SCRUTATIO

Lunedi, 13 luglio 2026 - Santa Veronica ( Letture di oggi)

Genesi ܒܪܝܬܐ 43


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PeshittaDIODATI
1 ܘܟܦܢܐ ܥܫ̣ܢ ܒܐܪܥܐ.1 OR la fame era grave nel paese.
2 ܘܟܕ ܓܡ̇ܪܘ ܠܡܐܟܠ ܥܒܘܪܐ ܕܐܝܬܝܘ ܡܢ ܡܨܪܝܢ. ܐܡ̣ܪ ܠܗܘܢ ܝܥܩܘܒ ܐܒܘܗܘܢ. ܚܘܬܘ ܡܘܪܘ ܠܢ ܩܠܝܠ ܥܒܘܪܐ.2 E, dopo ch’essi ebber finito di mangiare il grano che aveano portato di Egitto, il padre loro disse loro: Tornate a comperarci un poco di vittuaglia.
3 ܐܡ̇ܪ ܠܗ ܝܗܘܕܐ. ܡܣ̇ܗܕܘ ܣ̇ܗܕ ܒܢ ܓܒܪܐ ܘܐܡ̣ܪ. ܠܐ ܬܚܙܘܢ ܐ̈ܦܝ ܐܠܐ ܟܕ ܐܚܘܟܘܢ ܥܡܟܘܢ.3 E Giuda gli disse: Quell’uomo ci ha espressamente protestato, e detto: Voi non vedrete la mia faccia, che il vostro fratello non sia con voi.
4 ܐܢ ܡܫܕܪ ܐܢܬ ܠܐܚܘܢ ܥܡܢ. ܢܚܘܬ ܘܢܡܘܪ ܠܢ ܥܒܘܪܐ.4 Se tu mandi il nostro fratello con noi, noi scenderemo, e ti compreremo della vittuaglia.
5 ܘܐܢ ܠܐ ܡܫܕܪ ܐܢܬ. ܠܐ ܢܚܬܝܢܢ. ܡܛܠ ܕܓܒܪܐ ܐܡ̣ܪ ܠܢ. ܕܠܐ ܬܚܙܘܢ ܐ̈ܦܝ. ܐܠܐ ܟܕ ܐܚܘܟܘܢ ܥܡܟܘܢ.5 Ma, se pur tu non vel mandi, noi non iscenderemo; perciocchè quell’uomo ci ha detto: Voi non vedrete la mia faccia, che il vostro fratello non sia con voi.
6 ܐܡ̇ܪ ܠܗܘܢ ܐܝܣܪܝܠ ܐܒܘܗܘܢ . ܠܡܢܐ ܐܒܐܫܬܘܢ ܠܝ ܘܚܘܝܬܘܢ ܠܓܒܪܐ ܐܢ ܐܝܬ ܠܟܘܢ ܐܚܐ.6 E Israele disse: Perchè mi avete voi fatto questa offesa, di dichiarare a quell’uomo che avevate ancora un fratello?
7 ܘܐܡܪܘ ܡܫܐܠܘ ܫܐ̇ܠ ܓܒܪܐ ܥܠܝܢ ܘܥܠ ܫܪܒܬܢ. ܘܐܡ̣ܪ ܥܕܟܝܠ ܐܒܘܟܘܢ ܚܝ. ܘܐܝܬ ܠܟܘܢ ܐܚܐ. ܘܚܘܝܢܝܗܝ ܡܛܠ ܡ̈ܠܐ ܗܠܝܢ. ܡܕܥ ܝܕܥܝܢ ܗܘܝܢ ܕܐܡ̇ܪ ܐܚܬܘ ܠܐܚܘܟܘܢ.7 Ed essi dissero: Quell’uomo ci domandò partitamente di noi, e del nostro parentado, dicendo: Il padre vostro vive egli ancora? avete voi alcun altro fratello? E noi gliene demmo contezza, secondo quelle parole; potevamo noi in alcun modo sapere ch’egli direbbe: Fate venire il vostro fratello?
8 ܘܐܡ̣ܪ ܝܗܘܕܐ ܠܐܝܣܪܝܠ ܐܒܘܗܝ. ܫܕܪ ܛܠܝܐ ܥܡܢ. ܘܢܩܘܡ ܘܢܐܙܠ ܘܢܚ̣ܐ ܘܠܐ ܢܡܘܬ. ܐܦ ܚܢܢ ܐܦ ܐܢܬ ܐܦ ܝܩܪܬܢ.8 E Giuda disse a Israele, suo padre: Lascia venire il giovane meco, e noi ci leveremo, e andremo, e viveremo, e non morremo, e noi, e tu, e le nostre famiglie.
9 ܐܢܐ ܥ̇ܪܒ ܐܢܐ ܒܗ. ܡܢ ܐ̈ܝܕܝ ܬܒܥܝܗܝ. ܐܢ ܠܐ ܐܝܬܝܘܗܝ ܠܟ ܘܐܩܝܡܝܘܗܝ ܩܕܡܝܟ. ܐܚܛܐ ܠܐܒܝ ܟܠܗܘܢ ܝܘܡ̈ܬܐ.9 Io te lo sicuro; ridomandalo dalla mia mano; se io non tel riconduco, e non tel rappresento, io sarò colpevole inverso te in perpetuo.
10 ܘܐܦ ܐܠܘ ܠܐ ܐܫܬܘܚܪܢ. ܟܒܪ ܕܝܢ ܗܦܟܢ ܕܬܪ̈ܬܝܢ ܙܒ̈ܢܝܢ.10 Che se non ci fossimo indugiati, certo ora saremmo già ritornati due volte
11 ܘܐܡ̣ܪ ܠܗܘܢ ܐܝܣܪܝܠ ܐܒܘܗܘܢ. ܐܢ ܗܟܢܐ ܗܘ ܗܕܐ ܥܒܕܘ. ܣܒܘ ܡܢ ܛܘܒܗ̇ ܕܐܪܥܐ ܒܡܐ̈ܢܝܟܘܢ. ܘܐܚܬܘ ܠܓܒܪܐ ܩܘܪܒܢܐ. ܩܠܝܠ ܨܪܘܐ ܘܩܠܝܠ ܕܒܫܐ. ܘܐܪ̈ܗܛܢܐ ܘܠܛܡ̈ܐ. ܘܒܛܡ̈ܐ ܘܫܓܪ̈ܐ .11 E Israele, lor padre, disse loro: Se pur qui così bisogna fare, fate questo: Prendete delle più isquisite cose di questo paese nelle vostre sacca, e portatene un presente a quell’uomo; un poco di balsamo, e un poco di mele, e degli aromati, e della mirra, e de’ pinocchi, e delle mandorle.
12 ܘܟܣܦܐ ܐܥܦܐ ܣܒܘ ܒܐ̈ܝܕܝܟܘܢ. ܘܟܣܦܐ ܕܗ̣ܦܟ ܒܦܘܡ ܛܥܢܝ̈ܟܘܢ ܐܗܦܟܘ ܒܐ̈ܝܕܝܟܘܢ ܕܠܡܐ ܛܘܥܝܝ ܗܝ.12 E pigliate in mano danari al doppio; riportate eziandio i danari che vi furono rimessi alla bocca de’ vostri sacchi; forse fu errore.
13 ܘܠܐܚܘܟܘܢ ܕܒܪܘ. ܘܩܘܡܘ ܘܗܦܘܟܘ ܠܘܬ ܓܒܪܐ.13 E prendete il vostro fratello, e levatevi e ritornate a quell’uomo.
14 ܘܐܝܠܫܕܝ ܢܬܠܟܘܢ ܠܪ̈ܚܡܐ ܩܕܡ ܓܒܪܐ. ܘܢܫܕܪ ܥܡܟܘܢ ܠܐܚܘܟܘܢ ܐܚܪܢܐ ܘܠܒܢܝܡܝܢ. ܘܐܢܐ ܐܝܟ ܕܓܙܝ̇ܬ ܓܙܝ̇ܬ.14 E facciavi l’Iddio Onnipotente trovar pietà appo quell’uomo, sì ch’egli vi rilasci il vostro altro fratello, e Beniamino; e se pure io sarò orbato di figliuoli, sialo
15 ܘܢܣܒܘ ܓܒܪ̈ܐ ܩܘܪܒܢܐ ܗܢܐ. ܘܐܥܦܐ ܕܟܣܦܐ ܢܣܒܘ ܒܐ̈ܝܕܝܗܘܢ. ܘܕܒ̣ܪܘ ܥܡܗܘܢ ܠܒܢܝܡܝܢ. ܘܩܡܘ ܘܢܚܬܘ ܠܡܨܪܝܢ . ܘܩܡܘ ܩܕܡ ܝܘܣܦ.15 Quegli uomini adunque presero quel presente; presero eziandio danari al doppio, e Beniamino; e, levatisi, scesero in Egitto, e si presentarono davanti a Giuseppe.
16 ܘܚ̣ܙܐ ܝܘܣܦ ܥܡܗܘܢ ܠܒܢܝܡܝܢ. ܘܐܡ̣ܪ ܠܪܒܝܬܗ. ܐܥܠ ܓܒܪ̈ܐ ܠܒܝܬܐ. ܘܟܘܣ ܢܟܣܬܐ ܘܬ̇ܩܢ. ܡܛܠ ܕܥܡܝ ܐܟܠܝܢ ܓܒܪ̈ܐ ܒܛܗܪܐ.16 E Giuseppe, veggendo Beniamino con loro, disse al suo mastro di casa: Mena questi uomini dentro alla casa, e ammazza delle carni e apparecchiale; perciocchè questi uomini mangeranno meco a meriggio.
17 ܘܥܒ̣ܕ ܥܒ̣ܕܐ ܐܝܟ ܕܐܡ̣ܪ ܝܘܣܦ. ܘܐܥܠ ܐܢܘܢ ܠܓܒܪ̈ܐ ܠܒܝܬ ܝܘܣܦ.17 E colui fece come Giuseppe avea detto, e menò quegli uomini dentro alla casa di Giuseppe.
18 ܘܕܚܠܘ ܟܕ ܡܥܠܝܢ ܠܗܘܢ ܠܒܝܬ ܝܘܣܦ. ܘܐܡܪܘ ܡܛܠ ܟܣܦܐ ܕܗ̣ܦܟ ܒܛܥܢܝ̈ܢ ܒܩܕܡܝܬܐ. ܡܥܠܝܢ ܠܢ. ܠܡܬܪܘܪܒܘ ܥܠܝܢ ܘܠܡܬܢܟܠܘ ܥܠܝܢ. ܕܢܥܒܕܘܢܢ ܥܒ̈ܕܐ ܘܠܚܡܪܢ.18 E quegli uomini temettero, perciocchè erano menati dentro alla casa di Giuseppe, e dissero: Noi siamo menati qua entro per que’ danari che ci furono tornati ne’ nostri sacchi la prima volta; acciocchè egli si rivolti addosso a noi, e si avventi contro a noi, e ci prenda per servi, insieme co’ nostri asini.
19 ܘܩ̣ܪܒܘ ܠܘܬ ܓܒܪܐ ܪܒܝܬܗ ܕܝܘܣܦ. ܘܡܠܠܘ ܥܡܗ ܒܬܪܥܐ ܕܒܝܬܐ.19 E accostatisi al mastro di casa di Giuseppe, gli parlarono in su l’entrata della casa.
20 ܘܐܡܪܘ ܠܗ . ܒܥܝܢܢ ܡܪܢ. ܡܚܬ ܢܚܬܢ ܒܩܕܡܝܬܐ ܠܡܡܪ ܥܒܘܪܐ.20 E dissero: Ahi, signor mio! certo da principio noi scendemmo per comperar della vittuaglia.
21 ܘܟܕ ܐܙܠܢ ܠܒܝܬ ܒܘܬܐ ܦܬܚܢ ܛܥܢܝ̈ܢ. ܘܗܐ ܟܣܦܗ ܕܓܒܪܐ ܒܦܘܡ ܛܥܢܗ. ܟܣܦܢ ܒܡܬܩܠܗ ܐܗܦܟܢܝܗܝ ܒܐܝܕܢ.21 Or avvenne, come fummo giunti all’albergo, che, aprendo i nostri sacchi, ecco, i danari di ciascun di noi erano alla bocca del suo sacco; i nostri danari vi erano appunto secondo il lor peso; e noi li abbiamo riportati con noi.
22 ܘܟܣܦܐ ܐܚܪܢܐ ܐܚܬܢ ܒܐܝܕܢ ܠܡܡܪ ܥܒܘܪܐ. ܠܐ ܝܕܥܢ ܡܢܘ ܣܡ ܟܣܦܢ ܒܦܘܡ ܛܥܢܝ̈ܢ.22 Abbiamo, oltre a ciò, portati nelle nostre mani altri danari per comperar della vittuaglia; noi non sappiamo chi mettesse i nostri danari ne’ nostri sacchi.
23 ܐܡܪ ܠܗܘܢ ܫ̣ܠܡ ܠܟܘܢ ܠܐ ܬܕܚܠܘܢ. ܐܠܗܟܘܢ ܐܠܗܐ ܕܐܒܘܟܘܢ ܣܡ ܠܟܘܢ ܣܝܡܬܐ ܒܛܥܢܝ̈ܟܘܢ. ܟܣܦܟܘܢ ܥܠ ܠܘܬܝ. ܘܐܦܩ ܠܘܬܗܘܢ ܠܫܡܥܘܢ.23 Ed egli disse loro: Datevi pace; non temiate; l’Iddio vostro, e l’Iddio del padre vostro, ha messo un tesoro ne’ vostri sacchi; i vostri danari mi vennero in mano.
24 ܘܐܥܠ ܥܒ̣ܕܐ ܓܒܪ̈ܐ ܠܒܝܬ ܝܘܣܦ. ܘܝܗ̣ܒ ܡ̈ܝܐ ܘܐܫܝܓܘ ܪ̈ܓܠܝܗܘܢ. ܘܐܪܡܝ ܟܣܬܐ ܠܒܥܝܪܗܘܢ.24 Poi trasse lor fuori Simeone. E, menatili dentro alla casa di Giuseppe, fece portar dell’acqua, ed essi si lavarono i piedi; ed egli diede della pastura ai loro asini.
25 ܘܬ̇ܩܢܘ ܩܘܪܒܢܐ ܥܕ ܥܐܠ ܝܘܣܦ ܒܛܗܪܐ. ܡܛܠ ܕܫܡܥܘ ܕܬܡ̇ܢ ܐ̇ܟܠܝܢ ܠܚܡܐ.25 E aspettando che Giuseppe venisse a meriggio, essi apparecchiarono quel presente; perciocchè aveano inteso che resterebbero quivi a mangiare
26 ܘܥܠ ܝܘܣܦ ܠܒܝܬܐ. ܘܐܝܬܝܘ ܠܗ ܩܘܪܒܢܐ ܕܒܐ̈ܝܕܝܗܘܢ ܠܒܝܬܐ. ܘܣ̣ܓܕܘ ܠܗ ܥܠ ܐܪܥܐ.26 E quando Giuseppe fu venuto in casa, essi gli porsero quel presente che aveano in mano, dentro alla casa; e gli s’inchinarono fino in terra.
27 ܘܫܐ̣ܠ ܒܫܠܡܗܘܢ ܘܐܡ̣ܪ ܠܗܘܢ . ܫܠ̣ܡ ܗ̣ܘ ܐܒܘܟܘܢ ܣܒܐ ܕܐܡܪܬܘܢ ܠܝ . ܥܕܟܝܠ ܚܝ ܗܘ.27 E egli li domandò del lor bene stare, e disse: Il padre vostro, quel vecchio di cui mi parlaste, sta egli bene? vive egli ancora?
28 ܘܐܡܪܘ ܫܠܡ ܗܘ ܥܒܕܟ ܐܒܘܢ. ܘܐܡ̣ܪܘ ܠܗ ܥܕܟܝܠ ܚܝ ܗ̣ܘ. ܘܩܥܕܘ ܘܣܓܕܘ.28 Ed essi dissero: Nostro padre, tuo servitore, sta bene; egli vive ancora. E s’inchinarono, e gli fecero riverenza.
29 ܘܐܪܝܡ ܥܝܢ̈ܘܗܝ ܘܚ̣ܙܐ ܠܒܢܝܡܝܢ ܐܚܘܗܝ ܒܪ ܐܡܗ ܘܐܡ̣ܪ ܠܗܘܢ . ܗܢܘ ܐܚܘܟܘܢ ܙܥܘܪܐ ܕܐܡܪܬܘܢ ܠܝ. ܘܐܡ̣ܪ ܐܠܗܐ ܢܪܚܡ ܥܠܝܟ ܒܪܝ.29 E Giuseppe alzò gli occhi, e vide Beniamino, suo fratello, figliuol di sua madre, e disse: È costui il vostro fratel minore, del qual mi parlaste? Poi disse: Iddio ti sia favorevole, figliuol mio.
30 ܘܐܣܬܪܗܒ ܝܘܣܦ ܡܛܠ ܕܓܠܘ ܪ̈ܚܡܘܗܝ ܥܠ ܐܚܘܗܝ. ܘܒܥ̣ܐ ܠܡܒܟܐ. ܘܥܠ ܠܬܘܢܐ ܘܒܟ̣ܐ ܬܡܢ.30 E Giuseppe si ritrasse prestamente; perciocchè le sue viscere si riscaldavano inverso il suo fratello; e cercando luogo per piangere, se n’entrò nella cameretta, e quivi pianse.
31 ܘܐܫܝܓ ܐ̈ܦܘܗܝ ܘܢܦ̣ܩ ܘܚܡܣܢ. ܘܐܡ̣ܪ ܕܢܣܝܡܘܢ ܠܗܘܢ ܠܚܡܐ.31 Poi, lavatosi il viso, uscì fuori, e si fece forza, e disse: Recate le vivande.
32 ܘܣܡܘ ܠܗ ܒܠܚܘܕܘܗܝ ܘܠܗܘܢ ܒܠܚܘܕܝܗܘܢ. ܘܠܡܨܪ̈ܝܐ ܕܐܟܠܝܢ ܥܡܗ ܒܠܚܘܕܝܗܘܢ. ܡܛܠ ܕܠܐ ܡܫܟܚܝܢ ܡܨܪ̈ܝܐ ܠܡܐܟܠ ܠܚܡܐ ܥܡ ܥܒܪ̈ܝܐ. ܡܛܠ ܕܛܡܐܘܬܐ ܗܝ ܠܡܨܪ̈ܝܐ.32 Furono adunque recate le vivande a lui da parte, a loro da parte, e agli Egizj che mangiavano con lui da parte; conciossiachè gli Egizj non possano mangiare con gli Ebrei; perciocchè ciò è cosa abbominevole agli Egizj.
33 ܘܐܣܬܡܟܘ ܩܕܡܘܗܝ. ܩܫܝܫܐ ܐܝܟ ܩܫܝܫܘܬܗ. ܘܙܥܘܪܐ ܐܝܟ ܙܥܘܪܘܬܗ. ܘܬܡܗܘ ܓܒܪ̈ܐ ܓܒܪ ܒܚܒܪܗ.33 Essi adunque si posero a sedere nel suo cospetto, il primogenito, secondo l’ordine suo di primogenito; e il minore, secondo l’ordine della sua età minore; e quegli uomini, maravigliandosi, si riguardavano l’un l’altro.
34 ܘܫܩܠܘ ܠܗܘܢ ܫܩ̈ܠܐ ܡܢ ܩܕܡܘܗܝ. ܘܣܓܝ ܫܩܠܗ ܕܒܢܝܡܝܢ ܡܢ ܫܩ̈ܠܐ ܕܟܠܗܘܢ ܚܡܫ ܡ̈ܢܘܢ . ܘܐܫܬܝܘ ܘܪܘܝܘ ܥܡܗ.34 Ed egli prese de’ messi delle vivande d’appresso a sè, e le mandò loro; e la parte di Beniamino fu cinque volte maggiore di quella di qualunque altro di loro. Ed essi bevvero, e goderono con lui