SCRUTATIO

Domenica, 7 giugno 2026 - Sant' Andronico di Perm ( Letture di oggi)

Cantico 4


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1Come sei bella, mia amica, come sei bella! I tuoi occhi sono come colombe dietro il tuo velo; la tua è chioma d’un gregge di capre che scende dal monte di Galaad.2I tuoi denti sono come pecore da tosare quando salgono dal lavacro: tutti vanno appaiati e non c’è chi è senza compagno.3Come nastro di porpora le tue labbra, la tua bocca è un invito; spicchio di melograno sono le tue gote dietro il tuo velo.4Il tuo collo è come torre di David, costruita per dominare la valle: mille scudi vi sono appesi, tutte armature di prodi. o5I tuoi seni sono come due caprioli, due gemelli di gazzella, che pascolano fra gli anemoni.6Quando spirerà il giorno e si diffonderanno le ombre, andrò ancora al monte della mirra e al colle dell’incenso.7Tu sei tutta bella, amica mia e in te non c’è alcuna macchia.8Verrei dal Libano, o sposa, dal Libano accorrerei; scenderei dalle vette dell’Amana, dai picchi del Senir e dell’Hermon, dalle tane dei leoni, dalle balze dei leopardi,9perchè mi hai rapito il cuore, o mia sorella, sposa, mi hai rapito il cuore con uno dei tuoi occhi, con una gemma della tua collana.10Come sono amabili le tue carezze, o mia sorella, sposa, più inebrianti del vino; l’aroma dei tuoi profumi è più di ogni balsamo.11Turgido favo le tue labbra, sposa, miele e latte la tua lingua, il profumo delle tue vesti è come il profumo del Libano.12Giardino ben cintato sei, o mia sorella, o sposa, giardino ben cintato, fonte sigillata:13i tuoi rivi fanno un giardino di melograni con frutti squisiti: alchenna con nardo,14nardo e croco, cannella e cinnamomo con ogni pianta d’incenso, piante d’incenso d’ogni qualità, mirra, aloe con i balsami più fini.15La fonte del mio giardino è polla d’acque vive e ruscelli che sgorgano dal Libano.16Levati, aquilone, e vieni, austro! Spira sul mio giardino e fluiscano i suoi aromi, venga il mio diletto nel suo giardino a saziarsi dei suoi ottimi frutti.