SCRUTATIO

Sabato, 6 giugno 2026 - San Norberto ( Letture di oggi)

Cantico 5


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1Vengo nel mio giardino, o mia sorella, sposa, colgo la mia mirra con il balsamo, suggo il mio favo con il mio miele, bevo il mio vino con il mio latte! Amici! Mangiate, bevete, inebriatevi, o cari!2Io dormo, ma il mio cuore veglia. Ascolta! il mio diletto bussa: « Aprimi, o mia sorella, mia colomba, mia perfetta, perchè ho il capo molle di rugiada, i miei riccioli di gocce notturne;3la tunica ho levato: dovrò rimetterla? I piedi ho lavato: dovrò ancora sporcarli? ».4Il mio diletto mise la mano nello spiraglio e il mio cuore ne palpitò.5Balzai per aprire al mio diletto e le mie mani si impregnarono di mirra, di liquida mirra le mie dita sulla maniglia del chiavistello.6Aprii al mio diletto, ma il mio diletto era partito: la mia anima venne meno perchè se m’era andato. Lo cercai ma non lo trovai, lo chiamai ma non mi rispose.7I custodi mi incontrarono mentre erano di ronda per la città; mi percossero, mi ferirono, si tolsero il mio velo i custodi delle mura.8O figlie di Gerusalemme, vi scongiuro: se trovate il mio diletto, che mai gli annuncerete? Che piagata io sono d’amore!9« Quale fra tanti amati è il tuo diletto, o bella fra le donne? Quale fra tanti amati è il tuo diletto, perchè ci scongiuri così? ».10« Bianco è il mio diletto e rosso, inconfondibile fra mille.11Oro, oro puro il suo capo, palme ondulate i suoi riccioli, neri come corvi.12I suoi occhi sono come colombe lungo limpidi ruscelli; i suoi denti, sciacquati con il latte, ben saldi negli alveoli.13Come aiuole di balsamo le sue guance, scrigno di profumi; le sue labbra sono anemoni che stillano liquida mirra.14Monili d’oro le sue mani tempestati di perle; il suo petto è un torso d’avorio, tempestato di zaffiri.15Colonne di candido marmo le sue gambe, alzate su basi d’oro: il suo aspetto è come il Libano, fiero come i cedri. Il suo palato è dolcezza, egli è tutto delizie. Questo è il mio diletto, questo è il mio amico, o figlie di Gerusalemme! »