SCRUTATIO

Domenica, 5 luglio 2026 - Sant´Elisabetta di Portogallo ( Letture di oggi)

Lettera agli Ebrei 9


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L’antico tabernacolo. e il suo simbolismo

1Aveva bensì, anche là prima, ordinamenti per il culto e un santuario terrestre.2Fu costruito, infatti, un tabernacolo, il primo, in cui era il candelabro e la tavola e l'offerta dei pani: si chiama «Santo».3Dietro il secondo velo poi un tabernacolo detto «Santo dei santi»,4con aureo altare dei profumi e l’arca dell’alleanza, ricoperta d’ogni parte d’oro, in cui era un’urna d’oro, che conteneva la manna e la verga d’Aronne che fiorì e le tavole dell’alleanza;5e sopra l’arca i cherubini di gloria adombranti il propiziatorio? Delle quali cose non è adesso il caso di parlare dettagliatamente.6Ora, essendo disposte così queste cose, nel primo tabernacolo entrano, sì, in ogni tempo i sacerdoti per compiervi gli uffici del culto;7ma nel secondo, il solo sommo sacerdote, una volta all’anno, non senza sangue, che offre per sé e per gli errori del popolo.8Mostra così lo Spirito Santo che non è stata ancora dischiusa la via al santuario, restando ancora in piedi il primo tabernacolo,9che è una figura per il tempo presente, secondo la quale vengono offerti doni e vittime che non possono rendere perfetto, quanto a coscienza, l’adoratore:10prescrizioni carnali, riguardanti soltanto cibi e bevande, imposte fino al tempo della correzione.

Nuovo tabernacolo e nuovo sacrificio

11Cristo, invece, apparso quale sommo sacerdote dei beni futuri, attraverso il tabernacolo più eccellente e più perfetto, non fatto dalla mano dell’uomo, cioè non di questa creazione,12né per virtù di sangue di capri e di vitelli, ma per virtù del proprio sangue, entrò una volta per sempre nel santuario, avendo procurata una redenzione eterna.13Se, infatti, il sangue di capri e di tori e la cenere di una giovenca aspersa sui contaminati li santificano procurando una mondezza della carne,14quanto più il sangue di Cristo, il quale, per virtù di spirito eterno, offrì se stesso immacolato a Dio, purificherà la nostra coscienza dalle opere morte, per servire a Dio vivente!

Nuovo Testamento

15E per questo è mediatore di una nuova alleanza, affinché, intervenuta una morte a riscatto delle trasgressioni commesse sotto la prima, conseguano i chiamati l’eredità eterna promessa.16Poiché dove c’è un testamento è necessario che venga denunciata la morte del testatore:17un testamento, infatti, è valido sotto condizione della morte, giacchè non ha mai forza finché il testatore vive.18Per questo neppure la prima alleanza fu inaugurata senza sangue.19Infatti, quando Mosè ebbe promulgato ogni comandamento secondo la legge a tutto il popolo, preso il sangue dei vitelli e dei capri con acqua e lana scarlatta e issopo, asperse il libro stesso e tutto il popolo20dicendo: Questo è il sangue dell’alleanza che Dio volle contratta con voi.21Anche il tabernacolo e tutti gli utensili asperse allo stesso modo col sangue.22E quasi tutto viene, secondo la legge, purificato con sangue; e senza spargimento di sangue non si dà remissione.

Purificato il nuovo santuario col sacrificio di Cristo, unico e perenne

23Era, dunque, necessario che le figure delle cose celesti fossero purificate con tali mezzi; ma le stesse cose celesti con sacrifici più eccellenti di questi.24Cristo, infatti, non è entrato in un santuario fatto dalla mano dell’uomo, immagine del vero, ma nel cielo stesso, per apparire ora per noi al cospetto di Dio;25né per offrire se stesso più volte, come il sommo sacerdote entra ogni anno nel santuario con sangue altrui;26chè, in tal caso, avrebbe dovuto più volte patire dall’origine del mondo. Ora, invece, una volta sola, alla fine dei secoli, è apparso per abrogare il peccato mediante il sacrificio di se stesso.27E a quella guisa che è stabilito per gli uomini di morire una volta sola, e dopo ciò il giudizio,28così anche Cristo, essendo stato offerto una volta per togliere i peccati di molti, una seconda volta apparirà senza rapporto al peccato, a salvezza di coloro che l’aspettano.