SCRUTATIO

Venerdi, 17 luglio 2026 - San Alessio ( Letture di oggi)

Giona 1


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BIBBIA TINTORISacra Bibbia Garofalo
1 Il Signore parlò a Giona figlio d'Amati, e gli disse:1 La parola di Jahvè fu rivolta a Giona, figlio di Amittai:
2 « Alzati e va a Ninive, la gran città, a predicarvi, perchè la sua malvagità giunse fino a me ».2 «Orsù, va’ a Ninive la grande città e annuncia in essa che le loro malefatte sono salite al mio cospetto».
3 Giona si mosse per fuggire a Tarsis, lungi dal Signore. Disceso a loppe, e trovatavi una nave che andava a Tarsis, pagò il suo nolo e v'entrò, per andare cogli altri a Tarsis, lungi dal Signore.3 Ma Giona si alzò per fuggire a Tarsis, lontano da Jahvè: scese a Giaffa, dove trovò una nave che andava a Tarsis; pagò il prezzo del viaggio e vi entrò, per andare con loro, a Tarsis, lontano da Jahvè.
4 Mà il Signore mandò sul mare un gran vento, e il mare fu agitato da gran tempesta, e la nave minacciava di sfasciarsi.4 Ma Jahvè scatenò un gran vento sul mare, così che ne nacque una grande burrasca in mare e la nave minacciava di naufragare.
5 I marinai erano impauriti, ciascuno alzò le grida al suo dio, gettarono il carico della nave per alleggerirla; ma Giona, sceso nel fondo della nave, dormiva profondamente.5 I marinai ebbero paura è invocarono ognuno il suo dio e buttarono in mare gli arnesi che erano nella nave, per alleggerirsi. Giona, poi, che si era rifugiato nel punto più interno dell’imbarcazione, e lì si era coricato, stava immerso in profondo sonno.
6 Allora il capitano della nave gli s'accostò e gli disse: « Che stai tu a dormire? Alzati e invoca il tuo Dio: forse Dio penserà a noi e non periremo ».6 Allora il capo della ciurma gli andò vicino e gli disse: «Ma come: tu stai dormendo? Alzati e invoca il tuo Dio! Forse si darà pensiero di noi quel Dio, così che non periamo».
7 Poi si dissero l'un l'altro: « Venite, gettiamo le sorti, per sapere da chi ci viene questa sciagura ». Gettate le sorti, la sorte cadde sopra Giona.7 Si dissero l’un l’altro: «Qua, gettiamo le sorti e sapremo per colpe di chi siamo incorsi in questa disgrazia». Gettarono le sorti e la sorte cadde su Giona.
8 Allora gli dissero: « Facci sapere la ragione di questa sventura. Qual'è la tua professione? Di dove sei? dove vai? Quale è il tuo popolo? »8 Allora gli dissero: «Svelaci per colpe di chi siamo incorsi in questa disgrazia: qual è il tuo mestiere e donde vieni? Qual è il tuo paese, di che nazionalità sei?»
9 Giona rispose: « Io sono ebreo, e temo il Signore Dio del Cielo, che fece il mare e la terra ».9 Egli rispose loro: «Io sono un Ebreo e temo Jahvè, Dio del cielo, che ha fatto il mare e la terra».
10 Gli uomini, presi da gran timore, gli dissero: « Perchè hai fatto questo? » (Dal suo racconto avevano compreso com'ei fuggisse dalla faccia del Signore).10 Quegli uomini furono presi da grande spavento e gli dissero: «Che cosa hai fatto!» Infatti quegli uomini erano venuti a conoscere che egli stava fuggendo lontano da Jahvè: poiché egli lo aveva loro dichiarato.
11 Poi gli dissero: « Che dobbiam farti, perchè il mare non infurii più contro di noi? » Il mare seguitava a ingrossare.11 «Che cosa dobbiamo farti» gli dissero «perché il mare si calmi e si ritiri da noi?» Difatti il mare andava sempre più facendosi agitato.
12 Giona rispose loro: « Prendetemi e gettatemi in mare, e il mare si placherà, perchè so bene che per colpa mia s'è abbattuta su di voi questa gran tempesta ».12 Egli disse loro: «Prendetemi e buttatemi in mare: allora il mare si calmerà e si ritirerà da voi. Poiché so bene che per colpa mia vi minaccia questa grande burrasca».
13 La gente cercò d'aiutarsi coi remi per tornare a terra; ma non fu possibile, perchè il mare seguitava a gonfiare sopra di loro.13 Gli uomini a forza di remi cercavano di far ritorno a riva, ma non vi riuscivano, poiché il mare andava sempre più agitandosi e facendosi loro minaccioso.
14 Allora alzaron le grida al Signore, e dissero: «Ti scongiuriamo, o Signore, a non farci perire per la morte di quest'uomo, non imputarci un sangue innocente, perchè sei tu, o Signore, che hai fatto quel che t'è piaciuto ».14 Gridarono a Jahvè e dissero: «Ah, Jahvè! Che non abbiamo ad affogare noi per la vita di quest’uomo! Non imputare a nostra colpa il sangue innocente: poiché tu, Jahvè, hai agito come ti è piaciuto».
15 Poi, preso Giona, lo gettarono in mare; e il mare si calmò.15 Quindi presero Giona e lo buttarono in mare; e il mare si calmò dal suo sdegno.
16 Allora quegli uomini, presi da gran timore pel Signore, immolarono ostie al Signore e fecero dei voti.16 Quegli uomini furono presi da grande timore verso Jahvè: gli offrirono vittime e fecero voti.