SCRUTATIO

Domenica, 12 luglio 2026 - Santa Veronica ( Letture di oggi)

Genesi ܒܪܝܬܐ 33


font
PeshittaDIODATI
1 ܘܐܪܝܡ ܝܥܩܘܒ ܥܝܢ̈ܘܗܝ ܘܚ̣ܙܐ ܘܗܐ ܥܣܘ ܐܬ̇ܐ . ܘܥܡܗ ܐܪܒܥܡܐܐ ܓܒܪ̈ܝܢ. ܘܦ̇ܠܓ ܛ̈ܠܝܐ ܥܠ ܠܝܐ ܘܥܠ ܪܚܝܠ. ܘܥܠ ܬܪ̈ܬܝܢ ܐܡܗ̈ܬܐ.1 POI Giacobbe alzò gli occhi, e riguardò; ed ecco Esaù veniva, menando seco quattrocent’uomini. Ed egli spartì i fanciulli in tre schiere, sotto Lea, sotto Rachele, e sotto le due serve.
2 ܘܥܒ̣ܕ ܠܐܡܗ̈ܬܐ ܘܠܒܢܝ̈ܗܝܢ ܩܕܡܝܬ. ܘܠܠܝܐ ܘܠܒ̈ܢܝܗ̇ ܒܬܪܗܝܢ. ܘܠܪܚܝܠ ܘܠܝܘܣܦ ܒܚܪܬܐ.2 E mise le serve e i lor figliuoli davanti; e Lea e i suoi figliuoli appresso; e Rachele e Giuseppe gli ultimi.
3 ܘܗ̣ܘ ܥܒ̣ܪ ܩܕܡܝܗܘܢ. ܘܣܓ̣ܕ ܥܠ ܐܪܥܐ ܫܒܥ ܙܒ̈ܢܝܢ. ܥܕܡܐ ܕܩܪܒ ܠܘܬ ܐܚܘܗܝ.3 Ed egli passò davanti a loro, e s’inchinò sette volte a terra, finchè fu presso al suo fratello.
4 ܘܪܗܛ ܥܣܘ ܠܐܘܪܥܗ. ܘܥܦܩܗ ܘܢܦܠ ܥܠ ܨܘܪܗ. ܘܢܫܩܗ ܘܒܟܘ.4 Ed Esaù gli corse incontro, e l’abbracciò, e gli si gittò al collo, e lo baciò; ed amendue piansero
5 ܘܐܪܝܡ ܥܣܘ ܥܝܢ̈ܘܗܝ. ܘܚ̣ܙܐ ܢܫ̈ܐ ܘܛ̈ܠܝܐ ܘܐܡ̣ܪ. ܐܝܡܟܐ ܠܟ ܗܠܝܢ ܘܐܡ̣ܪ . ܛ̈ܠܝܐ ܐܢܘܢ ܕܝܗ̣ܒ ܐܠܗܐ ܠܥܒ̣ܕܟ.5 Ed Esaù alzò gli occhi, e vide quelle donne e que’ fanciulli, e disse: Che ti son costoro? E Giacobbe disse: Sono i fanciulli che Iddio ha donati al tuo servitore.
6 ܘܩܪܒ ܐܡܗ̈ܬܐ ܗ̈ܢܝܢ ܘܒ̈ܢܝܗܝܢ ܘܣܓ̣ܕܘ.6 E le serve si accostarono, coi loro figliuoli, e s’inchinarono.
7 ܘܩ̣ܪܒܬ ܐܦ ܠܝܐ ܘܒ̈ܢܝܗ̇ ܘܣܓ̣ܕܘ. ܘܒܬܪܟܢ ܩܪܒܘ ܐܦ ܪܚܝܠ ܘܝܘܣܦ ܘܣܓ̣ܕܘ.7 Poi Lea si accostò, co’ suoi figliuoli, e s’inchinarono. Poi si accostò Giuseppe e Rachele, e si inchinarono.
8 ܘܐܡܪ ܥܣܘ . ܐܝܡܟܐ ܠܟ ܗܕܐ ܟܠܗ̇ ܡܫܪܝܬܐ ܕܦܓܥܬ ܒܝ. ܘܐܡ̣ܪ ܠܗ ܝܥܩܘܒ . ܡܛܠ ܕܐܫ̇ܟܚܬ ܪ̈ܚܡܐ ܒܥܝܢ̈ܝ ܡܪܝ.8 Ed Esaù disse a Giacobbe: Che vuoi far di tutta quell’oste che io ho scontrata? Ed egli disse: Io l’ho mandata per trovar grazia appo il mio signore.
9 ܘܐܡܪ ܠܗ ܥܣܘ . ܐܝܬ ܠܝ ܘܣ̇ܓܝ ܠܝ. ܐܚܝ ܩܕܐ ܕܝܠܟ.9 Ed Esaù disse: Io ne ho assai, fratel mio; tienti per te ciò ch’è tuo.
10 ܐܡ̇ܪ ܠܗ ܝܥܩܘܒ. ܐܢ ܐܫ̇ܟܚܬ ܪ̈ܚܡܐ ܒܥܝܢ̈ܝܟ. ܣܒ ܩܘܪܒܢܝ ܡܢ ܐ̈ܝܕܝ. ܡܛܠ ܕܗܫܐ ܚ̇ܙܝܬ ܐ̈ܦܝܟ. ܐܝܟ ܚܙܘܐ ܕܐ̈ܦܝ ܡܠܐܟܐ ܘܐܨܛܒܝܬ ܒܝ.10 Ma Giacobbe disse: Deh! no; se ora io ho trovato grazia appo te, prendi dalla mia mano il mio presente; conciossiachè per ciò io abbia veduta la tua faccia, il che mi è stato come se avessi veduta la faccia di Dio; e tu mi hai gradito.
11 ܣܒ ܒܘܪܟܬܝ ܕܐܝܬ̇ܝܬ ܠܟ. ܡܛܠ ܕܪܚ̇ܡ ܥܠܝ ܐܠܗܐ. ܘܡܛܠ ܕܐܝܬ ܠܝ ܟܠ. ܘܐܠܨܗ ܘܩ̇ܒܠ.11 Deh! prendi il mio presente che ti è stato condotto; perciocchè Iddio mi è stato liberal donatore, ed io ho di tutto. E gli fece forza, sì ch’egli lo prese.
12 ܐܡܪ ܠܗ ܥܣܘ. ܢܫܩܘܠ ܘܢܐܙܠ. ܘܐܙܠ ܠܩܘܒܠܟ.12 Poi Esaù disse: Partiamoci, ed andiamocene; ed io ti accompagnerò.
13 ܐܡ̇ܪ ܠܗ ܝܥܩܘܒ. ܡܪܝ ܝܕܥ̇ ܕܛ̈ܠܝܐ ܛܠ̣ܝܢ. ܘܥܢܐ ܘܬܘܪ̈ܐ ܡܝܢܩܢ ܥܠܝ. ܘܐܢ ܪܕܦ̇ ܐܢܐ ܠܗܘܢ ܚܕ ܝܘܡ. ܡܝܬܐ ܟܘܠܗ̇ ܥܢܐ.13 Ma Giacobbe gli disse: Ben riconosce il mio signore che questi fanciulli son teneri; ed io ho le mie pecore e le mie vacche pregne; e se sono spinte innanzi pure un giorno, tutta la greggia morrà.
14 ܢܥܒܪ ܡܪܝ ܩܕܡ ܥܒܕܗ. ܘܐܢܐ ܐܗܠܟ ܪܟܝܟܐܝܬ ܠܪܓܠ ܥܒܕܬܐ ܕܩܕܡܝ ܘܠܪܓܠ ܛ̈ܠܝܐ. ܥܕܡܐ ܕܐܬܐ ܠܘܬ ܡܪܝ ܠܣܥܝܪ.14 Deh! passi il mio signore davanti al suo servitore, ed io mi condurrò pian piano, al passo di questo bestiame ch’è davanti a me, e di questi fanciulli, finchè io arrivi al mio signore in Seir.
15 ܐܡ̇ܪ ܠܗ ܥܣܘ. ܐܫܒܘܩ ܠܘܬܟ ܡܢ ܥܡܐ ܕܥܡܝ. ܘܐܡ̣ܪ ܝܥܩܘܒ . ܠܡܢܐ ܗ̇ܘܐ ܠܝ ܐܫܟܚ ܪ̈ܚܡܐ ܒܥܝܢ̈ܝ ܡܪܝ.15 Ed Esaù disse: Deh! lascia che io faccia restar teco della gente ch’è meco. Ma Giacobbe disse: Perchè questo? lascia che io ottenga questa grazia dal mio signore
16 ܘܗ̣ܦܟ ܥܣܘ ܒܝܘܡܐ ܗ̇ܘ ܠܐܘܪܚܗ. ܠܣܥܝܪ.16 Esaù adunque in quel dì se ne ritornò verso Seir, per lo suo cammino.
17 ܘܝܥܩܘܒ ܫܩܠ ܠܣܟܘܬ. ܘܒܢ̣ܐ ܠܗ ܒܝܬܐ. ܘܠܒܥܝܪܗ ܥܒ̣ܕ ܡܛܠܠܐ. ܡܛܠ ܗܢܐ ܩ̣ܪܐ ܫܡܗ ܕܐܬܪܐ ܗ̇ܘ ܣܟܘܬ.17 E Giacobbe partì, e venne in Succot, e si edificò una casa, e fece delle capanne per lo suo bestiame; perciò pose nome a quel luogo Succot.
18 ܘܐܬܐ ܝܥܩܘܒ ܠܫܠܝܡ ܩܪܝܬܐ ܕܫܟܝܡ ܕܒܐܪܥܐ ܕܟܢܥܢ. ܟܕ ܐܬܐ ܡܢ ܦܕܢ ܕܐܪܡ ܘܫ̣ܪܐ ܠܩܘܒܠܗ̇ ܕܩܪܝܬܐ.18 Poi Giacobbe arrivò sano e salvo nella città di Sichem, nel paese di Canaan, tornando di Paddan-aram; e tese i suoi padiglioni davanti alla città.
19 ܘܙܒܢ ܡܢܬܐ ܕܚܩܠܐ ܡܢ ܒܢ̈ܝ ܚܡܘܪ ܐܒܘܗܝ ܕܫܟܝܡ ܒܡܐܐ ܢܩ̈ܘܢ. ܘܢܩ̣ܫ ܬܡ̇ܢ ܡܫܟܢܗ.19 E comperò da’ figliuoli d’Hemor, padre di Sichem, per cento pezze di moneta, la parte del campo, ove avea tesi i suoi padiglioni.
20 ܘܐܩܝܡ ܬܡܢ ܡܕܒܚܐ. ܘܩܪܝܗܝ ܐܝܠ ܐܠܗܐ ܕܐܝܣܪܝܠ.20 E rizzò un altare, e lo nominò Iddio, l’Iddio d’Israele