Scrutatio

Lunedi, 6 maggio 2024 - San Pietro Nolasco ( Letture di oggi)

Michea 5


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BIBBIA TINTORIBIBBIA CEI 1974
1 Ed ora, o figlia del ladrone, sarai desolata: ci hanno assediati; rolla verga percuoteranno la guancia del giudice d'Israele.1 E tu, Betlemme di Efrata
così piccola per essere fra i capoluoghi di Giuda,
da te mi uscirà colui
che deve essere il dominatore in Israele;
le sue origini sono dall'antichità,
dai giorni più remoti.
2 E tu, Betlem Efrata, tu sei piccola fra le mille di Giuda; ma da te mi uscirà colui che dev'esere dominatore in Israele: la generazione di lui è da principio, dai giorni dell'eternità.2 Perciò Dio li metterà in potere altrui
fino a quando colei che deve partorire partorirà;
e il resto dei tuoi fratelli ritornerà ai figli di Israele.
3 Per questo li darà in balìa fino al tempo nel quale Colei che deve partorire partorirà; e il resto dei suoi fratelli si riunirà ai figli d'Israele.3 Egli starà là e pascerà con la forza del Signore,
con la maestà del nome del Signore suo Dio.
Abiteranno sicuri perché egli allora sarà grande
fino agli estremi confini della terra

4 Egli starà forte e pascerà il gregge colla fortezza del Signore, colla maestà del nome del Signore Dio suo. A lui si convertiranno, chè fin da ora sarà glorificato, fino agli ultimi confini del mondo.4 e tale sarà la pace:
se Assur entrerà nella nostra terra
e metterà il piede sul nostro suolo,
noi schiereremo contro di lui
sette pastori e otto capi di uomini,
5 Egli sarà la pace. Quando l'Assiro sarà venuto nella nostra terra ed avrà calpestato le nostre case, noi susciteremo contro di lui sette pastori e otto principi.5 che governeranno la terra di Assur con la spada,
il paese di Nimròd con il suo stesso pugnale.
Ci libereranno da Assur,
se entrerà nella nostra terra
e metterà piede entro i nostri confini.

6 Ed essi governeranno la terra d'Assur colla spada ed il paese di Nemrod colle sue lance, ed egli ci libererà dall'Assiro, quando sarà venuto nella nostra terra ed avrà calpestato il nostro territorio.6 Il resto di Giacobbe
sarà, in mezzo a molti popoli,
come rugiada mandata dal Signore
e come pioggia che cade sull'erba,
che non attende nulla dall'uomo
e nulla spera dai figli dell'uomo.
7 E gli avanzi di Giacobbe saranno in mezzo alla moltitudine dei popoli come rugiada che viene dal Signore, come gocce di pioggia sull'erba, la quale non aspetta l'uomo, e nulla aspetta dai figli degli uomini.7 Allora il resto di Giacobbe sarà,
in mezzo a popoli numerosi,
come un leone tra le belve della foresta,
come un leoncello tra greggi di pecore,
il quale, se entra, calpesta e sbrana
e non c'è scampo.

8 E gli avanzi di Giacobbe saranno tra le nazioni, in mezzo alla moltitudine dei popoli, come il leone in mezzo alle bestie della foresta, come il leoncello tra greggi di pecore, il quale passa, calpesta, porta via, senza che ci sia chi ritoglie.8 La tua mano si alzerà
contro tutti i tuoi nemici,
e tutti i tuoi avversari
saranno sterminati.
9 La tua mano sarà esaltata so­pra i tuoi avversari, e tutti i tuoi nemici saranno sterminati.9 In quel giorno - dice il Signore -
distruggerò i tuoi cavalli in mezzo a te
e manderò in rovina i tuoi carri;
10 In quel giorno — dice il Si­gnore — io torrò di mezzo a te i tuoi cavalli, e distruggerò i tuoi cocchi;10 distruggerò le città della tua terra
e demolirò tutte le tue fortezze.
11 e rovinerò le città della tua terra, e atterrerò tutte le tue fortezze, e toglierò dalla tua ma­no i malefìci, e tu non avrai più indovini.11 Ti strapperò di mano i sortilegi
e non avrai più indovini.
12 E farò sparire di mez­zo a te i tuoi idoli e le tue statue, e non adorerai più le opere delle tue mani.12 Distruggerò in mezzo a te
le tue sculture e le tue stele,
né più ti prostrerai
davanti a un'opera delle tue mani.
13 E sbarberò di mezzo a te i tuoi boschetti, e distrug­gerò del tutto le tue città.13 Estirperò da te i tuoi pali sacri,
distruggerò i tuoi idoli.
14 E agirò con furore e indignazione, per vendicarmi di tutte le nazio­ni che non mi hanno ascoltato.14 Con ira e furore,
farò vendetta delle genti,
che non hanno voluto obbedire.