SCRUTATIO

Venerdi, 10 luglio 2026 - Santa Veronica Giuliani ( Letture di oggi)

Rut 1


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA VOLGARE
1 Al tempo in cui governavano i Giudici, ci fu una carestia nel paese e da Betlemme di Giuda un uomo andò per un breve soggiorno nella campagna di Moab con la moglie e due figli.1 Nel tempo di uno giudice, quando i giudici erano sopra il popolo d' Israel, si fue (e venne) una gran fame (nel popolo d' Israel e ancora) in tutta la terra. E andossene di Betleem di Giuda, per andarsene in pellegrinaggio nella contrada de' Moabiti colla moglie sua e con due figliuoli, uno uomo (della schiatta de' figliuoli d' Israel),
2 Quell’uomo si chiamava Elimelech, la moglie Noemi e i due figli Makhlon e Chilion, tutti Efratei da Betlemme di Giuda. Giunsero nella campagna di Moab e vi si fermarono.2 il quale si chiamava per nome Elimelec; e la sua moglie si chiamava Noemi; e' due suoi figliuoli, l' uno avea nome Maalon, e l'altro Chelion, Efratei di Betleem di Giuda. Ed entrati nella contrada de' Moabiti, sì si stavano quivi.
3 Ora Elimelech, marito di Noemi, morì ed essa rimase sola con i due figli.3 E morissi il marito suo di Noemi, cioè Elimelec, e rimase ella co' due figliuoli.
4 Questi sposarono donne moabite: una si chiamava Orpa, l’altra Rut. E passarono là dieci anni.4 I quali tolseno moglie della gente de' Moabiti; delle quali l' una si chiamava Orfa, l'altra Rut. E istettero quivi X anni.
5 Poi Makhlon e Chilion, morirono tutti e due e rimase la donna senza i due figli e il marito.5 E morirono amendui, cioè Maalon e Chelion; e rimase la femina (cioè Noemi) privata de' due suoi - figliuoli e del marito.
6 Allora essa si levò con le nuore e tornò dalla campagna di Moab: poiché nella campagna di Moab sentì dire che Jahvè aveva visitato il suo popolo e gli aveva dato pane.6 E levossi suso per ritornare nelle sue contrade con amendue le nuore sue, della contrada de' Moabiti; imperciò che avea udito (e inteso) che Iddio Signore avesse riguardato (e avuto misericordia) al popolo suo, e che avesse loro dato esca (e cibi).
7 Partì dunque dal luogo in cui si trovava, insieme con le due nuore: camminarono per tornare al paese di Giuda.7 E uscita di quello luogo, dove era ita in peregrinaggio, con amendue le nuore sue, già s'era posta in via per tornare nella terra di Giuda.
8 Noemi disse alle due nuore: «Andate, tornate ciascuna alla casa della propria madre. Jahvè usi bontà verso di voi, come voi avete fatto con i morti e con me.8 E disse a queste due sue nuore: (pregovi, figliuole mie carissime) andatene nella casa del vostro padre, e prego Iddio che faccia misericordia con esso voi, come faceste meco e col marito mio e colli miei figliuoli che sono morti.
9 Jahvè conceda a ciascuna di voi di trovare dimora quieta in casa di un marito». Essa le baciò e quelle, gemendo forte, proruppero in pianto.9 E sì vi dia grazia (e ventura) di trovare (pace e) riposo nelle case degli uomini i quali dovete pigliare per mariti. E dette queste parole, sì le (abbracciò e) baciò. Le quali, levando alta la voce, sì cominciarono a piangere,
10 Esse le dissero: «No! Torneremo con te verso il tuo popolo».10 e a dire: noi verremo (a ogni modo) teco al popolo tuo.
11 Ma Noemi disse: «Tornate indietro, figlie mie. Perché volete venire con me? Forse io ho ancora nel mio seno figli che possano diventare vostri mariti?11 Alle quali ella respuose: ritornatevi, figliuole mie (nel mio ventre meco io non ho più figliuoli di me), perchè venite voi meco? Or potrò io aver figliuoli nel mio ventre, che voi possiate avere di me mariti?
12 Tornate indietro, figlie mie, andate! Sono troppo vecchia perché abbia un marito. E se dicessi: “Ho qualche speranza: anche questa notte avrò un marito e genererò figli,12 Ritornatevi, figliuole mie (Moabite), e andatevene; imperciò che già sono venuta in vecchiezza, e non sono disposta a legamento di marito. E ancora se fosse cosa possibile ch' io ingrossassi e partorissi figliuoli,
13 forse potreste aspettare che divenissero grandi e vi condannereste a non avere un marito?”. No, figlie mie; io sono troppo infelice per voi dal momento che la mano di jebve è venuta contro di me»13 se voi gli voleste aspettare insino a tanto che crescessono, e che vengano gli anni che siano grandi, innanzi sareste vecchie. Non vogliate, pregovi, figliuole mie; imperciò che la vostra (fatica e) angoscia più istrigne (e pesa), imperciò che la mano di Dio è venuta contro a me (alla sua sentenza).
14 Esse gridarono e piansero di nuovo. Orpa baciò la suocera; ma Rut non volle staccarsi da lei.14 E levata (una volta) la voce, cominciarono a piangere fortemente; e Orfa sì abbracciò e baciò la sua suocera, e sì tornò; ma Rut (sì tornò ed) accostossi alla suocera sua.
15 Noemi disse: «Ecco, tua cognata è tornata al suo popolo e al suo dio: torna anche tu con la cognata!»15 Alla quale disse Noemi: ecco che è tornata la [tua] cognata al popolo suo (e agli idii suoi), vattene con lei.
16 Rut disse: «Non farmi premura ad abbandonarti, per andarmene lontano da te: poiché io andrò dove tu andrai e mi fisserò dove ti fisserai; il tuo popolo sarà il mio popolo e il tuo Dio sarà il mio Dio.16 La quale sì gli respuose: (e disse alla suocera sua madre mia dolcissima) io ti prego (per amore del mio marito e tuo figliuolo che fue) che tu non mi debbi contrastare (nè mi sia contraria) ch' io t'abbandoni; è io sono acconcia d'andare e di venire; e dovunque tu andrai e istarai, io starò (e sono acconcia di vivere e di morire teco); e il popolo [tuo sarà il mio popolo, e il Dio] tuo sarà il mio Idio.
17 Dove tu morirai morirò anch’io e sarò seppellita. Jahvè mi conceda questo e mi aggiunga quest’altro, se non sarà la morte che porrà la separazione tra me e te».17 In quella terra dove (ti porrai e) morrai, in quella sono ferma di morire io con te (madre mia carissima), e quivi piglierò lo luogo della mia sepoltura. Questo mi faccia il mio Signore Iddio, e questo m' aggiunga, se non solo la morte ispartirà te e me.
18 Vedendo che si ostinava ad andare con lei, cessò di insistere.18 E veggendo Noemi, che Rut con l'animo ostinato (e fermo) avesse determinato d' andare seco insieme, non le volse più contrastare; nè poi più oltre (non la lusingò nè) non la consigliò che ritornasse a' suoi parenti.
19 Camminarono così tutte e due finché non giunsero a Betlemme. Quando furono arrivate a Betlemme, tutta la città rimase colpita a causa di esse e le donne dissero: «È Noemi!»19 E andàrsene insieme, e vennero in Betleem. Le quali entrate nella città, subitamente crescette la fama innanzi a tutti; e diceano le femine: quella si è quella Noemi.
20 Essa rispose loro: «Non chiamatemi più Noemi, ma Mari: poiché Shaddai mi ha amareggiato molto!20 Alle quali respondeva, (e dicea): non mi chiamate NOEMI, cioè bella, ma chiamatemi MARA, cioè amara; imperciò che molto m' hae piena d'amaritudine l' Onnipotente.
21 Sono andata via piena e Jahvè mi riconduce vuota. Perché mi chiamate Noemi dal momento che Jahvè ha agito contro di me e Shaddai mi ha reso infelice?»21 (Ed ecco ch' ) io mi partio piena (d'ogni bene), e vôta m' hae Iddio Signore rimenata. Perchè adunque mi chiamate NOEMI, la quale hae umiliato Iddio Signore, e afflitta l' Onnipotente?
22 E venne Noemi, con Rut sua nuora Moabita, della terra della sua peregrinazione; e tornò in Betleem, quando in prima si mieteva l' orzo.