SCRUTATIO

Domenica, 12 luglio 2026 - Santa Veronica ( Letture di oggi)

Lettera ai Galati 3


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA MARTINI
1 O Galati insensati, chi vi ha ammaliati, dopo che dinanzi ai vostri occhi furono dipinti i tratti di Gesù Cristo crocifisso?1 O Galati mentecatti, chi vi ha affascinati talmente, che non ubbidiate alla verità voi, dinanzi agli occhi de' quali fù già dipinto Gesù Cristo, tra voi crocifisso?
2 Soltanto questo vorrei sapere da voi: avete ricevuto lo Spirito in forza delle opere della legge o per l’ascolto della fede?2 Questo solo bramo di imparar da voi: avete voi ricevuto lo Spirito per le opere della legge, o per l'ubbidienza alla fede?
3 Siete così privi d’intelletto che, dopo aver cominciato con lo Spirito, finite ora nella carne?3 Siete tanto stolti, che avendo principiato collo Spirito, finite ora colla carne?
4 Fatti sì grandi li avreste esperimentati invano? Purtroppo sarebbe davvero invano!4 Avete patito tanto senza ragione? Se però senza ragione.
5 Dunque, Dio vi elargisce lo Spirito e opera miracoli in mezzo a voi per la pratica della legge o per la vostra adesione dalla fede?5 Chi adunque da a voi lo Spirito, e opera tra voi i miracoli, lo fa egli per le opere della legge, o per l'ubbidienza alla fede?
6 Appunto così Abramo credette a Dio e ciò gli fu contato come giustizia.6 Come sta scritto: Abramo credette a Dio, e gli fu imputato a giustizia.
7 E sappiate che i veri figli di Abramo sono i credenti.7 Intendete adunque, che quegli, che sono della fede, son figliuoli di Abramo.
8 Avendo la Scrittura previsto che Dio avrebbe giustificato i pagani in virtù della fede, ne diede anticipatamente ad Abramo il lieto annuncio: In te saranno benedette tutte le genti.8 Ma la scrittura prevedendo in futuro, come Dio era per giustificare i Gentili per mezzo della fede, anticipatamente evangelizzò ad Abramo: saranno in te benedette tutte le genti.
9 Di conseguenza i credenti sono benedetti con Abramo il credente.9 Quegli adunque, che sono per la fede, saranno benedetti con Abramo fedele.
10 E certo, quanti si fondano sulla legge sottostanno ad una maledizione, poiché sta scritto: Sia maledetto, chiunque non si attiene fedelmente a tutto ciò che sta scritto nel libro della legge per praticarlo.10 Imperocché tutti quegli, che sono per le opere della legge, sono sotto la maledizione. Imperocché sta scritto: maledetto chiunque non si terrà fermo a tutte quelle cose, che sono scritte nel libro della legge per adempierle.
11 Ora, che la legge non possa perdere giusto alcuno davanti a Dio, è cosa evidente, perché il giusto vivrà in virtù della fede.11 Che poi nissuno sia giustificato appresso Dio per mezzo della legge, è manifesto, dappoiché il giusto vive per la fede.
12 La legge, invece, non sì rifà alla fede, ma dice: Chi osserverà questi precetti, vivrà grazie ad essi.12 Or la legge non è per la fede, ma, chi farà quelle cose, avrà vita per esse.
13 Cristo ci ha riscattato da questa maledizione della legge, essendo per noi divenuto maledizione — sta scritto infatti: Sia maledetto chiunque è appeso al legno del patibolo —13 Cristo ci ha redenti dalla maledizione della legge divenuto per noi maledizione: perché sta scritto: maledetto chiunque pende sul legno:
14 affinché la benedizione di Abramo, in Gesù Cristo, passasse ai pagani e noi ricevessimo, mediante la fede, lo Spirito promesso.14 Affinchè alle genti pervenisse la benedizione di Abramo in Cristo Gesù, affinchè noi ricevessimo la promessa dello Spirito per mezzo della fede.
15 Fratelli, mi spiego alla maniera umana: un testamento in debita forma, benché sia di un uomo, nessuno lo può annullare o fornire di aggiunte.15 Fratelli (io parlo da uomo) a un testamento benché di uomo, autenticato che è, nissuno da di bianco, o vi aggiunge.
16 Ora le promesse furono fatte ad Abramo e al suo discendente. Non si dice: «e ai suoi discendenti», come se si trattasse di molti, bensì di uno solo si parla: e al tuo discendente, cioè Cristo.16 Ad Abramo furono annunziate le promesse, e al seme di lui. Non dice: e ai semi, come a' molti: ma come ad uno: e al seme tuo, il quale è Cristo.
17 Ora ecco che cosa voglio dire: un testamento, già da Dio stabilito nella forma debita, non lo può invalidare la legge, emanata quattrocentotrenta anni dopo, cosicchè ne risulti abolita la promessa.17 Or io dico così: il testamento confermato da Dio, non è renduto vano da quella legge, che fu fatta quattrocento, e trentanni dopo, talmente che abolita sia la promessa.
18 Infatti, se l’eredità si avesse in virtù della legge, non verrebbe più dalla promessa; ma Dio mediante una promessa ha concesso il suo favore ad Abramo.18 Imperocché se l'eredità è per la legge, già non è ella più per la promessa. Ma Dio gratificò Abramo per mezzo della promessa.
19 E allora a che scopo la legge? Essa fu agpunta in vista delle trasgressioni, finché non fosse venuto quel discendente per il quale fu fatta la promessa, e fu imposta per mezzo degli angeli e per il tramite di un mediatore.19 A che adunque la legge? Fa ella: aggiunta a causa delle trasgressioni per sino a tanto che venisse quel seme, cui era stata fatta la promessa, ed era stata intimata per ministero degli Angeli in mano del mediatore.
20 Ora nessuno fa da mediatore di uno solo; e Dio è solo nella promessa.20 Ma il mediatore non è di un solo: e Dio è uno.
21 La legge sarebbe dunque in contrasto con le promesse di Dio? No, assolutamente. Certo, se fosse stata data una legge capace di comunicare la vita, allora la giustizia proverrebbe realmente dalla legge.21 La legge adunque è ella contro le promesse di Dio? Mai no. Imperocché' se fosse stata data una legge, che potesse vivificare, dalla legge sarebbe veramente la giustizia.
22 Ma la Scrittura ha racchiuso ogni cosa sotto il dominio del peccato, affinché apparisse che il bene promesso sarebbe stato dato ai credenti in virtù della fede in Cristo.22 Ma la scrittura tutto chiuse sotto il peccato, affinchè la promessa fosse data a' credenti mediante la fede di Gesù Cristo.
23 Prima che venisse la fede eravamo tenuti sotto la guardia della legge, rinchiusi in attesa di quella fede che si doveva rivelare.23 Ma avanti che venisse la fede eravamo custoditi sotto la legge, chiusi in aspettazione di quella fede, che doveva essere rivelata.
24 La legge, perciò, è stata il nostro pedagogo per condurci a Cristo, affinché ottenessimo la giustificazione in virtù della fede.24 Fu adunque la legge il nostro pedagogo per condurci a Cristo, affinchè fossimo giustificati per la fede.
25 Ma da quando è venuta la fede, non siamo più sotto il potere di un pedagogo.25 Ma venuta la fede, non siamo già più sotto pedagogo.
26 Voi tutti, infatti, siete figli di Dio mediante la fede in Cristo Gesù.26 Imperocché tutti siete figliuoli di Dio per la fede in Cristo Gesù.
27 Poiché, quanti foste battezzati nel Cristo, avete rivestito il Cristo:27 Conciossiaché tutti voi, che siete stati battezzati in Cristo, vi siete rivestiti di Cristo.
28 non conta più l’essere giudeo o greco, né l’essere schiavo o libero, né l’essere uomo o donna; poiché voi tutti siete un essere in Cristo Gesù.28 Non v' ha Giudeo, né Greco, né' servo, né libero, non v'ha maschio, né' femmina. Imperocché tutti voi siete uno solo in Cristo Gesù.
29 Ora se voi appartenete a Cristo, siete dunque discendenza di Abramo e quindi eredi secondo la promessa.29 Che se voi siete di Cristo: dunque siete seme di Abramo, eredi secondo la promessa.