SCRUTATIO

Venerdi, 5 giugno 2026 - San Bonifacio ( Letture di oggi)

Neemia 4


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1Quando Sanballat, Tobia, gli Arabi, gli Ammoniti e gli Ashdoditi vennero a sapere che la riparazione delle mura di Gerusalemme progrediva e già si cominciava a chiudere le brecce, si adirarono fortemente2e, tutti insieme, decisero di attaccare Gerusalemme e di sconvolgerci.3Noi allora supplicammo il nostro Dio e stabilimmo una sorveglianza contro di loro giorno e notte per difenderci da un loro assalto.4Giuda però andava dicendo: « Viene meno la forza del portatore e sono ancora molti i detriti; ma noi non possiamo più restaurare È muraglia! ».5I nostri nemici invece ripetevano: « Non sapranno e non vedranno finchè non piomberemo in mezzo a loro: li massacreremo e così faremo loro troncare il lavoro ».6Allora vennero da noi i Giudei che abitavano vicino a loro e ci ripeterono dieci volte: « Quelli si muovono contro di noi da ogni loro dimora;7anzi, si sono accampati all’aperto, in fondo allo spazio fuori le mura ». Stabilii pertanto il popolo secondo le famiglie, con le loro spade, lance e archi.8Quindi, dopo aver considerato la situazione, mi levai e parlai ai notabili, ai magistrati e al resto del popolo: « Non spaventatevi di fronte a loro; ricordatevi del Signore grande e terribile e perciò combattete per i vostri fratelli, i vostri figli, le vostre figlie, je vostre donne e le vostre Case».9Appena i nostri nemici seppero che noi eravamo al corrente delle loro intenzioni, Dio dissipò la loro trama e noi tutti ritornammo alle mura, ciascuno al proprio lavoro.10Da quel giorno, la metà dei miei giovani attendeva al Javoro; l’altra metà imbracciava le lance, gli scudi, gli archi e le corazze, mentre i capi dirigevano i lavori dietro tutta la casa di Giuda,11che stava ricostruendo la muraglia. Anche coloro che portavano pesi erano in armi: con una mano lavoravano e nell’altra avevano il giavellotto.12Così pure ogni costruttore cingeva al fianco la spada durante il lavoro, mentre il trombettiere se ne stava pronto, accanto a me.13Dissi ai notabili, ai magistrati e al resto del popolo: « Il lavoro è grande ed esteso: noi ci troviamo sparsi lungo la muraglia e lontani l’uno dall’altro.14Dovunque sentirete il suono della tromba, accorrete vicino a noi: il nostro Dio combatterà per noi! ».15Così noi potevamo continuare il lavoro dal sorgere dell’aurora fino allo spuntare delle stelle.16Ancora in quella occasione, avevo impartito al popolo quest’ordine: « Ognuno con il proprio giovane passi la notte entro Gerusalemme; così ci sarà per noi la guardia di notte e si lavorerà durante la giornata».17Nè io nè i miei fratelli nè i miei giovani nè gli uomini di guardia, che mi seguivano, ci toglievamo mai le vesti e ognuno teneva sempre il giavellotto nella destra.