SCRUTATIO

Martedi, 7 luglio 2026 - Santa Maria Goretti ( Letture di oggi)

Lettera ai Galati 2


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Vangelo riconosciuto dagli apostoli

1In seguito, quattordici anni più tardi, salii di nuovo a Gerusalemme insieme con Barnaba e portai con me anche Tito.2Vi salii in seguito a una rivelazione ed esposi loro l’evangelo che predico tra i pagani, trattandone in privato con le persone più ragguardevoli, per timore di correre o di aver corso invano.3Ebbene, neppure Tito, che era con me, fu costretto, benché greco, a farsi circoncidere.4Ciò, nonostante gli intrusi, i falsi fratelli che si erano insinuati per spiare la libertà da noi posseduta in Cristo Gesù e ridurci a schiavi.5Non cedemmo neppure per un istante al loro tentativo di sottometterci, per mantenere così intatta per voi la verità dell’evangelo.6Quanto a quelli che parevano essere qualcosa — quali che fossero una volta non mi importa; Dio non fa discriminazione di persone — esse appunto, le più ragguardevoli, non imposero nulla in più.7Al contrario, vedendo che a me era stata affidata la predicazione dell’evangelo agli incirconcisi, come a Pietro quella dei circoncisi —8poiché colui che aveva guidato Pietro nel suo apostolato tra i Giudei aveva pure sorretto il mio a favore dei pagani —9e riconoscendo la grazia che mera stata elargita, Giacomo, Cefa e Giovanni, ritenuti le colonne, strinsero a me e a Barnaba la mano in segno di pieno accordo. Si convenne che noi s’andasse ai pagani, ed essi ai circoncisi.10Dovevamo solo ricordarci dei poveri; cosa che io mi son dato premura di fare.

L’incidente di Antiochia. Nuova conferma all’evangelo di Paolo

11Ma quando Cefa venne ad Antiochia mi opposi a lui faccia a faccia, perché si era messo dalla parte del torto.12Infatti, prima che giungessero taluni della cerchia di Giacomo, egli soleva mangiare insieme con i pagani; ma dopo che quelli giunsero, si sottraeva alla loro compagnia e si teneva in disparte per timore dei circoncisi.13Ed anche gli altri Giudei s’associarono alla sua finzione, al punto che perfino Barnaba si lasciò trarre a simulare con essi.14Ma quando vidi che non procedevano dritto rispetto alla verità dell’evangelo, dissi a Cefa di fronte a tutti: «Se tu, che sei giudeo, vivi alla maniera dei pagani e non dei Giudei, come puoi costringere i pagani a vivere alla maniera dei Giudei?»,15Noi siamo giudei di nascita e non peccatori nati da pagani;16eppure sappiamo che l’uomo non è giustificato in virtù della pratica della legge ma solo mediante la fede in Gesù Cristo. Anche noi quindi abbiamo creduto in Cristo Gesù per essere giustificati dalla fede in Cristo e non dalle opere della legge, poiché dalla pratica della legge nessuno sarà giustificato.17Ma se, cercando di ottenere la giustificazione in Cristo, risultiamo ancora peccatori, è Cristo forse ministro di peccato? No, di certo!18Poiché, se ricostruisco ciò che ho demolito, io do me stesso per trasgressore.19In realtà, per opera della legge io sono morto alla legge, affinché io viva per Iddio: sono crocifisso con Cristo;20e non più io vivo, ma Cristo vive in me. La vita, poi, che vivo ora nella carne, la vivo nella fede al Figlio di Dio, che mi amò e diede se stesso per me.21Non rendo nullo il dono di Dio: poiché se la giustizia si ottiene mediante la legge, Cristo allora è morto inutilmente.