SCRUTATIO

Sabato, 6 giugno 2026 - San Bonifacio ( Letture di oggi)

Esdra 6


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1Allora il re Dario diede l’ordine che si facessero ricerche nell’archivio, dove sono anche conservati i tesori, a Babilonia;2e a Ecbatana, cittadella che è nella provincia di Media, fu trovato un rotolo, dove era scritta questa memoria:3«Nel primo anno del re Ciro, il re Ciro diede l’ordine a proposito del tempio di Dio a Gerusalemme: Il tempio sarà riedificato, poichè è il luogo dove si offrono sacrifici e si bruciano gli olocausti che vi sono presentati. La sua altezza e la sua larghezza saranno di sessanta cubiti.4Avrà tre ordini di grandi pietre e uno strato di legno. Alle spese necessarie provvederà la reggia.5Di più, verranno restituite le suppellettili d’oro e d’argento del tempio di Dio, che Nabucodonosor sottrasse dal tempio in Gerusalemme e portò a Babilonia; esse verranno rimesse al loro posto, nel tempio di Dio a Gerusalemme. —6Ora, Tattenai governatore di Abar-Nahara, Shetar-Boznai e voi colleghi Afarsechei di Abar-Nahara, tenetevi lontano da loro7e non disturbate la fabbrica del tempio di Dio; il governatore dei Giudei e i loro anziani riedifichino pure il tempio di Dio là dove era prima.8Anzi, io ordino ciò che voi farete Hipuasdo a questi anziani dei Giudei plebe sia riedificato questo tempio di Dio: dall’erario del re, che proviene dai tributi di Abar-Nahara, verranno coperte con ogni sollecitudine le spese di quegli uomini e non ci sarà sospensione.9Inoltre; stabilisco che ogni giorno, con diligenza, venga loro fornito quanto è necessario per gli olocausti al Dio del cielo: vitelli, montoni, agnelli, grano, sale, vino e olio, secondo la richiesta dei sacerdoti di Gerusalemme;10così questi presenteranno al Dio del cielo offerte dal soave odore e pregheranno per la vita del re e dei suoi figli.11È io do l’ordine per chiunque trasgredirà questo editto: sia divelta una trave della sua casa e sia innalzata perchè vi sia appeso; la sua casa sia ridotta, per tal fatto, in un letamaio.12Dio che vi ha posto la dimora, stermini ogni re e popolo, che stenderà la mano disobbediente e distruggerà la casa di Dio a Gerusalemme. Io Dario ho dato questo ordine: sia fedelmente eseguito ».13Allora, Tattenai, governatore di Abar-Nahara, Shetar-Boznai e i colleghi si attennero scrupolosamente a quanto il re Dario aveva mandato a dire.14Gli anziani dei Giudei costruirono ed ebbero successo grazie al ministero dei profeti Aggeo e Zaccaria, figlio di Iddo. Così portarono a termine l’edificio per ordine del Dio di Israele e per ordine di Ciro, di Dario e di Artaserse, re di Persia.15Quelli finirono di costruire questo tempio il tre del mese di Adar, il sesto anno del regno del re Dario.16Allora i figli di Israele, cioè i sacerdoti, i Leviti e il resto dei deportati, poterono festeggiare con gioia la dedicazione del tempio di Dio.17Per la dedicazione di questo tempio di Dio presentarono cento vitelli, duecento montoni, quattrocento agnelli e per il peccato di tutto Israele, dodici capri secondo il numero delle tribù di Israele.18Disposero, in seguito, le classi dei sacerdoti e i turni dei Leviti per il servizio di Dio a Gerusalemme, come è scritto nel libro di Mosè.19Quindi, il quattordici del primo mese, i deportati celebrarono la Pasqua;20tutti i sacerdoti e i Leviti infatti, come un sol uomo, si erano purificati; essi erano tutti mondi e poterono immolare la Pasqua per tutti i deportati, per i loro fratelli sacerdoti e per se stessi.21La mangiarono i figli di Israele, che erano ritornati dalla deportazione; e quanti si erano tolti dalla contaminazione della gente del luogo per unirsi a a loro nel consultare Jahve, Dio di Israele,22Celebrarono nella gioia dunque per sette giorni la festa degli Azzimi. Jahve li aveva veramente rallegrati e aveva piegato il cuore del re di Assiri in loro favore per fortificare le loro mani nell’impresa del tempio di Dio, il Dio di Israele.