SCRUTATIO

Lunedi, 13 luglio 2026 - Santa Clelia Barbieri ( Letture di oggi)

Vangelo secondo Giovanni 8


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L’adultera

1Gesù, poi, se ne andò al monte degli Ulivi.2All'alba, però, era di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui, e, seduto, insegnava ad essi.3Ora, gli scribi e i farisei gli conducono una donna sorpresa in adulterio, e, postala in mezzo,4gli dicono: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante delitto di adulterio;5ora, nella Legge, Mosè ha ordinato di lapidare donne di questo genere; e tu che ne dici?»6Questo dicevano mettendolo alla prova, per avere di che accusarlo. Ma Gesù, chinatosi, scriveva in terra col dito.7Insistendo essi nell’interrogarlo, Gesù si drizzò e disse: «Chi di voi è senza peccato le scagli per primo una pietra».8E, chinatosi di nuovo, scriveva in terra.9A queste parole, quelli si ritirarono a uno a uno, cominciando dai più anziani fino agli ultimi, e Gesù restò solo con la donna, che era rimasta in mezzo.10Allora Gesù, alzatosi, le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?»11Quella rispose: «Nessuno, Signore». Disse allora Gesù: «Neppure io ti condanno: va’ e d’ora innanzi non peccare più».

Gesù luce del mondo

12Di nuovo Gesù parlò loro dicendo: «Io sono la luce del mondo; chi mi segue non cammina nelle tenebre, ma avrà la luce della vita».13Gli dissero, dunque, i farisei: «Tu dai testimonianza a te stesso; la testimonianza tua non è vera!»14Gesù rispose: «Anche se io do testimonianza a me stesso, la mia testimonianza è vera, perché so d’onde sono venuto e dove vado. Voi, invece, non sapete d’onde sono venuto e dove vado.15Voi giudicate secondo la carne, io non giudico nessuno;16e anche se giudico, il mio giudizio è vero, perché non sono solo, ma io il Padre che mi ha mandato.17Ora, nella vostra Legge sta scritto che la testimonianza di due uomini è vera.18Io do testimonianza a me stesso; anche il Padre che mi ha mandato mi dà testimonianza.19Gli dicono allora: «Dov’è tuo Padre?» Rispose Gesù: «Voi non conoscete né me né mio Padre; se conoscete me, conoscerete anche mio Padre».20Gesù pronunziò queste parole nel Tesoro, quando insegnava nel tempio, e nessuno lo prese perché non ancora era venuta l’ora sua.

Ai Giudei increduli

21Disse loro di nuovo: «Io me ne vado e mi cercherete, e morrete nel vostro peccato. Dove vado io, voi non potete venire».22Dicevano allora i Giudei: «Vuole, forse, uccidersi ? Perché dice: “Dove vado io, voi non potete venire”».23E diceva loro: «Voi siete di quaggiù, io di lassù; voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo.24Ve l’ho detto: voi morirete nei vostri peccati; sì, se voi non credete che io sono, morirete nei vostri peccati».25Gli dicevano dunque: «Chi sei tu?» Disse loro Gesù: «Assolutamente quello che vi dico.26Su di voi ho ancora molto da dire e giudicare, ma colui che mi ha mandato è verace, ed è ciò che ho udito da lui che io dico nel mondo».27Essi non compresero che parlava loro del Padre.28Disse dunque Gesù: «Quando avrete levato in alto il Figlio dell’uomo, allora conoscerete che io sono, e che nulla faccio da me, ma dico ciò che il Padre mi ha insegnato.29E colui che mi ha mandato è con me: non mi ha lasciato solo, perché io faccio sempre ciò che a lui piace».30A queste sue parole molti credettero in lui.

Verità e libertà

31Ai Giudei che avevano creduto in lui, Gesù, dunque, diceva: «Se voi rimanete nella mia parola, siete veramente miei discepoli;32e conoscerete la verità, e la verità vi farà liberi».33Gli risposero: «Noi siamo stirpe di Abramo, è non siamo mai stati schiavi di nessuno; come puoi dire: diventerete liberi?»34Rispose loro Gesù: «In verità, in verità vi dico: chiunque commette il peccato è schiavo del peccato;35ora, lo schiavo non rimane nella casa per sempre; il figlio, invece, vi resta per sempre.36Se, dunque, il Figlio vi farà liberi, sarete realmente liberi.37Lo so che siete stirpe di Abramo, ma cercate di uccidermi perché la mia parola non ha accesso in voi.38Io dico ciò che ho veduto presso il Padre; dunque fate anche voi ciò che avete udito dal padre vostro».39Gli replicarono: «Il padre nostro è Abramo!» Dice loro Gesù: «Se siete figli di Abramo, fate le opere di Abramo!40Ora, invece, voi cercate di uccidere me, che vi ho detto la verità che ho udito da Dio; questo, Abramo non lo ha fatto!41Voi fate le opere del padre vostro». Gli dissero: «Noi non siamo nati da adulterio; noi abbiamo un solo Padre: Dio!»42Disse loro Gesù: «Se Dio fosse padre vostro mi amereste; io, infatti, da Dio sono uscito e vengo, né sono venuto da me stesso, ma è stato lui a mandarmi.43Perché non capite il mio linguaggio? Perché voi non potete ascoltare la mia parola.44Voialtri avete per padre il diavolo, e sono i desideri del padre vostro che volete fare; egli era omicida fin dal principio e non perseverò nella verità perché non c’era verità in lui. Quando egli proferisce menzogna parla del suo, perché è bugiardo e padre della menzogna.45A me, invece, non credete, perché dico la verità.46Chi di voi mi convincerà di peccato? Se dico la verità, perché non mi credete?47Chi è da Dio ascolta la parola di Dio; se voi non ascoltate è perché non siete da Dio».48Gli risposero i Giudei: «Non abbiamo ragione di dire che sei un samaritano e un indemoniato?»49Rispose Gesù: «Io non sono un indemoniato ma onoro mio Padre e voi mi oltraggiate.50Io, peraltro, non cerco la mia gloria: C'è chi la cerca e giudica.51In verità, in verità vi dico: chi osserva la mia parola non vedrà la morte in eterno».52Gli dissero i Giudei: «Questa volta sappiamo che sei un indemoniato! Abramo è morto, anche i profeti, e tu dici: chi osserva la mia parola non gusterà morte in eterno.53Saresti tu più grande del padre nostro Abramo, che è morto? Anche i profeti sono morti: chi pretendi di essere?»54Rispose Gesù: «Se io glorifico me stesso, la mia gloria è nulla; è il Padre mio che mi glorifica; lui, di cui voi dite: è Dio nostro,55e non lo avete conosciuto. Io, invece, lo conosco; e se dicessi che non lo conosco sarei, come voi, un bugiardo. Ma io lo conosco e Osservo la sua parola.56Abramo, il padre vostro, esultò al pensiero di vedere il mio giorno; e lo vide, e godette».57Gli dissero dunque i Giudei: «Non hai ancora cinquant’anni ed hai veduto Abramo?»58Disse loro Gesù: «In verità, in verità vi dico: prima che Abramo fosse, io sono».59Presero, allora, dei sassi per gettarglieli, ma Gesù si nascose e uscì dal tempio.