SCRUTATIO

Sabato, 6 giugno 2026 - San Norberto ( Letture di oggi)

Esdra 10


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1Mentre Esdra, in lacrime e prostrato di fronte al tempio di Dio, pregava e faceva questa confessione, si radunò intorno a lui un’assemblea molto grande da Israele: uomini, donne e fanciulli, mentre il popolo piangeva dirottamente.2Allora Shechania, figlio di Jekhiel dei figli di Elam, prese la parola e disse a Esdra: « Noi abbiamo commesso un’azione cattiva contro il nostro Dio; abbiamo preso donne straniere dai popoli del paese: resta però ancora una speranza a Israele per tale fatto.3Su dunque, concludiamo un’alleanza con il nostro Dio per rimandare tutte le donne straniere e i figli nati da esse, secondo il consiglio del mio signore e di coloro che rispettano il comando del nostro Dio; si agisca secondo la legge.4Alzati, perchè la decisione spetta a te. Noi saremo con te; fatti coraggio e agisci! ». .5Esdra si alzò e fece giurare ai capi dei sacerdoti e dei Leviti e di tutto Israele che avrebbero agito secondo questa decisione, ed essi. giurarono.6Poi Esdra si tolse dal cospetto del tempio di Dio e andò verso la camera di Jokhanan, figlio di Eliashib, dove passò la notte senza mangiare pane nè bere acqua, poichè era rattristato per la cattiva azione dei deportati.7Allora fecero passare la voce attraverso Giuda e Gerusalemme a tutti i deportati perchè si radunassero qui.8Chiunque non si fosse presentato entro tre giorni, secondo il consiglio dei capi e degli anziani, avrebbe subito l’anatema di tutti i suoi beni e sarebbe stato separato dall’assemblea dei deportati.9Così, entro tre giorni, si radunarono a Gerusalemme tutti gli uomini di Giuda e di Beniamin, il venti del nono mese. Tutto il popolo restò nella piazza del tempio di Dio; tutti tremavano per la circostanza e il tempo piovoso.10Il sacerdote Esdra si alzò e disse loro: « Voi avete commesso una cattiva azione: avete preso in casa donne straniere per aumentare la colpa di Israele.11Ora, confessatelo a Jahve, Dio dei vostri padri ed eseguite il suo volere: separatevi dai popoli del paese e dalle donne straniere ».12Tutta l’assemblea rispose ad alta voce: « È vero! A noi spetta di agire secondo le tue parole!13La folla però è molta e il tempo è piovoso; non è pos sibile stare all’aperto; d’altra parte la faccenda non si riduce a un giorno o due soli: molti di noi hanno peccato in proposito.14I nostri capi staranno per tutta l’assemblea e quanti nelle nostre città hanno preso in casa donne straniere, si presentino nei tempi fissati insieme con gli anziani e i giudici delle rispettive città, finchè l’ira ardente del nostro Dio a causa di questo affare non sia allontanata da noi ».15Soltanto Gionata figlio di Asahel e Jakhzia figlio di Tikva si opposero a questa decisione; Meshullam e il Levita Shabbetai li sostennero.16I deportati però eseguirono la decisione. Il sacerdote Esdra si scelse alcuni capicasata secondo le varie casate e li designò tutti per nome; il primo del decimo mese cominciarono le sedute per esaminare la questione.17Terminarono con il primo giorno del primo mese, con quanti avevano portato in casa donne straniere.18Tra i figli dei sacerdoti che avevano portato in casa donne straniere si trovavano: tra i figli di Giosuè, figlio di Jozadak, e tra i suoi fratelli: Maaseia, Eliezer, Jarib e Ghedalia.19Questi diedero la mano per mandar via le mogli e, per la loro colpa, offrirono un montone.20Tra i figli di Immer: Khanani e Zebadia;21tra i figli di Kharim: Maaseia, Elia, Shemaia, Jekhiel e Uzzia;22tra i figli di Pashkhur: Elioenai, Maaseia, Ismaele, Netaneel, Jozabad ed Elasa.23Tra i Leviti: Jozabad, Shimei, Kelaia o Kelita, Petakhia, Giuda ed Eliezer.24Dei cantori: Eliashib. Dei portinai: Shallum, Telem e Uri.25Da Israele, tra i figli di Parosh: Ramia, Izzia, Malchia, Miamin, Eleazaro, Malchia e Benaia;