SCRUTATIO

Sabato, 5 settembre 2026 - Santa Teresa di Calcutta (Agnes Gonxha Bojaxiu) ( Letture di oggi)

Seconda lettera ai Corinzi 8


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA TINTORI
1 Vogliamo ora farvi conoscere, o fratelli, la grazia che Dio ha concesso ai fedeli delle Chiese della Macedonia.1 Or vogliam farvi conoscere, o fratelli, la grazia che Dio ha concesso ai fedeli delle Chiese di Macedonia:
2 In mezzo a tribolazioni che grandemente li provarono, la loro gioia traboccante e la loro pur grande povertà si profuse nelle ricche elargizioni della loro generosità.2 in mezzo alle molte afflizioni che li hanno provati, hanno conservato una gioia abbondante; e la loro profonda povertà ha prodotto l'abbondanza colle ricchezze della loro carità sincera.
3 Poiché, lo posso attestare, essi secondo le loro possibilità, anzi al di là delle loro possibilità e in modo del tutto spontaneo,3 Essi (devo rendere loro questa testimonianza) sono stati spontaneamente generosi, secondo la loro possibilità, ed anche al di sopra della loro possibilità,
4 ci hanno chiesto insistentemente la grazia di prendere parte al servizio in favore dei santi.4 scongiurandoci con molte preghiere ad accettare la loro beneficenza e l'incarico di portarla ai santi.
5 E non soltanto fecero come ci eravamo aspettato, ma offrirono anche se stessi prima al Signore e poi a noi, per volere di Dio.5 E non soltanto han corrisposto alle nostre speranze, ma si son sacrificati essi stessi prima al Signore e poi a noi per la volontà di Dio.
6 Sicchè abbiamo pregato Tito, che già precedentemente aveva cominciato, affinché conduca a buon termine anche presso di voi quest’opera di grazia.6 Talmente che noi abbiamo pregato Tito che, siccome l'ha cominciata, conduca anche a termine tra voi questa opera di beneficenza.
7 Orbene, come siete eminenti in tutto: nella fede, nella parola, nella conoscenza, in ogni forma di sollecitudine e nella carità che abbiamo in voi acceso, dovete altresì essere eminenti in questa opera di grazia.7 Or come voi abbondate in ogni cosa: in fede, in parola, in scienza, in ogni sollecitudine, e nella carità verso di noi, cercate d'abbordare anche in quest'opera di beneficenza.
8 Non dico questo per dare un comando, ma per mettere ancora alla prova, servendomi della sollecitudine degli altri, la genuinità della vostra carità.8 Non ve lo dico per darvi un ordine, ma colla premura degli altri, vorrei mettere a prova la sincerità dell'amor vostro.
9 Conoscete, infatti, l’opera di grazia del Signore nostro, Gesù Cristo: per voi egli, ricco, qual era, si fece povero per arricchire voi mediante la sua povertà.9 Perchè voi conoscete bene la generosità del Signor nostro Gesù Cristo, il quale, essendo ricco, si fece povero per voi, affinchè mediante la sua povertà voi diventaste ricchi.
10 Vi do dunque solo un consiglio in questa materia, come a voi s’addice, essendo stati voi, fin dall’anno scorso, non solo a cominciare la colletta ma anche a progettarla.10 Quello che vi dò ora è un semplice consiglio, e questo è utile a voi che fin dall'anno passato cominciaste non solo a eseguirlo, ma anche a bramarlo.
11 Ora però dovete anche portarla a termine, affinché quanto foste pronti nel volere, altrettanto lo siate nell’esecuzione secondo le vostre possibilità.11 Or dunque compite l'opera coi fatti, affinchè alla prontezza del volere corrisponda l'esecuzione secondo i vostri averi.
12 Perché quando c’è la buona volontà, essa è bene accetta e in proporzione a ciò che si ha, non a ciò che non si ha.12 Quando la buona volontà c'è, essa è accetta in ragione di quello che uno ha e non di quello che uno non ha.
13 Non si pretende certo che vi riduciate in strettezze per alleviare gli altri, ma che, per principio di eguaglianza,13 Non importa però fare in modo che gli altri siano nell'abbondanza e voi nella penuria, ma che ci sia uguaglianza.
14 ciò che nel momento attuale avete in soprappiù serva a soccorrere l’indigenza degli altri, affinché a sua volta il soprappiù degli altri torni a vantaggio della vostra indigenza, e così si abbia l'eguaglianza.14 Nelle presenti circostanze la vostra abbondanza supplisca alla loro indigenza, affinchè parimente la loro abbondanza supplisca all'indigenza vostra, e così ottengasi l'uguaglianza, secondo quello che è scritto:
15 Così sta scritto: Chi molto ne raccolse, non ne ebbe di più, e chi poco, non ne ebbe di meno.15 Chi ebbe molto non ebbe di più: e chi ebbe poco non ebbe di meno.
16 Siano rese grazie a Dio che infonde la medesima sollecitudine a vostro favore nel cuore di Tito.16 Ma grazie sian rese a Dio che ha posta la medesima sollecitudine per voi nel cuore di Tito;
17 Egli ha senza dubbio accolto il nostro invito, ma pieno di premura com’è, viene da voi di sua propria scelta.17 egli infatti non solo ha gradito la nostra preghiera, ma spinto da zelo ancora più ardente, spontaneamente è partito per venire da voi.
18 Mandiamo inoltre insieme con lui anche quel fratello le cui lodi, meritate nella predicazione dell’evangelo, risuonano per tutte le Chiese,18 Abbiamo inviato con lui anche il fratello elogiato in tutte le Chiese per l'Evangelo,
19 e che, per giunta, fu eletto dalle Chiese a mano alzata nostro compagno di viaggio per quest'opera di carità alla quale ci applichiamo come ministri per la gloria di Dio e per nostra inclinazione.19 il quale, di più, è eletto dalle Chiese anche ad esser compagno del nostro pellegrinaggio in questa opera di carità, che noi compiamo a gloria del Signore e per mostrare la nostra buona volontà.
20 Vogliamo evitare il rischio che qualcuno in questa lauta colletta, a cui prestiamo opera nostra di ministri, possa muoverci rimproveri.20 E questo per evitare che alcuno ci possa biasimare relativamente a questa abbondante colletta di cui siamo incaricati;
21 Sì, ci diamo pensiero di fare opere buone non solamente dinanzi al Signore, ma anche dinanzi agli uomini.21 perchè noi ci preoccupiamo di fare il bene non soltanto davanti a Dio, ma anche davanti agli uomini.
22 Mandiamo ancora con essi quel fratello nostro, di cui abbiamo sperimentato spesso la sollecitudine in molte occasioni e che ora è molto più zelante per la grande fiducia che ha in voi.22 Con loro poi, abbiamo mandato anche un nostro fratello, del quale sovente e in molte cose abbiamo sperimentato lo zelo, e che ora è anche più zelante per la grande fiducia che ha in voi.
23 Se si tratta dunque di Tito, è egli un mio compagno e mio collaboratore nell’apostolato tra voi; se si tratta degli altri nostri fratelli, sono inviati delle Chiese, una gloria di Cristo.23 Or in quanto a Tito, egli è il mio compagno, il mio coadiutore in mezzo a voi; in quanto ai nostri fratelli, essi sono gli apostoli delle Chiese e la gloria di Cristo.
24 Date allora ad essi, al cospetto delle Chiese, la prova della vostra carità e giustificate la nostra fierezza riguardo a voi.24 Date dunque loro nel cospetto delle Chiese la prova del vostro amore, del giusto vanto che meniamo di voi.