SCRUTATIO

Venerdi, 4 settembre 2026 - San Gregorio Magno ( Letture di oggi)

Esdra 9


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA CEI 1974
1 Al termine di questi fatti, i capi si accostarono a me e dissero: «Il popolo di Israele, i sacerdoti, i Leviti non si sono separati, a causa dei loro abomini, dai popoli dei paesi, cioè dai Cananei, dagli Hittiti, dai Ferezei, dai Gebusej, dagli Ammoniti, dai Moabiti, dagli Egiziani è dagli Amorrei.1 Terminate queste cose, sono venuti a trovarmi i capi per dirmi: "Il popolo d'Israele, i sacerdoti e i leviti non si sono separati dalle popolazioni locali, nonostante i loro abomini, cioè dai Cananei, Hittiti, Perizziti, Gebusei, Ammoniti, Moabiti, Egiziani, Amorrei,
2 Essi infatti e i loro figli hanno sposato le figlie di quelli e la stirpe santa è stata mescolata con i popoli dei paesi. E la mano dei capi e dei magistrati fu la prima in questa azione cattiva!»2 ma hanno preso in moglie le loro figlie per sé e per i loro figli: così hanno profanato la stirpe santa con le popolazioni locali; anzi i capi e i magistrati sono stati i primi a darsi a questa infedeltà".
3 Appena udii tale cosa, mi stracciai la veste e il mantello, mi strappai i capelli della testa e la barba e sedetti desolato.3 Udito ciò, ho lacerato il mio vestito e il mio mantello, mi sono strappato i capelli e i peli della barba e mi sono seduto costernato.
4 Allora si radunarono presso di me quanti temevano le parole del Dio di Israele, per la cattiva azione, a causa della ribellione dei deportati, ma io rimasi a sedere desolato fino all’offerta della sera.4 Quanti tremavano per i giudizi del Dio d'Israele su questa infedeltà dei rimpatriati, si radunarono presso di me. Ma io restai seduto costernato, fino all'offerta della sera.
5 Al momento dell’oblazione della sera, mi ripresi dall’abbattimento e mi inginocchiai con la veste e il mantello stracciati; poi, stesi le palme verso Jahvè mio Dio5 All'offerta della sera mi sono alzato dal mio stato di prostrazione e con il vestito e il mantello laceri sono caduto in ginocchio e ho steso le mani al mio Signore,
6 ed esclamai: «Mio Dio, sono pieno di confusione e di vergogna per sollevare lo sguardo verso di te, perché le nostre iniquità sono cresciute fino sopra il capo e la nostra colpa raggiunge il cielo!6 e ho detto:
"Mio Dio, sono confuso, ho vergogna di alzare, Dio mio, la faccia verso di te, poiché le nostre colpe si sono moltiplicate fin sopra la nostra testa; la nostra colpevolezza è aumentata fino al cielo.
7 Dal tempo dei nostri padri fino a oggi noi siamo in una grande iniquità; per le nostre malvagità noi, i nostri re e i nostri sacerdoti siamo stati messi in potere dei re dei paesi, in preda alla spada, alla deportazione al saccheggio e alla confusione del volto come oggi.7 Dai giorni dei nostri padri fino ad oggi noi siamo stati molto colpevoli e per le nostre colpe, noi, i nostri re e i nostri sacerdoti, siamo stati dati nelle mani dei re stranieri; siamo stati consegnati alla spada, alla prigionia, alla rapina, all'insulto fino ad oggi.
8 Tuttavia, per un breve periodo di tempo, la misericordia è venuta da parte di Jahvè nostro Dio iper far restare a noi dei superstiti e per concedere a noi un punto d’appoggio nel suo santo luogo, affinché il nostro Dio ci illumini gli occhi e ci conceda un po’ di vita nella nostra schiavitù.8 Ora, da poco, il nostro Dio ci ha fatto una grazia: ha liberato un resto di noi, dandoci un asilo nel suo luogo santo, e così il nostro Dio ha fatto brillare i nostri occhi e ci ha dato un po' di sollievo nella nostra schiavitù.
9 Noi infatti siamo ancora schiavi, ma il nostro Dio non ci ha abbandonato nella nostra schiavitù, anzi ha steso la misericordia su di noi al cospetto dei re di Persia, per concederci la vita, per innalzare il tempio del nostro Dio, restaurare le sue rovine e concederci un muro di riparo in Giuda e a Gerusalemme!9 Perché noi siamo schiavi; ma nella nostra schiavitù il nostro Dio non ci ha abbandonati: ci ha resi graditi ai re di Persia; ci ha fatti rivivere, perché rialzassimo la casa del nostro Dio e restaurassimo le sue rovine e ci ha concesso di avere un riparo in Giuda e in Gerusalemme.
10 Ora, o nostro Dio, che cosa possiamo dire dopo queste cose? Che abbiamo abbandonato i tuoi comandamenti10 Ma ora, che dire, Dio nostro, dopo questo? Poiché abbiamo abbandonato i tuoi comandi
11 che tu hai imposto per mezzo dei tuoi servitori, i profeti, dicendo: “La terra che andate a prendere in eredità è un paese immondo a causa della immondezza dei popoli del paese e a causa degli abomini, di cui lo hanno riempito da un capo all’altro con le loro impurità.11 che tu avevi dato per mezzo dei tuoi servi, i profeti, dicendo: Il paese di cui voi andate a prendere il possesso è un paese immondo, per l'immondezza dei popoli indigeni, per le nefandezze di cui l'hanno colmato da un capo all'altro con le loro impurità.
12 Ebbene, non date più in spose le vostre figlie ai loro figli né prendete le loro figlie per i vostri figli né ricercate mai la loro amicizia e il loro benessere. Poiché voi sarete forti, mangerete i beni di questa terra e la lascerete per sempre in eredità ai vostri figli”.12 Per questo non dovete dare le vostre figlie ai loro figli, né prendere le loro figlie per i vostri figli; non dovrete mai contribuire alla loro prosperità e al loro benessere, così diventerete forti voi e potrete mangiare i beni del paese e lasciare un'eredità ai vostri figli per sempre.
13 Dunque, dopo quanto ci è capitato a causa delle nostre azioni malvagie e delle nostre gravi colpe — sebbene tu, nostro Dio, abbia punito le nostre iniquità ancora meno di quanto ci meritavamo e ci abbia conservato un resto superstite come questo13 Dopo ciò che è venuto su di noi a causa delle nostre cattive azioni e per la nostra grande colpevolezza, benché tu, Dio nostro, ci abbia punito meno di quanto meritavano le nostre colpe e ci abbia concesso di formare questo gruppo di superstiti,
14 — potremmo noi infrangere di nuovo i tuoi comandamenti e imparentarci con questi popoli abominevoli? Non ti irriteresti forse contro di noi fino a sterminarci così che non ci sia né resto né superstite?14 potremmo forse noi tornare a violare i tuoi comandi e a imparentarci con questi popoli abominevoli? Non ti adireresti contro di noi fino a sterminarci, senza lasciare resto né superstite?
15 Jahvè, Dio di Israele, tu sei giusto, poiché ci sono rimasti superstiti come oggi. Eccoci innanzi a te con la nostra colpa, anche se non potremmo sussistere alla tua presenza a causa di essa!»15 Signore, Dio di Israele, per la tua bontà è rimasto di noi oggi un gruppo di superstiti: eccoci davanti a te con la nostra colpevolezza. Ma a causa di essa non possiamo resistere alla tua presenza!".