SCRUTATIO

Giovedi, 9 luglio 2026 - Santi Aquila e Priscilla ( Letture di oggi)

Qoelet 9


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1Infatti ponderai tutto ciò nel mio cuore, e tutto vidi nella mia mente: vale a dire che giusti, sapienti e le loro opere sono nelle mani di Dio. Sia favore o disgrazia, nessuno lo sa: tutto è posto in suo potere.2Per tutti una sorte unica: per i giusti e malvagi, per i puri e contaminati, per chi fa sacrificio e per chi non ne fa, tanto per i buoni che per i cattivi, per chi ha sempre in bocca il giuramento e per chi teme di giurare.3Questa è la vera disdetta fra tutte le cose che sì fanno sotto il sole: che per tutti c’è una sorte unica e che del resto il cuore dell’uomo è pieno di cattiveria: e, mentre sono vivi, sono pieni di stupidità e poi, all’altro mondo!4E chi è il preferito? Chi vive ha una qualche speranza: infatti è meglio un cane vivo che un leone morto.5I vivi almeno sanno che dovranno morire, ma i morti non sanno niente né possono meritare alcunchè e la loro memoria passa all’oblio.6Per loro, amore e odio e invidia sono già finiti e non avranno più parte in ciò che accade sotto il sole.7Su, mangia allegramente il tuo pane e di buon umore bevi il tuo vino, perché a Dio è piaciuta la tua opera.8Siano sempre bianche le tue vesti e al tuo capo non manchi il profumo.9Godi la vita con la donna che ami, per tutta la durata della tua fuggevole vita, che a te è elargita sotto il sole. Questa infatti è la tua sorte nella vita e nei travagli che sostieni sotto il sole.10Tutto ciò che la tua mano trova da fare, eseguiscilo meglio che puoi: infatti non ci saranno più né attività né ragioni né scienza né sapienza nello Sheol, dove tu vai.

La fortuna

11Inoltre, di nuovo ho osservato sotto il sole che il correre non è dei veloci né il combattere dei forti né il pane dei sapienti, né la ricchezza degli astuti né il favore degli intelligenti, ma che il tempo e il caso rovinano tutti.12né l’uomo conosce la sua ora: come pesci che incappano in un maledetta e come uccelli presi al laccio, così gli uomini sono catturati dalle disavventure che d’improvviso li assalgono.13Ho appreso anche ciò in fatto di sotto di saggezza sotto il sole e mi parve qualcosa veramente grande.14c’era una piccola città e pochi uomini in essa; le venne contro un re potente e la cinse d’assedio e contro di essa costruì formidabili baluardi.15C’era però in essa un uomo povero ma sapiente, che con la sapienza poté liberare la città; ma nessuno si ricordò di quel povero uomo.16Ho concluso perciò che la sapienza val più della forza, ma che la sapienza del povero è disprezzata e le sue parole non sono ascoltate.17Le parole del saggio, pronunciate con calma, sono accolte più delle urla di colui che comanda agli stolti.18È preferibile la sapienza alle armi da guerra; ma un solo sbaglio manda tutto alla malora.