SCRUTATIO

Martedi, 7 luglio 2026 - Santa Maria Goretti ( Letture di oggi)

Lettera ai Galati 4


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Dalla schiavitù all’adozione

1Ora aggiungo: sino a quando l’erede è fanciullo, non differisce in nulla da uno schiavo, quantunque sia padrone di tutti i beni,2ma sottostà a tutori e ad amministratori fino alla data fissata dal padre.3Così noi pure: da minorenni eravamo asserviti agli elementi del mondo.4Ma allorchè il tempo raggiunse la sua pienezza, Iddio mandò il suo Figliolo, nato da una donna, nato sotto la legge,5affinché riscattasse quelli che erano soggetti alla legge; affinché ricevessimo la dignità di figli adottivi.6E prova che siete figli si è che Iddio mandò lo Spirito del Figlio suo nei nostri cuori, il quale grida: Abba, Padre!7Di conseguenza, tu non sei più schiavo ma figlio; e se figlio, sei, grazie a Dio, anche erede.8Eppure, un tempo, quando non conoscevate Iddio, eravate schiavi di dèi, che in realtà non io sono.9Ma ora che conoscete Dio, o meglio foste da da Dio conosciuti, come potete di nuovo volgervi a quegli elementi miseri e impotenti e una seconda volta farvi loro schiavi?10Voi osservate giorni, mesi, tempi e anni...!11Mi fate temere di aver faticato invano per voi.

Nuove ansie di Paolo

12Fratelli, ve ne prego, diventate come me, poiché anch'io mi son fatto come voi. Nessun torto m’avete fatto.13Anzi, sapete che vi annunziai l’evangelo la prima volta in occasione di una mia malattia14e, sebbene quella mia infermità corporale fosse per voi una prova, non ne mostraste né disprezzo né ribrezzo, ma mi accoglieste come un angelo di Dio, come Cristo Gesù.15Dov’è dunque quel vostro gaudio? Poiché debbo rendere a voi questa testimonianza, che, se fosse stato possibile, vi sareste cavati gli occhi per darmeli.16Son io, dunque, diventato vostro nemico col dirvi la verità?17Certuni manifestano dello zelo per voi, ma non onestamente; vogliono piuttosto separarvi da me, affinché rivolgiate ad essi il’ vostro zelo.18È cosa buona essere oggetto di zelo, ma nel bene e sempre, e non solo quando io mi trovo presso di voi.19Figlioli miei, di nuovo io soffro per voi i dolori del parto, finché Cristo non sia formato in voi.20Oh! come vorrei trovarmi ora presso di voi, per prendere un altro tono, poiché mi sento in imbarazzo nei vostri riguardi.

L’alleanza legale e l’alleanza di grazia

21Ditemi, voi che volete sottomettervi alla legge: non udite questa legge?22Sta infatti scritto che Abramo ebbe due figli, uno da una schiava e l’altro dalla moglie libera.23Ma quello avuto dalla schiava è nato secondo natura mentre il figlio della libera in virtù della promessa divina.24Tali cose han valore allegorico: quelle donne rappresentano le due alleanze; la prima proviene dal monte Sinai e genera per la schiavitù: ed è Agar —25poiché il monte Sinai si trova in Arabia — e corrisponde alla Gerusalemme attuale, la quale è appunto schiava insieme con i figli suoi.26La Gerusalemme di lassù, all’opposto, è libera ed è madre nostra;27infatti sta scritto: Rallegrati, o sterile, tu che non generi ; erompi in grida di gioia, tu che non conosci i dolori: del parto; perché i figli dell’abbandonata son più numerosi di quelli di colei che ha il marito.28Ora voi, o fratelli, alla maniera di Isacco, siete figli della promessa.29Ma come allora il figlio generato secondo natura perseguitava l’altro, nato secondo lo spirito, così avviene anche oggi.30Che dice però la Scrittura? Scaccia la schiava e suo figlio, poiché il figlio della schiava non deve spartire l'eredità insieme col figlio della moglie libera.31Perciò, o fratelli, noi non siamo figli di una schiava ma della libera.