SCRUTATIO

Domenica, 16 agosto 2026 - San Rocco ( Letture di oggi)

Genesi ܒܪܝܬܐ 39


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PeshittaBIBBIA CEI 1974
1 ܘܠܝܘܣܦ ܐܚܬܘܗܝ ܡܕܝܢ̈ܝܐ ܠܡܨܪܝܢ. ܘܙܒܢܗ ܦܘܛܝܦܪ ܡܗܝܡܢܐ ܪܒ ܕܚܫ̈ܐ ܕܦܪܥܘܢ. ܓܒܪܐ ܡܨܪܝܐ ܡܢ ܐܝܕܐ ܕܥܪ̈ܒܝܐ. ܕܐܚܬܘܗܝ ܠܬܡܢ.1 Giuseppe era stato condotto in Egitto e Potifar, consigliere del faraone e comandante delle guardie, un Egiziano, lo acquistò da quegli Ismaeliti che l'avevano condotto laggiù.
2 ܘܗܘ̣ܐ ܡܪܝܐ ܥܡ ܝܘܣܦ. ܘܗܘ̣ܐ ܓܒܪܐ ܡܨܠܚ ܒܝܬ ܡܪܗ ܡܨܪܝܐ.2 Allora il Signore fu con Giuseppe: a lui tutto riusciva bene e rimase nella casa dell'Egiziano, suo padrone.
3 ܘܚ̣ܙܐ ܡܪܗ ܕܡܪܝܐ ܥܡܗ. ܘܟܠ ܕܥܒ̇ܕ ܡܪܝܐ ܡ̣ܨܠܚ ܒܐܝܕܗ.3 Il suo padrone si accorse che il Signore era con lui e che quanto egli intraprendeva il Signore faceva riuscire nelle sue mani.
4 ܘܐܫܟܚ ܝܘܣܦ ܪ̈ܚܡܐ ܒܥܝܢ̈ܘܗܝ ܘܫܡܫܗ. ܘܐܫܠܛܗ ܥܠ ܒܝܬܗ. ܘܟܠ ܕܐܝܬ ܠܗ ܝܗ̣ܒ ܒܐ̈ܝܕܘܗܝ.4 Così Giuseppe trovò grazia agli occhi di lui e divenne suo servitore personale; anzi quegli lo nominò suo maggiordomo e gli diede in mano tutti i suoi averi.
5 ܘܗܘ̣ܐ ܡܢ ܙܒܢܐ ܕܐܫܠܛܗ ܥܠ ܒܝܬܗ ܘܥܠ ܟܠ ܕܐܝܬ ܠܗ. ܒ̇ܪܟ ܡܪܝܐ ܠܒܝܬܗ ܕܡܨܪܝܐ ܡܛܠ ܝܘܣܦ. ܘܗܘܬ ܒܘܪܟܬܗ ܕܡܪܝܐ ܒܟܠ ܕܐܝܬ ܠܗ ܒܒܝܬܐ ܘܒܚܩܠܐ.5 Da quando egli lo aveva fatto suo maggiordomo e incaricato di tutti i suoi averi, il Signore benedisse la casa dell'Egiziano per causa di Giuseppe e la benedizione del Signore fu su quanto aveva, in casa e nella campagna.
6 ܘܫܒ̣ܩ ܟܠܡܕܡ ܕܐܝܬ ܠܗ ܒܝܕ ܝܘܣܦ. ܘܠܐ ܝܕܥ̣ ܥܡܗ ܡܕܡ. ܐܠܐ ܐܢ ܠܚܡܐ ܕܐ̇ܟܠ ܗܘܐ. ܘܝܘܣܦ ܫܦܝܪ ܗܘܐ ܚܙܘܗ ܘܝܐܐ ܗܘܐ ܩܘܒܠܠܗ.6 Così egli lasciò tutti i suoi averi nelle mani di Giuseppe e non gli domandava conto di nulla, se non del cibo che mangiava. Ora Giuseppe era bello di forma e avvenente di aspetto.
7 ܘܗܘܐ ܡܢ ܒܬܪ ܦ̈ܬܓܡܐ ܗܠܝܢ. ܐܪܡ̣ܝܬ ܐܢܬܬ ܡܪܗ ܥܝܢܗ̇ ܥܠ ܝܘܣܦ. ܘܐܡ̣ܪܬ ܠܗ ܕܡ̣ܟ ܥܡܝ.7 Dopo questi fatti, la moglie del padrone gettò gli occhi su Giuseppe e gli disse: "Unisciti a me!".
8 ܘܠܐ ܨܒ̣ܐ ܘܐܡ̣ܪ ܠܐܢܬܬ ܡܪܗ. ܗܐ ܡܪܝ ܠܐ ܝܕܥ̇ ܥܡܝ ܡܢܐ ܐܝܬ ܒܒܝܬܗ. ܘܟܠ ܕܐܝܬ ܠܗ ܐܫܠܛ ܒܐ̈ܝܕܝ.8 Ma egli rifiutò e disse alla moglie del suo padrone: "Vedi, il mio signore non mi domanda conto di quanto è nella sua casa e mi ha dato in mano tutti i suoi averi.
9 ܘܠܝܬ ܕܪܒ ܒܒܝܬܐ ܗܢܐ ܡܢܝ. ܘܠܐ ܚܣܟ ܡܢܝ ܡܕܡ. ܐܠܐ ܐܢ ܠܟܝ ܕܐܢܬܬܗ ܐܢܬܝ. ܘܐܝܟܢܐ ܐܥܒܕ ܒܝܫܬܐ ܗܕܐ ܪܒܬܐ. ܘܐܚܛܐ ܠܐܠܗܐ.9 Lui stesso non conta più di me in questa casa; non mi ha proibito nulla, se non te, perché sei sua moglie. E come potrei fare questo grande male e peccare contro Dio?".
10 ܘܟܕ ܐܡܪܐ ܗܘܬ ܠܗ ܟܠܝܘܡ ܘܠܐ ܫܡ̇ܥ ܗܘܐ ܠܗ̇. ܠܡܕܡܟ ܠܘܬܗ̇ ܘܠܡܗܘܐ ܥܡܗ̇.10 E, benché ogni giorno essa ne parlasse a Giuseppe, egli non acconsentì di unirsi, di darsi a lei.
11 ܘܗܘ̣ܐ ܒܚܕ ܡܢ ܝܘܡ̈ܬܐ. ܘܥܠ ܝܘܣܦ ܠܒܝܬܐ ܠܡܥܒܕ ܥܒ̇ܕܐ ܘܠܝܬ ܐܢܫ ܡܢ ܐܢܫ̈ܝ ܒܝܬܐ ܬܡܢ ܒܒܝܬܐ.11 Ora un giorno egli entrò in casa per fare il suo lavoro, mentre non c'era nessuno dei domestici.
12 ܘܐܚܕܬܗ ܒܠܒܫܗ ܘܐܡ̣ܪܬ ܠܗ ܕܡ̣ܟ ܥܡܝ. ܘܫܒܩܗ ܠܒܫܗ ܒܐ̈ܝܕܝܗ̇. ܘܥ̣ܪܩ ܢܦ̣ܩ ܠܗ ܠܫܘܩܐ.12 Essa lo afferrò per la veste, dicendo: "Unisciti a me!". Ma egli le lasciò tra le mani la veste, fuggì e uscì.
13 ܘܗܘ̣ܐ ܕܟܕ ܚܙܬ ܕܫܒܩܗ ܠܒܫܗ ܒܐ̈ܝܕܝܗ̇ ܘܥ̣ܪܩ ܠܫܘܩܐ.13 Allora essa, vedendo ch'egli le aveva lasciato tra le mani la veste ed era fuggito fuori,
14 ܩ̣ܪܬ ܠܐܢܫ̈ܝ ܒܝܬܗ̇ ܘܐܡ̣ܪܬ ܠܗܘܢ. ܚܙܘ ܕܐܝܬܝ ܠܢ ܥܒ̣ܕܐ ܥܒܪܝܐ ܠܡܓܚܟ ܥܠܝܢ. ܥܠ ܥܠܝ ܠܡܕܡܟ ܥܡܝ. ܘܩܥ̇ܝܬ ܒܩܠܐ ܪܡܐ .14 chiamò i suoi domestici e disse loro: "Guardate, ci ha condotto in casa un Ebreo per scherzare con noi! Mi si è accostato per unirsi a me, ma io ho gridato a gran voce.
15 ܘܟܕ ܫܡ̣ܥ ܕܐܪܝܡ̇ܬ ܩܠܝ ܘܩ̇ܥܝܬ . ܫܒܩܗ ܠܒܫܗ ܠܘܬܝ . ܘܥ̣ܪܩ ܢܦ̣ܩ ܠܗ ܠܫܘܩܐ.15 Egli, appena ha sentito che alzavo la voce e chiamavo, ha lasciato la veste accanto a me, è fuggito ed è uscito".
16 ܘܣܡܬܗ ܠܒܫܗ ܠܘܬܗ̇. ܥܕܡܐ ܕܥܠ ܡܪܗ ܠܒܝܬܐ.16 Ed essa pose accanto a sé la veste di lui finché il padrone venne a casa.
17 ܘܐܡ̣ܪܬ ܠܗ ܐܝܟ ܡ̈ܠܐ ܗܠܝܢ. ܥܠ ܥܠܝ ܥܒ̣ܕܐ ܥܒܪܝܐ ܕܐܝܬܝܬ ܠܢ ܠܡܓܚܟܘ ܒܢ.17 Allora gli disse le stesse cose: "Quel servo ebreo, che tu ci hai condotto in casa, mi si è accostato per scherzare con me.
18 ܘܟܕ ܐܪܝܡ̇ܬ ܩܠܝ ܘܩ̇ܥܝܬ. ܫܒܩܗ ܠܒܫܗ ܒܐ̈ܝܕܝ ܘܥܪ̣ܩ ܢܦ̣ܩ ܠܗ ܠܫܘܩܐ.18 Ma appena io ho gridato e ho chiamato, ha abbandonato la veste presso di me ed è fuggito fuori".
19 ܘܟܕ ܫܡ̣ܥ ܡܪܗ ܡ̈ܠܝܗ̇ ܕܐܢܬܬܗ ܕܐܡ̣ܪܬ ܠܗ. ܕܐܝܟ ܡ̈ܠܐ ܗܠܝܢ ܥܒ̣ܕ ܠܝ ܥܒ̣ܕܟ. ܐܬܚܡ̣ܬ ܪܘܓܙܗ.19 Quando il padrone udì le parole di sua moglie che gli parlava: "Proprio così mi ha fatto il tuo servo!", si accese d'ira.
20 ܘܕܒܪܗ ܡܪܗ ܘܐܪܡܝܗ ܒܝܬ ܐܣܝܪ̈ܐ. ܐܬܪ ܕܐܣܝܪ̈ܝ ܡ̇ܠܟܐ ܐܣܝܪ̈ܝܢ ܗܘܘ . ܘܗܘ̣ܐ ܬܡ̇ܢ ܒܝܬ ܐܣܝܪ̈ܐ.20 Il padrone di Giuseppe lo prese e lo mise nella prigione, dove erano detenuti i carcerati del re.

21 ܘܗ̣ܘܐ ܡܪܝܐ ܥܡ ܝܘܣܦ. ܘܐܪܡܝ ܥܠܘܗܝ ܚܣܕܐ. ܘܝܗܒܗ ܠܪ̈ܚܡܐ ܒܥܝ̈ܢܝ ܪܒ ܒܝܬ ܐܣܝܪ̈ܐ.
22 ܘܐܫܠܡ ܪܒ ܐܣܝܪ̈ܐ ܒܝܕ ܝܘܣܦ ܟܠܗܘܢ ܐܣܝܪ̈ܐ ܕܒܒܝܬ ܐܣܝܪ̈ܐ. ܘܟܠ ܕܥܒܕܝܢ ܗܘܘ ܬܡ̇ܢ ܗ̣ܘ ܥܒ̇ܕ ܗܘܐ.22 Così il comandante della prigione affidò a Giuseppe tutti i carcerati che erano nella prigione e quanto c'era da fare là dentro, lo faceva lui.
23 ܘܪܒ ܐܣܝܪ̈ܐ ܠܐ ܚ̇ܙܐ ܗܘ̣ܐ ܡܕܡ ܒܐܝܕܗ. ܡܛܠ ܕܡܪܝܐ ܥܡܗ. ܘܟܠ ܡܕܡ ܕܥܒ̇ܕ ܗܘܐ ܡܪܝܐ ܡܨܠܚ.23 Il comandante della prigione non si prendeva cura più di nulla di quanto gli era affidato, perché il Signore era con lui e quello che egli faceva il Signore faceva riuscire.