SCRUTATIO

Mercoledi, 15 luglio 2026 - San Bonaventura ( Letture di oggi)

Lettera ai Galati 3


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA CEI 2008
1 O Galati insensati, chi vi ha ammaliati, dopo che dinanzi ai vostri occhi furono dipinti i tratti di Gesù Cristo crocifisso?1 O stolti Gàlati, chi vi ha incantati? Proprio voi, agli occhi dei quali fu rappresentato al vivo Gesù Cristo crocifisso!
2 Soltanto questo vorrei sapere da voi: avete ricevuto lo Spirito in forza delle opere della legge o per l’ascolto della fede?2 Questo solo vorrei sapere da voi: è per le opere della Legge che avete ricevuto lo Spirito o per aver ascoltato la parola della fede?
3 Siete così privi d’intelletto che, dopo aver cominciato con lo Spirito, finite ora nella carne?3 Siete così privi d’intelligenza che, dopo aver cominciato nel segno dello Spirito, ora volete finire nel segno della carne?
4 Fatti sì grandi li avreste esperimentati invano? Purtroppo sarebbe davvero invano!4 Avete tanto sofferto invano? Se almeno fosse invano!
5 Dunque, Dio vi elargisce lo Spirito e opera miracoli in mezzo a voi per la pratica della legge o per la vostra adesione dalla fede?5 Colui dunque che vi concede lo Spirito e opera portenti in mezzo a voi, lo fa grazie alle opere della Legge o perché avete ascoltato la parola della fede?
6 Appunto così Abramo credette a Dio e ciò gli fu contato come giustizia.6 Come Abramo ebbe fede in Dio e gli fu accreditato come giustizia,
7 E sappiate che i veri figli di Abramo sono i credenti.7 riconoscete dunque che figli di Abramo sono quelli che vengono dalla fede.
8 Avendo la Scrittura previsto che Dio avrebbe giustificato i pagani in virtù della fede, ne diede anticipatamente ad Abramo il lieto annuncio: In te saranno benedette tutte le genti.8 E la Scrittura, prevedendo che Dio avrebbe giustificato i pagani per la fede, preannunciò ad Abramo: In te saranno benedette tutte le nazioni.
9 Di conseguenza i credenti sono benedetti con Abramo il credente.9 Di conseguenza, quelli che vengono dalla fede sono benedetti insieme ad Abramo, che credette.
10 E certo, quanti si fondano sulla legge sottostanno ad una maledizione, poiché sta scritto: Sia maledetto, chiunque non si attiene fedelmente a tutto ciò che sta scritto nel libro della legge per praticarlo.10 Quelli invece che si richiamano alle opere della Legge stanno sotto la maledizione, poiché sta scritto: Maledetto chiunque non rimane fedele a tutte le cose scritte nel libro della Legge per metterle in pratica.
11 Ora, che la legge non possa perdere giusto alcuno davanti a Dio, è cosa evidente, perché il giusto vivrà in virtù della fede.11 E che nessuno sia giustificato davanti a Dio per la Legge risulta dal fatto che il giusto per fede vivrà.
12 La legge, invece, non sì rifà alla fede, ma dice: Chi osserverà questi precetti, vivrà grazie ad essi.12 Ma la Legge non si basa sulla fede; al contrario dice: Chi metterà in pratica queste cose, vivrà grazie ad esse.
13 Cristo ci ha riscattato da questa maledizione della legge, essendo per noi divenuto maledizione — sta scritto infatti: Sia maledetto chiunque è appeso al legno del patibolo —13 Cristo ci ha riscattati dalla maledizione della Legge, diventando lui stesso maledizione per noi, poiché sta scritto: Maledetto chi è appeso al legno,
14 affinché la benedizione di Abramo, in Gesù Cristo, passasse ai pagani e noi ricevessimo, mediante la fede, lo Spirito promesso.14 perché in Cristo Gesù la benedizione di Abramo passasse ai pagani e noi, mediante la fede, ricevessimo la promessa dello Spirito.
15 Fratelli, mi spiego alla maniera umana: un testamento in debita forma, benché sia di un uomo, nessuno lo può annullare o fornire di aggiunte.15 Fratelli, ecco, vi parlo da uomo: un testamento legittimo, pur essendo solo un atto umano, nessuno lo dichiara nullo o vi aggiunge qualche cosa.
16 Ora le promesse furono fatte ad Abramo e al suo discendente. Non si dice: «e ai suoi discendenti», come se si trattasse di molti, bensì di uno solo si parla: e al tuo discendente, cioè Cristo.16 Ora è appunto ad Abramo e alla sua discendenza che furono fatte le promesse. Non dice la Scrittura: «E ai discendenti», come se si trattasse di molti, ma: E alla tua discendenza, come a uno solo, cioè Cristo.
17 Ora ecco che cosa voglio dire: un testamento, già da Dio stabilito nella forma debita, non lo può invalidare la legge, emanata quattrocentotrenta anni dopo, cosicchè ne risulti abolita la promessa.17 Ora io dico: un testamento stabilito in precedenza da Dio stesso, non può dichiararlo nullo una Legge che è venuta quattrocentotrenta anni dopo, annullando così la promessa.
18 Infatti, se l’eredità si avesse in virtù della legge, non verrebbe più dalla promessa; ma Dio mediante una promessa ha concesso il suo favore ad Abramo.18 Se infatti l’eredità si ottenesse in base alla Legge, non sarebbe più in base alla promessa; Dio invece ha fatto grazia ad Abramo mediante la promessa.
19 E allora a che scopo la legge? Essa fu agpunta in vista delle trasgressioni, finché non fosse venuto quel discendente per il quale fu fatta la promessa, e fu imposta per mezzo degli angeli e per il tramite di un mediatore.19 Perché allora la Legge? Essa fu aggiunta a motivo delle trasgressioni, fino alla venuta della discendenza per la quale era stata fatta la promessa, e fu promulgata per mezzo di angeli attraverso un mediatore.
20 Ora nessuno fa da mediatore di uno solo; e Dio è solo nella promessa.20 Ma non si dà mediatore per una sola persona: ora, Dio è uno solo.
21 La legge sarebbe dunque in contrasto con le promesse di Dio? No, assolutamente. Certo, se fosse stata data una legge capace di comunicare la vita, allora la giustizia proverrebbe realmente dalla legge.21 La Legge è dunque contro le promesse di Dio? Impossibile! Se infatti fosse stata data una Legge capace di dare la vita, la giustizia verrebbe davvero dalla Legge;
22 Ma la Scrittura ha racchiuso ogni cosa sotto il dominio del peccato, affinché apparisse che il bene promesso sarebbe stato dato ai credenti in virtù della fede in Cristo.22 la Scrittura invece ha rinchiuso ogni cosa sotto il peccato, perché la promessa venisse data ai credenti mediante la fede in Gesù Cristo.
23 Prima che venisse la fede eravamo tenuti sotto la guardia della legge, rinchiusi in attesa di quella fede che si doveva rivelare.23 Ma prima che venisse la fede, noi eravamo custoditi e rinchiusi sotto la Legge, in attesa della fede che doveva essere rivelata.
24 La legge, perciò, è stata il nostro pedagogo per condurci a Cristo, affinché ottenessimo la giustificazione in virtù della fede.24 Così la Legge è stata per noi un pedagogo, fino a Cristo, perché fossimo giustificati per la fede.
25 Ma da quando è venuta la fede, non siamo più sotto il potere di un pedagogo.25 Sopraggiunta la fede, non siamo più sotto un pedagogo.
26 Voi tutti, infatti, siete figli di Dio mediante la fede in Cristo Gesù.26 Tutti voi infatti siete figli di Dio mediante la fede in Cristo Gesù,
27 Poiché, quanti foste battezzati nel Cristo, avete rivestito il Cristo:27 poiché quanti siete stati battezzati in Cristo vi siete rivestiti di Cristo.
28 non conta più l’essere giudeo o greco, né l’essere schiavo o libero, né l’essere uomo o donna; poiché voi tutti siete un essere in Cristo Gesù.28 Non c’è Giudeo né Greco; non c’è schiavo né libero; non c’è maschio e femmina, perché tutti voi siete uno in Cristo Gesù.
29 Ora se voi appartenete a Cristo, siete dunque discendenza di Abramo e quindi eredi secondo la promessa.29 Se appartenete a Cristo, allora siete discendenza di Abramo, eredi secondo la promessa.