ܘܐܡ̣ܪ ܪܒܐ ܗܝ ܠܝ ܗܕܐ ܕܥܕܟܝܠ ܝܘܣܦ ܒܪܝ ܚܝ . ܐܙܠ ܐܚܙܝܘܗܝ ܥܕܠܐ ܐܡܘܬ.28 Israele disse: «Basta! Giuseppe, mio figlio, è vivo. Voglio andare a vederlo, prima di morire!».