SCRUTATIO

Sabato, 6 giugno 2026 - San Bonifacio ( Letture di oggi)

Baruc 2


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1Per questo, il Signore ha realizzato la parola che pronunciò su di noi, sui nostri giudici che giudicavano Israele, sui nostri re e sui nostri principi, sugli uomini di Israele e di Giuda.2Non avvenne mai sotto il cielo quanto egli compì in Gerusalemme, secondo quanto era scritto nella legge di Mosè,3ossia che fra noi un uomo mangiasse le carni del proprio figlio e le carni della propria filia.4E li diede in mano a tutti i regni che ci stanno intorno, a scherno e a desolazione fra tutti i popoli vicini, fra i quali il Signore li ha dispersi.5E divennero schiavi, non padroni, perchè abbiamo peccato contro il Signore nostro Dio, non ascoltando la sua voce ».6Al Signore nostro Dio la giustizia, a noi e ai nostri padri la confusione dei volti, come avviene oggi.7Quanto aveva predetto il Signore contro di noi, cioè tutti questi mali, ci è sopraggiunto;8ma noi non abbiamo placato il volto del Signore, così da desistere ciascuno dal seguire i sentimenti del nostro cuore perverso.9E il Signore vigilò sopra i mali; il Signore li fece piombare su di noi, perchè il Signore è giusto in tutte le opere che ci ha comandato.10Noi, invece, non abbiamo ascoltato la sua voce che ammoniva di seguire i comandamenti dati dal Signore.11Ora, Signore Dio d’Israele, che facesti uscire dall’Egitto il tuo popolo con mano forte, con segni e con prodigi, con grande potenza e con braccio teso, rendendo famoso il tuo nome come lo è oggi,12noi abbiamo peccato, siamo stati empi e iniqui, o Signore nostro Dio, riguardo a tutti i tuoi precetti.13Si allontani il tuo sdegno da noi, perchè siamo rimasti solo pochi fra le genti in mezzo alle quali ci hai disperso.14Esaudisci, o Signore, la nostra preghiera e la nostra supplica, liberaci per il tuo onore e facci trovare grazia agli occhi di coloro che ci hanno deportato,15affinchè tutta la terra sappia che tu sei il Signore nostro Dio e che il tuo nome è stato invocato su Israele e sulla sua discendenza.16Signore, guardaci dalla tua santa casa e prenditi cura di noi; porgi, o Signore, il tuo orecchio ed esaudiscici.17Apri, o Signore, i tuoi occhi e vedi, perchè non saranno i morti nell’Ade, il cui spirito è stato separato dalle loro viscere, a rendere gloria e omaggio alla giustizia del Signore;18ma piuttosto l’anima rattristata oltre misura, chi cammina curvo e infermo, gli occhi che vengono meno e l’anima affamata ti renderanno gloria e giustizia, o Signore.19Poichè non per i meriti dei nostri padri e dei nostri re rivolgiamo la nostra invocazione a te, o Signore nostro Dio,20ma perchè hai riversato su di noi il tuo furore e la tua ira, come avevi predetto per mezzo dei tuoi servitori i profeti, dicendo:21« Così dice il Signore: Piegate le vostre spalle e servite il re di Babilonia, così potrete restare nella terra che io ho concesso ai vostri padri.22Se poi non ascolterete la voce del Signore che comanda di servire il re di Babilonia,23farò cessare nelle città di Giuda e a Gerusalemme la voce della gioia e del giubilo, la voce dello sposo e della sposa, e la terra non recherà più tracce di abitanti ».24Poichè noi non abbiamo ascoltato la tua voce, che comandava di servire il re di Babilonia, tu hai confermato le parole che avevi predetto per mezzo dei tuoi servitori, i profeti, cioè che le ossa dei nostri re e le ossa dei nostri padri sarebbero state rimosse. dal loro luogo.25Ora, ecco, esse sono esposte al calore del giorno e al freddo della notte. Morirono di malattie terribili, di fame, di spada e di peste.26Tu hai reso la casa su cui è stato invocato il tuo nome come è oggi, a causa della malvagità della casa di Israele e della casa di Giuda.27Eppure, hai agito con noi, o Signore nostro Dio, con ogni bontà e con tutta la tua grande misericordia,28come avevi predetto per mezzo del tuo servitore Mosè, nel giorno in cui gli comandasti di scrivere la tua legge in presenza dei figli di Israele, dicendo:29« Se non ascolterete la mia voce, in verità tutta questa numerosissima moltitudine sarà resa piccola fra le genti in mezzo alle quali la disperderò;30poichè so che non mi ascolteranno, essendo un popolo dalla dura cervice. Rientreranno in se stessi nella terra del loro esilio31e riconosceranno che io sono il Signore loro Dio. Io darò loro un cuore e orecchie che ascoltino.32Essi mi loderanno nella terra del loro esilio e ricorderanno il mio nome;33abbandoneranno la loro ostinazione inflessibile e i loro propositi cattivi, ricordando la sorte dei loro padri, che peccarono contro il Signore.34lo li farò tornare nella terra che promisi con giuramento ai loro padri, ad Abramo, Isacco e Giacobbe, e ne riprenderanno possesso. Io li renderò numerosi e non diminuiranno più.35Stabilirò con loro un’alleanza eterna, cioè io sarò il loro Dio ed essi il mio popolo nè smuoverò più il mio popolo di Israele dalla terra che diedi loro ».