| 1 ܘܐܒܪܗܡ ܣܐܒ ܘܥܠ ܒܫ̈ܢܝܐ. ܘܡܪܝܐ ܒܪܟ ܠܐܒܪܗܡ ܒܟܠ. | 1 OR Abrahamo, essendo vecchio ed attempato, ed avendolo il Signore benedetto in ogni cosa, |
| 2 ܘܩ̣ܪܐ ܐܒܪܗܡ ܠܥܒ̣ܕܗ ܣܒܐ ܪܒ ܒܝܬܗ ܕܫܠܝܛ ܒܟܠ ܕܐܝܬ ܠܗ. ܘܐܡ̣ܪ ܠܗ . ܣܝܡ ܐܝܕܟ ܬܚܝܬ ܚܨܝ. | 2 disse ad un suo servitore, ch’era il più vecchio di casa sua, il quale avea il governo di tutte le cose sue: Deh! metti la tua mano sotto la mia coscia; |
| 3 ܘܐܘܡܝܟ ܒܡܪܝܐ ܐܠܗܐ ܕܫܡܝܐ ܘܐܠܗܐ ܕܐܪܥܐ. ܕܠܐ ܬܣܒ ܐܢܬܬܐ ܠܒܪܝ ܡܢ ܒܢ̈ܬ ܟܢܥܢ̈ܝܐ ܕܝܬ̇ܒ ܐܢܐ ܒܝܢܬܗܘܢ. | 3 ed io ti farò giurar per lo Signore Iddio del cielo, ed Iddio della terra, che tu non prenderai al mio figliuolo moglie delle figliuole de’ Cananei, fra’ quali io dimoro. |
| 4 ܐܠܐ ܠܐܪܥܝ ܘܠܬܘ̈ܠܕܬܝ ܙܠ. ܘܣܒ ܐܢܬܬܐ ܠܒܪܝ ܐܝܣܚܩ. | 4 Ma che tu andrai al mio paese, ed al mio parentado, e di esso prenderai moglie al mio figliuolo Isacco. |
| 5 ܘܐܡ̣ܪ ܠܗ ܥܒ̣ܕܐ ܘܐܢ ܠܐ ܬܨܒܐ ܐܢܬܬܐ ܠܡܐܬܐ ܒܬܪܝ ܠܐܪܥܐ ܗܕܐ. ܡܗܦܟܘ ܐܗܦܟܝܘܗܝ ܠܒܪܟ ܠܐܪܥܐ ܕܢܦ̣ܩܬ ܡܢ ܬܡܢ. | 5 E quel servitore gli disse: Forse non aggradirà a quella donna di venir dietro a me in questo paese; mi converrà egli del tutto rimenare il tuo figliuolo nel paese onde tu sei uscito? |
| 6 ܘܐܡ̣ܪ ܠܗ ܐܒܪܗܡ. ܐܙܕܗܪ ܠܟ ܕܠܡܐ ܬܗܦܟ ܠܒܪܝ ܠܬܡܢ. | 6 Ed Abrahamo gli disse: Guardati che tu non rimeni là il mio figliuolo. |
| 7 ܡܪܝܐ ܐܠܗܐ ܕܫܡܝܐ ܕܕܒܪܢܝ ܡܢ ܬܡܢ ܡܢ ܒܝܬ ܐܒܝ. ܡܢ ܐܪܥܐ ܕܬ̈ܘܠܕܬܝ. ܘܕܐܡ̣ܪ ܠܝ ܘܕܐܩܝܡ ܠܝ ܕܠܙܪܥܟ ܐܬܠܝܗ̇ ܐܪܥܐ ܗܕܐ. ܗ̣ܘ ܢܫܕܪ ܡܠܐܟܗ ܩܕܡܝܟ. ܘܬܣܒ ܐܢܬܬܐ ܠܒܪܝ ܡܢ ܬܡܢ. | 7 Il Signore Iddio del cielo, il qual mi ha preso di casa di mio padre, e del mio natio paese, e mi ha parlato, e mi ha giurato, dicendo: Io darò alla tua progenie questo paese; esso manderà l’Angelo suo davanti a te, e tu prenderai di là moglie al mio figliuolo. |
| 8 ܘܐܢ ܠܐ ܬܬܛܦܝܣ ܐܢܬܬܐ ܠܡܐܬܐ ܥܡܟ. ܗܘ̣ܝܬ ܙܟܝ ܡܢ ܡܘܡ̈ܬܝ ܗܕܐ. ܒܠܚܘܕ ܠܒܪܝ ܠܐ ܬܗܦܟ ܠܬܡܢ. | 8 E se non aggrada alla donna di venir dietro a te, tu sarai sciolto di questo giuramento che io ti fo fare; sol non rimenar là il mio figliuolo. |
| 9 ܘܣܡ ܥܒ̣ܕܐ ܐܝܕܗ ܬܚܝܬ ܚܨܗ ܕܐܒܪܗܡ ܡܪܗ. ܘܝܡ̣ܐ ܠܗ ܥܠ ܦܬܓܡܐ ܗܢܐ. | 9 E il servitore pose la sua mano sotto la coscia di Abrahamo, suo signore, e gli giurò intorno a quest’affare |
| 10 ܘܕܒ̣ܪ ܥܒ̣ܕܐ ܥܣܪܐ ܓܡ̈ܠܝܢ ܡܢ ܓܡ̈ܠܐ ܕܡܪܗ ܘܐܙܠ. ܘܡܢ ܟܠ ܛܘܒܐ ܕܡܪܗ ܒܐܝܕܗ. ܘܩܡ ܘܐܙܠ ܠܐܪܡ̇ ܢܗܪܝܢ. ܠܩܪܝܬܐ ܕܢܚܘܪ. | 10 E il servitore prese dieci cammelli, di quei del suo signore, e si partì, portando seco di ogni sorta di beni del suo signore; e, messosi in viaggio, andò in Mesopotamia, alla città di Nahor. |
| 11 ܘܐܒܪܟ ܓܡ̈ܠܘܗܝ ܠܒܪ ܡܢ ܩܪܝܬܐ. ܥܠ ܒܪܐ ܕܡ̈ܝܐ. ܠܥܕܢ ܪܡܫܐ ܠܥܕܢ ܕܢܦܩܢ ܡܠܝܬ ܡ̈ܝܐ. | 11 E, fatti posare in su le ginocchia i cammelli fuor della città, presso ad un pozzo d’acqua, in su la sera, al tempo ch’escono fuori quelle che vanno ad attigner l’acqua, disse: |
| 12 ܘܨܠܝ ܘܐܡ̣ܪ . ܡܪܝܐ ܐܠܗܗ ܕܡܪܝ ܐܒܪܗܡ. ܛ̇ܝܒ ܩܕܡܝ ܝܘܡܢܐ. ܘܥܒ̣ܕ ܛܝܒܘܬܐ ܥܡ ܡܪܝ ܐܒܪܗܡ. | 12 O Signore Iddio di Abrahamo mio signore, dammi, ti prego, ch’io scontri oggi buono incontro; ed usa benignità inverso Abrahamo mio signore. |
| 13 ܗܐ ܐܢܐ ܩܐܡ ܐܢܐ ܥܠ ܒܪܐ ܕܡ̈ܝܐ. ܘܒܢ̈ܬ ܐܢܫ̈ܝ ܩܪܝܬܐ ܢܦܩ̈ܢ ܠܡܡܠܐ ܡ̈ܝܐ. | 13 Ecco, io mi fermerò presso alla fonte d’acqua, e le figliuole della gente della città usciranno per attigner dell’acqua. |
| 14 ܘܥܠܝܡܬܐ ܕܐܡ̣ܪ ܠܗ̇ ܐܪܟܢܝ ܠܝ ܩܘܠܬܟܝ ܐܫܬܐ . ܘܬܐܡܪ ܠܝ ܐܫܬܝ ܘܐܦ ܠܓܡ̈ܠܝܟ ܐܫܩܐ. ܗ̇ܝ ܗܝ ܕܛܝܒ̣ܬ ܠܥܒܕܟ ܐܝܣܚܩ. ܘܒܗܕܐ ܐܕܥ ܕܥܒ̇ܕ ܐܢܬ ܛܝܒܘܬܐ ܘܩܘܫܬܐ ܥܡ ܡܪܝ. | 14 Avvenga adunque, che la fanciulla, la quale, dicendole io: Deh! abbassa la tua secchia, acciocchè io bea; mi dirà: Bevi, ed anche darò a bere a’ tuoi cammelli; essa sia quella che tu hai preparata ad Isacco, tuo servitore; ed in ciò conoscerò che tu avrai usata benignità verso il mio signore. |
| 15 ܘܗ̣ܘ ܥܕܟܝܠ ܠܐ ܫ̇ܠܡ ܠܡܡܠܠܘ. ܘܗܐ ܪܦܩܐ ܢܦܩ̣ܬ ܕܐܬܝ̣ܠܕܬ ܠܒܬܘܐܝܠ ܒܪ ܡ̣ܠܟܐ ܐܢܬܬ ܢܚܘܪ. ܐܚܘܗܝ ܕܐܒܪܗܡ ܘܩܘܠܬܐ ܥܠ ܟܬܦܗ̇. | 15 Ed avvenne che, avanti ch’egli avesse finito di parlare, ecco Rebecca, figliuola di Betuel, figliuol di Milca, moglie di Nahor, fratello di Abrahamo, usciva fuori, avendo la sua secchia in su la spalla. |
| 16 ܘܥܠܝܡܬܐ ܫܦܝܪܐ ܗܘܬ ܒܚܙܘܗ̇ ܛܒ. ܒܬܘܠܬܐ ܕܓܒܪܐ ܠܐ ܝܕܥܗ̇. ܘܢܚ̣ܬܬ ܠܒܪܐ . ܘܡܠ̣ܬ ܩܘܠܬܗ̇ ܘܣܠܩ̣ܬ. | 16 E la fanciulla era di molto bello aspetto, vergine, ed uomo alcuno non l’avea conosciuta. Ed ella scese alla fonte, ed empiè la sua secchia, e se ne ritornava. |
| 17 ܘܪܗ̣ܛ ܥܒܕܐ ܠܐܘܪܥܗ̇ ܘܐܡ̣ܪ ܠܗ̇ . ܐܫܩܐܝܢܝ ܩܠܝܠ ܡ̈ܝܐ ܡܢ ܩܘܠܬܟܝ. | 17 E quel servitore le corse incontro, e le disse: Deh! dammi a bere un poco d’acqua della tua secchia. |
| 18 ܘܐܡ̣ܪܬ ܠܗ ܐܫܬܝ ܡܪܝ. ܘܐܣ̣ܬܪܗܒܬ ܘܐܚܬܬ ܩܘܠܬܗ̇ ܥܠ ܐ̈ܝܕܝܗ̇ ܘܐܫܩܝܬܗ. | 18 Ed ella disse: Bevi, signor mio. E prestamente, calatasi la secchia in mano, gli diè da bere. |
| 19 ܘܓܡ̣ܪܬ ܠܡܫܩܝܘܬܗ ܘܐܡ̣ܪܬ. ܐܦ ܠܓܡ̈ܠܝܟ ܐܡܠ̣ܐ ܥܕܡܐ ܕܢܫܠܡܘܢ ܠܡܫܬܐ. | 19 E, dopo avergli dato da bere a sufficienza, disse: Io ne attignerò eziandio per li tuoi cammelli, finchè abbiano bevuto a sufficienza. |
| 20 ܘܐܣܬܪܗܒܬ ܘܢܦ̣ܨܬ ܩܘܠܬܗ̇ ܠܫܩܝܐ. ܘܪܗ̣ܛܬ ܬܘܒ ܠܒܪܐ ܠܡܡܠܐ. ܘܡܠ̣ܬ ܠܟܠܗܘܢ ܓܡ̈ܠܘܗܝ. | 20 E prestamente votò la sua secchia nell’abbeveratoio, e corse di nuovo al pozzo per attignere; e attinse per tutti i cammelli di esso. |
| 21 ܘܓܒܪܐ ܡܫ̣ܩܐ ܘܡܬܒܩܐ ܒܗ̇. ܘܡܟ̇ܬܪ ܠܡܕܥ ܐܢ ܐܨܠܚ ܡܪܝܐ ܐܘܪܚܗ ܐܘ ܠܐ. | 21 E quell’uomo stupiva di lei, stando tacito a considerare se il Signore avea fatto prosperare il suo viaggio, o no. |
| 22 ܘܟܕ ܓܡ̇ܪܘ ܓܡ̈ܠܐ ܠܡܫܬܐ. ܢܣ̣ܒ ܥܒ̣ܕܐ ܩܕܫ̣ܐ ܕܕܗܒܐ ܡܬܩܠܐ ܡܬܩܠܗ. ܘܬܪ̈ܝܢ ܫܐܪ̈ܝܢ ܥܠ ܐܝ̈ܕܝܗ̇. ܡܢ ܥܣܪܐ ܕܕܗܒܐ ܡܬܩܠܗܘܢ. | 22 E quando i cammelli ebber finito di bere, quell’uomo prese un monile d’oro, di peso d’un mezzo siclo, e gliel mise disopra al naso; e un par di maniglie d’oro di peso di dieci sicli, e gliele mise in su le mani. |
| 23 ܘܐܡ̣ܪ ܠܗ̇. ܒܪܬ ܡ̇ܢ ܐܢܬܝ ܚܘܐܝܢܝ. ܐܢ ܐܝܬ ܠܢ ܐܬܪܐ ܒܝܬ ܐܒܘܟܝ ܠܡܒܬ. | 23 E le disse: Di chi sei tu figliuola? deh! dichiaramelo. Evvi in casa di tuo padre luogo per albergarci? |
| 24 ܘܐܡ̣ܪܬ ܠܗ. ܒܪܬ ܒܬܘܐܝܠ ܐܢܐ ܒܪ ܡܠ̣ܟܐ ܕܝܠܕܬ ܠܢܚܘܪ. | 24 Ed ella rispose: Io son figliuola di Betuel, figliuolo di Milca; il quale ella partorì a Nahor. |
| 25 ܘܐܡ̣ܪܬ ܠܗ. ܘܐܦ ܬܒܢܐ ܘܐܦ ܟܣܬܐ ܣܓܝ ܠܢ. ܘܐܦ ܐܬܪܐ ܠܡܒܬ. | 25 Gli disse ancora: E’ vi è strame e pastura assai appo noi, ed anche luogo da albergarvi. |
| 26 ܘܒܪܟ ܓܒܪܐ ܥܠ ܐܪܥܐ . ܘܣܓ̣ܕ ܠܡܪܝܐ. | 26 E quell’uomo s’inchinò, e adorò il Signore. |
| 27 ܘܐܡ̣ܪ ܒܪܝܟ ܗ̣ܘ ܡܪܝܐ ܐܠܗܗ ܕܡܪܝ ܐܒܪܗܡ. ܕܠܐ ܟܠ̣ܐ ܛܝܒܘܬܗ ܘܩܘܫܬܗ ܡܢ ܡܪܝ. ܐܠܐ ܒܐܘܪܚܐ ܕܒܪܢܝ ܡܪܝܐ ܠܒܝܬ ܐܚܘܗܝ ܕܡܪܝ. ܠܡܣܒ ܒܪܬ ܐܚܘܗܝ ܕܡܪܝ ܠܒܪܗ. | 27 E disse: Benedetto sia il Signore Iddio di Abrahamo mio signore, il qual non ha dismessa la sua benignità e lealtà inverso il mio signore; e quant’è a me, il Signore mi ha condotto per la diritta via in casa de’ fratelli del mio signore. |
| 28 ܘܪܗܛܬ ܛܠܝܬܐ ܘܚܘܝܬ ܠܒܝܬ ܐܒܘܗ̇ ܡ̈ܠܐ ܗܠܝܢ. | 28 E la fanciulla corse, e rapportò quelle cose in casa di sua madre |
| 29 ܘܠܪܦܩܐ ܐܝܬ ܗܘܐ ܐܚܐ ܘܫܡܗ ܠܒܢ. ܘܪܗܛ ܠܒܢ ܠܘܬ ܓܒܪܐ ܠܒܪ ܠܘܬ ܒܪܐ . | 29 Or Rebecca avea un fratello, il cui nome era Labano; costui corse fuori a quell’uomo, alla fonte. |
| 30 ܟܕ ܚ̣ܙܐ ܩܕܫ̈ܐ ܘܫܐܪ̈ܐ ܒܐ̈ܝܕܝ ܚܬܗ. ܘܟܕ ܫܡ̣ܥ ܡ̈ܠܝܗ̇ ܕܪܦܩܐ ܚܬܗ ܕܐܡ̣ܪܬ. ܕܗܟܢܐ ܐܡ̣ܪ ܠܝ ܓܒܪܐ. ܘܐܬ̣ܐ ܠܘܬ ܓܒܪܐ. ܘܗܐ ܩܐܡ ܠܘܬ ܓܡ̈ܠܐ ܥܠ ܒܪܐ . | 30 Come adunque egli ebbe veduto quel monile, e quelle maniglie nelle mani della sua sorella; e come ebbe intese le parole di Rebecca sua sorella, che dicea: Quell’uomo mi ha così parlato; egli se ne venne a quell’uomo; ed ecco, egli se ne stava presso de’ cammelli, appresso alla fonte. |
| 31 ܘܐܡ̣ܪ ܠܗ . ܥܘܠ ܒܪܝܟܗ ܕܡܪܝܐ. ܠܡܢܐ ܩܐܡ ܐܢܬ ܒܫܘܩܐ. ܘܐܢܐ ܬܩ̇ܢܬ ܒܝܬܐ ܘܕܘܟܬܐ ܠܓܡ̈ܠܐ. | 31 Ed egli gli disse: Entra, benedetto dal Signore; perchè te ne stai fuori? io ho pure apparecchiata la casa, e il luogo per i cammelli. |
| 32 ܘܥܠ ܓܒܪܐ ܠܒܝܬܐ ܘܫ̣ܪܐ ܡܢ ܓܡ̈ܠܐ. ܘܐܪܡܝ ܬܒܢܐ ܘܟܣܬܐ ܠܓܡ̈ܠܐ. ܘܡ̈ܝܐ ܠܡܫܓܘ ܪ̈ܓܠܘܗܝ ܘܪ̈ܓܠܐ ܕܓܒܪ̈ܐ ܕܥܡܗ. | 32 E quell’uomo entrò dentro la casa, e Labano scaricò i cammelli, e diede loro dello strame e della pastura; parimente recò dell’acqua per lavare i piedi a quell’uomo, ed a quelli che erano con lui. |
| 33 ܘܣܡܘ ܩܕܡܝܗܘܢ ܠܡܠܥܣ . ܘܐܡ̣ܪ ܠܐ ܠܥܣ̇ ܐܢܐ ܥܕܡܐ ܕܐܡ̣ܪ ܡ̈ܠܝ. ܐܡܪ̈ܝܢ ܠܗ ܐܡ̣ܪ. | 33 Poi gli fu posto avanti da mangiare; ma egli disse: Io non mangerò, finchè io non abbia detto ciò che ho da dire. Ed esso gli disse: Parla. |
| 34 ܘܐܡ̣ܪ . ܥܒ̣ܕܐ ܐܢܐ ܕܐܒܪܗܡ. | 34 Ed egli disse: Io son servitore di Abrahamo. |
| 35 ܘܡܪܝܐ ܒ̇ܪܟ ܠܡܪܝ ܘܝܪܒ ܛܒ. ܘܗܘܘ ܠܗ ܥܢܐ ܘܬܘܪ̈ܐ ܘܣܐܡܐ ܘܕܗܒܐ. ܘܥܒ̈ܕܐ ܘܐ̈ܡܗܬܐ. ܘܐܬ̈ܢܐ ܘܓܡ̈ܠܐ ܘܚܡܪ̈ܐ. | 35 Ora, il Signore ha grandemente benedetto il mio signore, ed egli è divenuto grande; e il Signore gli ha dato pecore, e buoi, ed oro, ed argento, e servi, e serve, e cammelli, ed asini. |
| 36 ܘܝܠ̣ܕܬ ܣܪܐ ܐܢܬܬܗ ܕܡܪܝ ܒܪܐ ܠܡܪܝ ܡܢ ܒܬܪ ܕܣܐܒܬ. ܘܝܗ̣ܒ ܠܗ ܟܠ ܡܕܡ ܕܐܝܬ ܠܗ. | 36 E Sara, moglie del mio signore, dopo esser divenuta vecchia gli ha partorito un figliuolo, al quale egli ha dato tutto ciò ch’egli ha. |
| 37 ܘܐܘܡܝܢܝ ܡܪܝ ܘܐܡ̣ܪ ܠܝ. ܠܐ ܬܣܒ ܐܢܬܬܐ ܠܒܪܝ ܡܢ ܒܢ̈ܬ ܟܢܥ̈ܢܝܐ. ܕܝܬܒ ܐܢܐ ܒܐܪܥܗܘܢ . | 37 E il mio signore mi ha fatto giurare, dicendo: Non prender moglie al mio figliuolo delle figliuole de’ Cananei, nel cui paese io dimoro. |
| 38 ܐܠܐ ܙܠ ܠܒܝܬ ܐܒܝ ܘܠܫܪܒܬܝ. ܘܣܒ ܐܢܬܬܐ ܠܒܪܝ ܡܢ ܬܡܢ . | 38 Anzi, va’ alla casa di mio padre, ed alla mia nazione, e prendi moglie al mio figliuolo. |
| 39 ܘܐܡ̇ܪܬ ܠܡܪܝ. ܘܕܠܡܐ ܠܐ ܬܨܒܐ ܐܢܬܬܐ ܠܡܐܬܐ ܥܡܝ. | 39 Ed io ho detto al mio signore: Forse quella donna non vorrà venirmi dietro. |
| 40 ܘܐܡ̣ܪ ܠܝ ܡܪܝ . ܡܪܝܐ ܕܦܠܚ̇ܬ ܩܕܡܘܗܝ. ܗ̣ܘ ܢܫܕܪ ܡܠܐܟܗ ܥܡܟ ܘܢܬܩܢ ܐܘܪܚܟ. ܘܬܣܒ ܐܢܬܬܐ ܠܒܪܝ ܡܢ ܫܪܒܬܝ. ܘܡܢ ܒܝܬ ܐܒܝ. | 40 Ed egli mi ha detto: Il Signore, nel cui cospetto io son camminato, manderà il suo Angelo teco, e prospererà il tuo viaggio, e tu prenderai moglie al mio figliuolo, della mia nazione, e della casa di mio padre. |
| 41 ܘܗ̇ܝܕܝܢ ܬܬܚܣܐ ܡܢ ܡ̈ܘܡܬܝ ܟܕ ܬܐܙܠ ܠܫܪܒܬܝ. ܘܐܢ ܠܐ ܢܬܠܘܢ ܠܟ. ܗܘܝܬ ܡܚ̣ܣܝ ܡܢ ܡܘ̈ܡܬܝ. | 41 Allora sarai sciolto del giuramento che io ti fo fare; quando sarai andato alla mia nazione, se essi non te l’avranno voluta dare, allora sarai sciolto del giuramento che io ti fo fare. |
| 42 ܘܐܬܝܬ ܝܘܡܢܐ ܠܘܬ ܒܪܐ ܘܐܡ̇ܪܬ. ܡܪܝܐ ܐܠܗܗ ܕܡܪܝ ܐܒܪܗܡ. ܐܢ ܐܬܩܢܬ ܐܘܪܚܝ ܕܐ̇ܬܝܬ ܥܠܝܗ̇. | 42 Essendo adunque oggi giunto alla fonte, io dissi: Signore Iddio di Abrahamo mio signore, se pur ti piace prosperare il viaggio che io ho impreso; |
| 43 ܗܐ ܐܢܐ ܩܐܡ ܐܢܐ ܥܠ ܒܪܐ ܕܡ̈ܝܐ. ܘܥܠܝܡܬܐ ܕܢܦܩܐ ܠܡܡܠܐ ܡ̈ܝܐ . ܘܐܡ̣ܪ ܠܗ̇. ܐܫܩܐܝܢܝ ܩܠܝܠ ܡ̈ܝܐ ܡܢ ܩܘܠܬܟܝ. | 43 ecco, io mi fermerò presso a questa fontana di acqua; avvenga adunque, che la vergine che uscirà per attignere, la quale, dicendole io: Deh! dammi da bere un poco d’acqua della tua secchia; |
| 44 ܘܬܐܡܪ ܠܝ ܐܦ ܐܢܬ ܐܫܬܝ ܐܦ ܠܓܡ̈ܠܝܟ ܐܡܠܐ. ܗ̇ܝ ܗ̣ܝ ܐܢܬܬܐ ܕܛܝܒ ܡܪܝܐ ܠܒܪ ܡܪܝ. | 44 mi dirà: Bevi pure; ed anche attignerò per i tuoi cammelli; essa sia la moglie che il Signore ha preparata al figliuolo del mio signore. |
| 45 ܘܐܢܐ ܥܕܟܝܠ ܠܐ ܫ̇ܠܡܬ ܠܡܡܠܠܘ ܒܠܒܝ . ܘܗܐ ܪܦܩܐ ܢܦܩ̣ܬ ܘܩܘܠܬܐ ܥܠ ܟܬܦܗ̇. ܘܢܚܬܬ ܠܥܝܢܐ ܘܡܠ̣ܬ. ܘܐܡ̇ܪܬ ܠܗ̇. ܐܫܩܐܝܢܝ ܩܠܝܠ ܡ̈ܝܐ ܡܢ ܩܘܠܬܟܝ . | 45 Avanti che io avessi finito di parlare fra me stesso, ecco, Rebecca uscì fuori, avendo la sua secchia in su la spalla; e scese alla fontana, ed attinse. Ed io le dissi: Deh! dammi da bere. |
| 46 ܘܐܣܬ̣ܪܗܒܬ ܘܐܚ̣ܬܬ ܩܘܠܬܗ̇ ܡܢܗ̇. ܘܐܡ̣ܪܬ ܠܝ ܐܫܬܝ ܘܐܦ ܠܓܡ̈ܠܝܟ ܐܫܩܐ. ܘܐܫܬܝܬ ܘܐܦ ܠܓܡ̈ܠܝ ܐܫܩܝܬ. | 46 Ed ella, calatasi prestamente la sua secchia d’addosso, mi disse: Bevi; ed anche darò da bere a’ tuoi cammelli. Ed io bevvi, ed ella diede ancora da bere a’ cammelli. |
| 47 ܘܫܐܠܬܗ̇ ܘܐܡ̇ܪܬ ܠܗ̇. ܒܪܬ ܡ̇ܢ ܐܢܬܝ. ܘܐܡ̣ܪܬ ܒܪܬ ܒܬܘܐܝܠ ܐܢܐ ܒܪ ܢܚܘܪ ܕܝܠ̣ܕܬ ܠܗ ܡܠ̣ܟܐ. ܘܐܪܡ̇ܝܬ ܫܐܪ̈ܐ ܒܐ̈ܝܕܝܗ̇ ܘܩܕܫ̈ܐ ܒܐ̈ܕܢܝܗ̇. | 47 Ed io la domandai, e le dissi: Di chi sei tu figliuola? Ed ella mi disse: Io son figliuola di Betuel, figliuolo di Nahor, il quale Milca gli partorì. Allora io le posi quel monile disopra al naso, e quelle maniglie in su le mani. |
| 48 ܘܩܥ̇ܕܬ ܘܣ̇ܓܕܬ ܠܡܪܝܐ. ܘܒ̇ܪܟܬ ܠܡܪܝܐ ܐܠܗܗ ܕܡܪܝ ܐܒܪܗܡ. ܕܕܒܪܢܝ ܒܐܘܪܚܐ ܕܩܘܫܬܐ ܠܒܝܬ ܐܚܘܗܝ ܕܡܪܝ . ܠܡܣܒ ܒܪܬ ܐܚܘܗܝ ܕܡܪܝ ܠܒܪܗ. | 48 E m’inchinai, e adorai il Signore, e benedissi il Signore Iddio d’Abrahamo mio signore, il quale mi avea, per la vera via, condotto a prendere al figliuolo del mio signore la figliuola del fratello di esso. |
| 49 ܘܗܫܐ ܐܢ ܥܒܕܝܢ ܐܢܬܘܢ ܛܝܒܘܬܐ ܘܩܘܫܬܐ ܥܡ ܡܪܝ. ܚܘܐܘܢܝ ܘܐܠܐ ܚܘܐܘܢܝ ܘܐܬܦܢܐ ܠܝܡܝܢܐ ܐܘ ܠܣܡܠܐ . | 49 Ora dunque, se voi volete usar benignità e lealtà verso il mio signore, significatemelo; se no, fatemelo assapere, ed io mi rivolgerò a destra o a sinistra. |
| 50 ܘܥܢܘ ܠܒܢ ܘܒܬܘܐܝܠ ܘܐܡ̣ܪܘ. ܡܢ ܡܪܝܐ ܢܦܩ̣ܬ ܡܠܬܐ . ܠܐ ܡܫܟܚܝܢ ܚܢܢ ܠܡܐܡܪ ܠܟ ܛܒܬܐ ܐܘ ܒܝܫܬܐ. | 50 E Labano e Betuel risposero, e dissero: Questa cosa è proceduta dal Signore; noi non possiamo dirti nè mal nè bene. |
| 51 ܗܐ ܪܦܩܐ ܩܕܡܝܟ ܕܒܪ ܘܙܠ. ܘܬܗܘܐ ܐܢܬܬܐ ܠܒܪ ܡܪ̈ܝܟ. ܐܝܟܢܐ ܕܐܡ̣ܪ ܡܪܝܐ. | 51 Ecco Rebecca al tuo comando; prendila, e vattene; e sia moglie del figliuol del tuo signore, siccome il Signore ne ha parlato. |
| 52 ܘܟܕ ܫܡ̣ܥ ܥܒ̣ܕܐ ܕܐܒܪܗܡ ܡ̈ܠܝܗܘܢ. ܣܓܕ ܥܠ ܐܪܥܐ ܩܕܡ ܡܪܝܐ. | 52 E quando il servitore di Abrahamo ebbe udite le lor parole, s’inchinò a terra, e adorò il Signore. |
| 53 ܘܐܦܩ ܥܒ̣ܕܐ ܡܐ̈ܢܐ ܕܕܗܒܐ ܘܡܐ̈ܢܐ ܕܣܐܡܐ ܘܠܒܘܫ̈ܐ. ܘܝܗ̣ܒ ܠܪܦܩܐ. ܘܡܘܗ̈ܒܬܐ ܝܗ̣ܒ ܠܐܚ̈ܝܗ̇ ܘܠܐܡܗ̇. | 53 Poi quel servitore trasse fuori vasellamenti d’argento e d’oro, e vestimenti; e li diede a Rebecca; ed al fratello, ed alla madre di essa donò cose preziose |
| 54 ܘܠܥ̣ܣܘ ܘܐܫܬܝܘ. ܗ̣ܘ ܘܓܒܪ̈ܐ ܕܥܡܗ ܘܒܬܘ. ܘܩ̇ܕܡ ܒܫܦܪܐ ܘܐܡ̣ܪ ܠܗܘܢ . ܫܕܪܘܢܝ ܠܘܬ ܡܪܝ. | 54 E poi mangiarono e bevvero, egli, e gli uomini ch’erano con lui, ed albergarono quivi quella notte; e la mattina seguente, essendosi levati, egli disse: Rimandatemi al mio signore. |
| 55 ܘܐܡ̣ܪܘ ܠܗ ܐ̈ܚܝܗ̇ ܘܐܡܗ̇. ܬܬܒ ܥܠܝܡܬܐ ܥܡܢ ܝܪܚ ܝܘܡ̈ܝܢ . ܘܗܝܕܝܢ ܬܐܙܠ. | 55 E il fratello e la madre di Rebecca dissero: Rimanga la fanciulla con noi alcuni giorni, almeno dieci; poi tu te ne andrai. |
| 56 ܐܡ̇ܪ ܠܗܘܢ ܠܐ ܬܫܘܚܪܘܢܢܝ. ܕܡܪܝܐ ܐܬܩܢ ܐܘܪܚܝ. ܫܕܪܘܢܝ ܘܐܙܠ ܠܘܬ ܡܪܝ. | 56 Ed egli disse loro: Non mi ritardate, poichè il Signore ha fatto prosperare il mio viaggio: datemi commiato, acciocchè io me ne vada al mio signore. |
| 57 ܘܐܡܪܘ. ܢܩܪܐ ܠܛܠܝܬܐ. ܘܢܫܐܠ ܡܢ ܦܘܡܗ̇. | 57 Ed essi dissero: Chiamiamo la fanciulla, e domandiamone lei stessa. |
| 58 ܘܩܪܐܘܗ̇ ܠܪܦܩܐ ܘܐܡܪܘ ܠܗ̇. ܐܙܠܐ ܐܢܬܝ ܥܡ ܓܒܪܐ ܗܢܐ. ܘܐܡ̣ܪܬ ܐܙܠܐ ܐܢܐ. | 58 Chiamarono adunque Rebecca, e le dissero: Vuoi tu andar con quest’uomo? Ed ella rispose: Sì, io vi andrò. |
| 59 ܘܫܕܪܘܗ̇ ܠܪܦܩܐ ܚܬܗܘܢ ܘܠܡܝܢܩܬܗ̇. ܘܠܥܒ̣ܕܐ ܕܐܒܪܗܡ ܘܠܓܒܪ̈ܘܗܝ. | 59 Così mandarono Rebecca, lor sorella, e la sua balia, col servitore di Abrahamo, e con la sua gente. |
| 60 ܘܒܪܟܘܗ̇ ܠܪܦܩܐ ܚܬܗܘܢ ܘܐܡ̣ܪܘ ܠܗ̇. ܚܬܢ ܐܢܬܝ ܗܘܝ ܠܐ̈ܠܦܐ ܘܠܪ̈ܒܘܬܐ̇. ܘܢܐܪܬ ܙܪܥܟܝ ܐܪ̈ܥܬܐ ܕܒ̈ܥܠܕܒܒܘܗܝ. | 60 E benedissero Rebecca, e le dissero: Tu sei nostra sorella: moltiplica in mille migliaia; e possegga la tua progenie la porta de’ suoi nemici. |
| 61 ܘܩܡܬ ܪܦܩܐ ܘܥ̈ܠܝܡܬܗ̇. ܘܝܬ̣ܒ ܥܠ ܓܡ̈ܠܐ. ܘܐܙ̣ܠ ܒܬܪ ܓܒܪܐ. ܘܕܒ̣ܪ ܥܒ̣ܕܐ ܠܪܦܩܐ ܘܐܙ̣ܠ. | 61 E Rebecca si levò, insieme con le sue serventi, e montarono sopra i cammelli, e andarono dietro a quell’uomo. E quel servitore prese Rebecca, e se ne andò |
| 62 ܘܐܝܣܚܩ ܐܬ̇ܐ ܡܐܬܐ ܡܢ ܒܪܐ ܕܚܝܐ ܚܙܢܝ. ܘܗ̣ܘ ܝܬ̇ܒ ܒܐܪܥܐ ܕܬܝܡܢܐ. | 62 Or Isacco se ne ritornava di verso il Pozzo del Vivente che mi vede; perciocchè egli abitava nella contrada del mezzodì. |
| 63 ܘܢܦ̣ܩ ܐܝܣܚܩ ܠܡܗܠܟܘ ܒܚܩܠܐ ܥܕܢ ܪܡܫܐ. ܘܐܪܝܡ ܥܝܢ̈ܘܗܝ ܘܚ̣ܙܐ. ܘܗܐ ܓܡ̈ܠܐ ܐܬ̇ܝܢ. | 63 Ed era uscito fuori per fare orazione alla campagna, in sul far della sera. E, alzati gli occhi, riguardò, ed ecco de’ cammelli che venivano. |
| 64 ܘܐܪܝܡ̣ܬ ܪܦܩܐ ܥܝܢ̈ܝܗ̇ ܘܚܙܬ ܠܐܝܣܚܩ. ܘܐܬܪܟܢܬ ܥܠ ܓܡܠܐ. | 64 Rebecca alzò anch’essa gli occhi, e vide Isacco, e si gittò giù d’in sul cammello. |
| 65 ܘܐܡ̣ܪܬ ܠܥܒ̣ܕܐ ܡܢܘ ܓܒܪܐ ܗܢܐ. ܕܐܬ̇ܐ ܒܚܩܠܐ ܠܐܘܪܥܢ. ܘܐܡ̣ܪ ܥܒ̣ܕܐ ܗܘܝܘ ܡܪܝ. ܘܢܣܒܬ ܐܪܕܝܕܐ ܘܐܬܟܣܝܬ. | 65 Perciocchè avendo detto a quel servitore: Chi è quell’uomo che ci cammina incontro nel campo? egli le avea detto: Egli è il mio signore. E prese un velo, e se ne coprì. |
| 66 ܘܐܫ̣ܬܥܝ ܥܒ̣ܕܐ ܠܐܝܣܚܩ ܟܠܗܘܢ ܦܬ̈ܓܡܐ ܕܥܒ̣ܕܬ. | 66 E il servitore raccontò ad Isacco tutte le cose ch’egli avea fatte. |
| 67 ܘܐܥܠܗ̇ ܐܝܣܚܩ ܠܡܫܟܢܐ ܕܣܪܐ ܐܡܗ. ܘܢܣܒܗ̇ ܠܪܦܩܐ ܘܗܘܬ ܠܗ ܐܢܬܬܐ ܘܪܚܡܗ̇. ܘܐܬܒܝܐ ܐܝܣܚܩ ܒܬܪ ܐܡܗ. | 67 E Isacco menò Rebecca nel padiglione di Sara, sua madre; e la prese, ed ella divenne sua moglie, ed egli l’amò. E Isacco si consolò dopo la morte di sua madre |